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Giulianova, Lunedì
24 Maggio 2010 -
E' trascorso un
anno dalla morte di Padre Serafino Colangeli, il
“Don Orione d'Abruzzo”, fondatore, nel 1962,
della Piccola Opera Charitas, il benemerito
istituto da lui voluto per ospitare e seguire
adeguatamente centinaia di ragazzi affetti da
gravi patologie psichiche, ma anche del Centro
culturale “San Francesco”, della biblioteca
conventuale “P. Candido Donatelli” e del
prestigioso Museo d'Arte dello Splendore.
Nel ricordo del frate
cappuccino, che nel 2005 fu insignito della
cittadinanza benemerita di Giulianova, il
sindaco Francesco Mastromauro ha proposto
alla maggioranza di concedere alla Piccola
Opera Charitas il diritto di superficie, per 99
anni, di una porzione di terreno di proprietà
comunale sita in Giulianova alta, via
Gramsci, di fronte all'ospedale.
“Questa decisione –
ha dichiarato il sindaco Mastromauro – si
fonda sul riconoscimento della preziosissima
attività svolta dalla Piccola Opera Charitas,
che pertanto potrà utilizzare il terreno,
coerentemente con le esigenze proprie della
benemerita Istituzione fondata dal compiano P.
Serafino, per realizzarvi un fabbricato nonché,
nella parte del terreno retrostante all'angolo
di via Scarafon, un giardino con parco giochi,
com'era desiderio dello stesso P. Serafino. Agli
uffici tecnici, ed in particolare all' ing.
Core e al geom. Jacovoni, così come
agli assessori Nadia Ranalli e Fabio
Ruffini, vanno i miei rigraziamenti per
l'impegno dimostrato, giacché hanno dovuto
studiare lo spostamento del chiosco dei giornali
che era ubicato al margine del terreno ai fini
di una sua adeguata ricollocazione anche nel
rispetto della normativa riguardante il piano
chioschi. Tutto ciò – conclude il sindaco –
sia nell'ottica di un fattivo aiuto alle
associazioni sociali operanti a Giulianova che,
a causa delle ristrettezze finanziarie,
patiscono un momento di grossa difficoltà, e sia
nell'ottica della riqualificazione di una zona
certo importante di Giulianova alta, essendo
presenti l'ospedale, vari istituti scolastici e
il terminal bus”. |