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Teramo, Lunedì 13
Dicembre 2010 - È uscito giorni
fa un articolo sul
DIRITTO DI CITTADINANZA e sul
LAVORO PRIMA DI TUTTO
AGLI ITALIANI che riprendeva il
Progetto politico “LEGA…TI
AL LAVORO” della Lega Nord Abruzzo,
presentato agli Organi d’informazione il 1°
ottobre 2010 nella Segreteria Provinciale di
Teramo. Ebbene il
Progetto Lavoro che nasce a Teramo grazie
alla Lega Nord Abruzzo,
ha trovato finalmente una prima applicazione
nazionale e territoriale grazie al sostegno
politico della Segreteria Federale della Lega
Nord e delle Istituzioni lombarde. Perché anche
qui in Abruzzo siamo un movimento politico del
“fare”, da sempre vicino ai Diritti delle
persone. Perché al di là delle sterili polemiche
lanciate dai nostri avversari (partito della
Padania, SPQR, secessione, etc.) non siamo “un
movimento razzista che vuole dividere l’Italia”:
definizione ipocrita, illogica (infatti sulla
Terra c’è una sola razza, quella Umana)
sostenuta dai molti illusionisti del politichese
che parlano di lavoro e di cittadinanza a
chiacchiere ma poi non trovano immediate
soluzioni per sostenere i Diritti fondamentali
dei cittadini italiani in un mondo sempre più
globalizzato.
La Lega Nord a
Milano ha bloccato le assunzioni degli
infermieri stranieri: quel lavoro e gli affitti
agevolati (case popolari) devono andare prima
agli italiani (alleghiamo manifesto).
La Lega Nord dimostra nei fatti (vedi il
Federalismo) di essere attaccata agli interessi
dell’Italia, non alle poltrone, e di difendere
le tradizioni e i costumi che fanno di un Popolo
la storia di appartenenza. Altro che
“secessione” menzionata solo per speculazione
politica. Entriamo nei fatti.
Chi ha promosso la difesa della Cristianità con
la raccolta di firme in difesa del Crocifisso?
Chi si batte per non anticipare il voto agli
immigrati? Chi difende in Europa i prodotti
tipici italiani, compresa la pizza e la
mozzarella? Chi voleva mettere i dazi ai
prodotti cinesi (compresi i tecnologici e i
giocattoli oggi tanto in voga non solo nei
mercatini di Natale sotto casa) per impedire ciò
che oggi è una tragica realtà fallimentare nel
settore manifatturiero e tessile? Chi vuole
spedire i delinquenti stranieri a scontare la
pena nelle carceri dei paesi di origine? Chi da
sempre combatte l’illegalità e la clandestinità
in Italia e in Europa? La Lega Nord.
Oggi i professionisti del politichese hanno
abdicato, per incompetenza e inadeguatezza, non
solo al loro compito di promuovere e difendere
il diritto al lavoro degli Italiani, ma quel è
più grave, continuano a tacere colpevolmente sul
diritto di cittadinanza, abdicando pure al
sacrosanto diritto di replica. Perché altrimenti
dovrebbero schierarsi apertamente, ammettendo di
aver fallito tutto. Un silenzio catacombale
delle sinistre vecchie e nuove, che fa
riflettere i cittadini di buona volontà, alla
vigilia di importanti appuntamenti istituzionali
e politici, nevralgici per il presente e il
futuro dell’Italia nel quadro delle grandi
Democrazie mondiali. La Lega Nord, movimento
radicato sul territorio, nella popolazione
italiana di base porta avanti il pensiero e
l’azione dei molti Italiani che credono ancora
di poter essere protagonisti della Politica
vera, per salvare l’Italia dal baratro.
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