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Il Cap. Luigi
Dellegrazie ed il Luogotente Antonio Longo
Giulianova,
Mercoledì 13 ottobre - Nel corso della
conferenza stampa di stamani, presso il
Comando della Compagnia CC. di
Giulianova, a cura del Capitano Luigi
Dellegrazie, sono stati illustrati i dettagli
della mancata rapina all'Unicredit di Roseto.
Erano le ore 13.20 di ieri
12.10.2010 quando una pattuglia dell’Aliquota
Radiomobile della Compagnia Carabinieri di
Giulianova, agli ordini del Luogotenente Antonio
Longo, ha sventato una rapina ai danni della
Banca UNICREDIT di Roseto degli Abruzzi. La
pattuglia stava rientrando in Giulianova, quando
nel transitare dinanzi all’Istituto di Credito
ha notato un uomo con indosso una parrucca che
stava per entrare in banca, mentre un altro
complice stava scendendo da una Fiat Punto
indossando un passamontagna. All’interno
dell’autovettura vi era un terzo complice, che
fungendo da “palo” all’azione criminosa, notava
l’autovettura di servizio dei Carabinieri mentre
rapidamente effettuava un’inversione di marcia
per recarsi sul posto e quindi allertando i
complici, ripartivano tutti a bordo della Fiat
Punto cercando di darsi alla fuga. Nel traffico
di Roseto degli Abruzzi i Carabinieri ingaggiano
un inseguimento terminato dopo poco quando i tre
malviventi imboccano una strada chiusa per
lavori in corso. Immediatamente vengono bloccati
e sul posto giungono in rinforzo altre
autovetture dell’Arma di Giulianova e Roseto
degli Abruzzi. Durante la fuga i malviventi
avevano lanciato dai finestrini due
passamontagna, recuperati dai militari grazie
alla collaborazione della popolazione che ha
dimostrato la vicinanza all’Arma. Nel corso
della perquisizione sono stati rinvenuti nr.2
taglierini, nr.1 parrucca da donna, guanti in
lattice e nr.2 protesi in gesso da indossare
alla mano. Proprio quest’ultimo “gadget” aveva
una funzione particolare nel modus operandi
utilizzato dai tre, così come accertato dagli
inquirenti. Le protesi servivano ad eludere il
sistema di controllo “metal detector” situato
all’ingresso dell’istituto di credito, anche
perché era ben visibile una stecca in alluminio
che normalmente viene utilizzata per tenere
fermo l’arto lesionato, in modo da ingannare gli
impiegati ad aprire le bussole all’ingresso ed
anche per nascondere i taglierini. In più i tre
indossavano diversi capi di abbigliamento,
quindi due paia di pantaloni e più di una
maglia, in modo da poter cambiare l’abito in
pochi istanti ed eludere eventuali ricerche
successive alla rapina che avessero come
elemento di riconoscimento proprio i capi di
abbigliamento. I tre arrestati sono Matteo
AMERICO classe 1986, Gerardo SECCIA classe 1984
e Giuseppe AMERICO classe 1991, tutti originari
e residenti in Cerignola (FG), di cui i primi
due con numerosi precedenti penali specifici.
Nel corso delle contestazioni mosse i tre hanno
fornito versioni discordanti, affermando che si
trovavano in Roseto per acquistare un automezzo.
Dopo gli accertamenti di rito sono stati
tradotti presso la Casa Circondariale di Teramo
a disposizione della competente Autorità
Giudiziari in quanto accusati di concorso in
tentata rapina e porto abusivo di armi bianche.
Adesso i Carabinieri stanno effettuando i
necessari riscontri per verificare la
responsabilità dei tre nella commissione di
altre rapine effettuate di recente nella
provincia di Teramo ed in quelle limitrofe. |