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Teramo, Martedì 30
Novembre 2010 - È meglio fare chiarezza
sul pianeta acqua: la cosiddetta “RUZZO” ex
società consortile, oggi Ruzzo Reti Spa
partecipata da 37 comuni della provincia di
Teramo, con alle spalle 100 anni di storia, una
tradizione di gestione della risorsa idrica ed
una capacità progettuale nell’idraulica
eccellente, rappresenta per la provincia di
Teramo insieme all’Istituto Zooprofilattico,
all’Osservatorio Astronomico Inaf di Collurania,
alla Tercas, alla Teramo Basket ed ad altre
poche realtà, il fiore all’occhiello di una
provincia che è stata già depredata della
caserma degli Alpini, dei presidi della Telecom,
dell’Enel, della Banca d’Italia e di altri enti
senza che alcun politico di sinistra, destra o
centro, abbia mai sollevato con forza
un’obiezione o organizzato una dimostrazione a
difesa di tale spogliazione. La questione della
cosiddetta “privatizzazione” dell’acqua tiene
banco sulla stampa e nelle Istituzioni. La
posizione della Lega Nord è storicamente
a difesa dell’acqua pubblica. La Lega Nord
vuole una normativa che salvaguardi il ruolo dei
nostri Comuni, la proprietà pubblica delle reti
e, pur promuovendo l’iniziativa privata come
preteso dall’Europa, riduca i costi per le
pubbliche amministrazioni e garantisca la
migliore qualità dei servizi. Nell’attuazione
delle direttive europee la Lega Nord
vuole che l’amministrazione pubblica possa
continuare ad optare per la gestione diretta (in
house).
La Lega
Nord si è espressa con i fatti al
mantenimento della GESTIONE PUBBLICA
DELL'ACQUA. Non si capisce la posizione del
PD sulla privatizzazione della gestione pubblica
dell’acqua, in quanto nelle comunicazioni ai
media locali (vedi TELEPONTE del 29-11-2010,
trasmissione Dal caffè al the) il capogruppo
regionale del PD è pronto a rimarcare l’assoluta
necessità di prendere in “considerazione” che la
gestione rimanga pubblica, mentre in un’altra
parte del Belpaese, nella Toscana roccaforte
del Sindaco di Firenze Matteo Renzi, il PD di
Arezzo ha consentito la partecipazione del
privato (fra le altre una multinazionale
francese come partner tecnico) ma le cose sono
peggiorate manifestandosi con l’aumento dei
prezzi del 21% e con la mancata esecuzione di
quei progetti atti al miglioramento delle reti
idriche indicate nel contratto, vincolandosi
infine con un contratto di 25 anni, un vero
suicidio. Il PD predica bene e razzola male.
In molte altre parti del Belpaese
amministrate dalla Lega Nord, la gestione
è rimasta pubblica ed alcune fontane sono state
adattate affinché le persone possano attingere
gratis l’acqua da bere di superiore qualità e
gradevolezza.
La Lega
Nord Abruzzo ribadisce che,
indipendentemente dal colore politico, la
“RUZZO” debba rimanere gestore pubblico e per
questo farà sentire la propria voce in tutte le
sedi, anche con mobilitazioni di massa, nei
Comuni, in Provincia, in Regione ed in
Parlamento dove troverà i suoi parlamentari
pronti ad assicurarle il massimo appoggio
politico.
La Lega
Nord Abruzzo per dare vantaggi al proprio
territorio si serve della politica e non
viceversa. Il PDL vuole palesemente privatizzare
l’acqua ma non comprendiamo e non approviamo
assolutamente (anche se lo capiamo benissimo!)
l’ostracismo dei vertici del PDL verso la
“RUZZO” sulla cui gestione “in house” si è già
espresso negativamente l’Assessorato
all’Ambiente della Regione Abruzzo attraverso i
suoi dirigenti politici.
Si ricorda che
la “RUZZO” recentemente si è predisposto per il
raggiungimento dei parametri necessari a
dimostrare: l’efficienza del servizio, i bilanci
in utile e il reinvestimento nel servizio di
almeno l’80 per cento degli utili per l’intera
durata dell’affidamento, l’applicazione di una
tariffa media inferiore alla media, il
raggiungimento di costi operativi medi annui con
un’incidenza sulla tariffa che si mantenga al di
sotto della media. Tant’è che la Ruzzo Reti ha
chiesto un parere terzo della propria gestione
all’Autorità per la vigilanza sui contratti
pubblici, per verificare l’attuale efficienza di
cui sopra.
Non ultimo si
ricorda al Presidente della Provincia di Teramo,
Walter Catarra, che il responsabile provinciale
della Lega Nord Abruzzo, Franco De Angelis,
all’indomani della vittoria elettorale del 2009,
grazie alla Lega Nord, fece presente di prendere
in considerazione alcuni progetti riguardanti la
tutela e la salvaguardia delle risorse idriche
che in seguito comunicheremo, e l’assoluta
necessità del ruolo della Provincia nella
gestione del ciclo delle acque. |