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Martedì
30 Marzo 2010 -
Volevano approfittare delle prime ore dell’alba
per pescare in una zona interdetta. Così, nel
corso di una battuta di pesca, quattro
pescherecci dediti alla pesca con il sistema
“volante” si sono avvicinati alla costa,
sperando di poter pescare in tutta tranquillità.
Sfortunatamente per loro, però, nelle vicinanze
della costa era in navigazione, impegnata in
attività di controllo e prevenzione, anche la
motovedetta CP 884 dell’Ufficio Circondariale
Marittimo di Giulianova che ha colto in
flagrante i quattro pescherecci che pescavano ad
una distanza dalla costa inferiore a quella
stabilita dalle norme che disciplinano tale
materia. Fermati i motopesca, i militari della
Guardia Costiera hanno contestato ai rispettivi
comandanti la pesca in zona vietata,
infliggendo, a ciascuno di essi, una sanzione
amministrativa pecuniaria di duemila euro e
ponendo sotto sequestro l’attrezzatura da pesca
utilizzata. A bordo dei pescherecci, i militari
non hanno rinvenuto pescato in quanto
l’attività di
pesca era stata appena iniziata. E’ il caso di
evidenziare che la pesca nelle immediate
vicinanze della costa produce seri danni alla
fauna ittica in quanto molte specie ittiche
vanno a riprodursi proprio sottoscosta. Inoltre,
la pesca sottoscosta da parte dei pescherecci
che pescano a “strascico” e a “volante”
danneggia anche gli operatori della cosiddetta
“piccola pesca” ai quali la legge, proprio in
virtù dei sistemi utilizzati, poco impattanti,
consente di pescare a distanza ravvicinata dalla
costa. |