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Lega Nord: Disegno di legge per la sicurezza sull'immigrazione

Teramo, Mercoledì 22 Dicembre 2010 - Dalla Segreteria Provinciale della Lega Nord Abruzzo riceviamo e pubblichiamo:

La Corte costituzionale ha bocciato una delle norme del Pacchetto Sicurezza 2009 varato dal Governo Berlusconi, relativamente al reato di clandestinità: non è punibile lo straniero che in “estremo stato di indigenza” non ha ottemperato all’ordine di allontanamento restando illegalmente in Italia. Sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 359 del 17 dicembre 2010 che ha sostanzialmente modificato la legge Bossi-Fini nella parte relativa ai reati, consentendo al clandestino di starsene nel nostro Paese nonostante sia stato colpito da numerosi provvedimenti di espulsione, il dott. Ignazio Malara, responsabile comunale della Lega Nord Abruzzo Segreteria Provinciale di Teramo, dichiara: “La sentenza ha effetti devastanti sull’esecuzione delle procedure di espulsione dei clandestini e provocherà una diminuzione drastica delle condanne per il reato di inosservanza del provvedimento di espulsione dei clandestini previsto dall’articolo 14 della legge, reato punito con il carcere. La sentenza emessa dalla Corte Costituzionale è una sentenza normativa preoccupante e potenzialmente pericolosa. Con questa pronuncia manipolativa la Corte rischia di sconfessare platealmente sé stessa e la sua giurisprudenza dato che da sempre la materia penale, come prevede l’articolo 25 della Costituzione, è riservata esclusivamente al Legislatore”.

“La Corte – osserva il dott. Ignazio Malaraha sempre detto che le sentenze additive non potevano essere ammesse in materia di reati e di pene. Ma per favorire l’invasione dei clandestini e la distruzione delle frontiere d’Italia, penso che la Corte in materia di reati contro l’immigrazione clandestina dia l’impressione di fare politica arrivando ad aggiungere una norma all’articolo 14 della legge Bossi-Fini. A gennaio la Lega Nord lavorerà in sede legislativa con il disegno di legge sicurezza, fermo restando un ragionevole bilanciamento tra l’interesse pubblico all’osservanza dei provvedimenti dell’autorità in tema di controllo dell’immigrazione illegale, e l’insopprimibile tutela della persona umana. Lavoreremo per sconfessare questa impostazione ideologica accolta dalla Corte che reputa che un clandestino possa starsene senza problemi nel nostro Paese senza rischiare alcuna condanna purché dichiari di essere povero”.  

            Dopo aver rilevato che il pacchetto sicurezza ha aumentato nel massimo (da quattro a cinque anni) le pene per lo straniero destinatario di un decreto di espulsione adottato dopo l’inottemperanza ad un precedente ordine di allontanamento, “la Corte Costituzionale – sottolinea il dott. Ignazio Malaraha censurato la mancata previsione di un giustificato motivo che però non è stato previsto dall’articolo 14, comma 5 quater del testo unico sull’immigrazione, così come modificato dall’ultimo Pacchetto Sicurezza del Governo Berlusconi (legge 94 del luglio 2009). La deduzione è lapalissiana. A meno che non si proceda con un’esecuzione coattiva dell’espulsione, affidare allo stesso immigrato clandestino l’esecuzione del provvedimento incontra i limiti e le difficoltà dovuti alle possibilità pratiche dei singoli soggetti”.

Lega Nord Abruzzo Segreteria Provinciale di Teramo

Immigrazione, la Lega Nord lavorerà in sede legislativa con il disegno di legge sicurezza, per sconfessare l’impostazione ideologica accolta dalla Corte Costituzionale.

 
 
 
 

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