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Teramo,
Giovedì 16 Settembre 2010 -
Bandabardò, il Pan del Diavolo e
Marilena Catapano animeranno quest’anno
la notte dedicata a Federica e Serena. Torna a
Teramo, nell’area ex
Villeroy, sabato 18 Settembre
dalle ore 19.00
in poi l’evento “Note su ali di farfalla: notte
per Federica & Serena”, organizzato dall’associazione
culturale no-profit “Federica & Serena”, con il
patrocinio del Consorzio BIM Vomano-Tordino, i
comuni di Teramo, Bisenti e Montorio al Vomano.
Si tratta di
una serata di beneficenza, in ricordo di
Federica Moscardelli e Serena Scipione, due
studentesse di medicina morte a L’Aquila durante
il terremoto del 6 aprile, organizzata
dall’associazione fondata dai loro compagni di
liceo e amici con lo scopo di mantenere vivo il
ricordo delle due ragazze attraverso
l’organizzazione di eventi culturali con
finalità umanitarie e solidaristiche.
Federica
Moscardelli, 24 anni, era di Montorio
al Vomano. Quando il fine settimana tornava nel
suo paese, faceva la volontaria per la Croce
Bianca, il catechismo, cantava nel coro
parrocchiale ed era
responsabile del
gruppo tend. Federica e Serena Scipione
erano amiche dal liceo e coinquiline a L’Aquila,
dove studiavano entrambe medicina. Serena, 24
anni, era di Bisenti dove tornava il fine
settimana. Serena voleva laurearsi in medicina
per poi andare a lavorare nei paesi dove c’era
bisogno di persone che salvassero vite. Anche
Serena faceva volontariato ed era iscritta
all’Associazione Persone Down sezione
provinciale di Teramo (AIPD), alla quale
quest’anno sarà devoluto il ricavato
dell’evento. Nello specifico l’Associazione
andrà a finanziare il progetto “Al n. 27
ovvero i ragazzi della porta accanto” che
prevede un’esperienza di vita autonoma e
indipendente per i ragazzi down maggiorenni. Si
tratta di un progetto già avviato dall’AIPD di
Teramo che ha coinvolto vari gruppi di ragazzi.
Il gruppo, insieme a tre educatrici
professionali, trascorre un week end presso
l’appartamento dell’Associazione in viale Cavour
27 per <<apprendere a vivere la quotidianità –
come si legge nel progetto dell’Associazione –
come qualsiasi altro ragazzo. Vivere in casa
insieme significa occuparsi delle attività
domestiche come cucinare, apparecchiare,
prendere decisioni, effettuare scelte, avere
degli impegni e portarli a termine, ma anche
vivere all’insegna del divertimento e della
spensieratezza. Considerata la positività delle
esperienze vissute – ha sottolineato Annamaria
Ponziani referente del progetto per l’AIDP – si
è pensato di condividere in questo anno
l’intervento educativo con le persone meno
autonome e più avanti negli anni e con i ragazzi
che non hanno avuto modo di partecipare lo
scorso anno>>.
Nel corso della serata ci
sarà la proiezione di cortometraggi e
l’esibizione di writers con idee sempre più
innovative che realizzeranno, come nella passata
edizione, ritratti delle due ragazze.
All’interno dell’area della manifestazione
saranno presenti stand eno-gastronomici.
L’ingresso costa 8
euro in prevendita e 10 euro al botteghino.
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