|
Mercoledì 21 Aprile
2010
- Non riusciamo, in tutta sincerità, a
comprendere quella che ormai sembra essere
decisamente una forma di accanimento contro il
Sindaco Mastromauro e l'Amministrazione. Ogni
occasione è buona per tirarli in ballo. L'ultima
è proprio la chiusura dell'Antigua, che, da come
si apprende tramite la stampa, si deve a misure
prese dall'autorità giudiziaria. Se la
Magistratura è intervenuta, evidentemente ci
sono state violazioni da parte dei titolari. E
cosa c'entra il sindaco? Forse non si ricorda
che a luglio il sindaco Mastromauro il 17
luglio 2009, a soli quattro giorni dal primo
consiglio comunale, ha emesso un'ordinanza, una
delle poche sinora avutesi per venire incontro
ai commercianti e anche per evitare che
Giulianova fosse un “mortorio”, costringendo noi
giovani, come è sempre accaduto, ad “emigrare”
altrove. Un'ordinanza che, rendendo possibile
l'apertura dei locali fino alle 4 di notte, è
stata addirittura presa a modello. E comunque è
il caso di ricordare che anche il sindaco di una
località come Celano, non balneare e con una
popolazione inferiore a quella di Giulianova, ha
egualmente autorizzato con sua ordinanza
l'apertura dei locali cittadini sino alle 4. Si
dirà che però, in questo modo, si favorisce il
disturbo della quiete. Ma così non è.
L'ordinanza del sindaco Mastromauro, infatti, è
estremamente rigorosa sul punto, ed è proprio
per questo che altre località l'hanno presa a
modello. Cosa è scritto nell'ordinanza? E'
scritto, a chiare lettere, che i titolari dei
locali sono tenuti a predisporre circuiti
privati di videosorveglianza interna ed esterna
e che, per garantire l'ordine pubblico connesso
allo svolgimento della propria attività, sono
obbligati a stipulare
contratti con personale di agenzie di sicurezza
riconosciute. Nel caso, poi, siano
autorizzati all'esercizio di intrattenimenti
musicali, debbono impiegare strumenti di
diffusione acustica sigillati e tarati da
tecnici acustici competenti dell'A.R.T.A.
Riteniamo quindi che
questa Amministrazione abbia dato ottime e
concrete risposte ad esigenze che questa città
attendeva da sempre. Se poi c'è chi ritiene che
esistano solo diritti e mai obblighi, questo,
onestamente, non è un problema né
dell'Amministrazione, né dei cittadini. E'
chiaro che le norme vanno rispettate. Sempre. E
rispettandole, è possibile, proprio grazie
all'ordinanza del sindaco, divertirsi senza
danneggiare nessuno, come indica la logica e il
buon senso. |