|
Teramo, Lunedì 15
Novembre 2010 - “Costruire la qualità” è
il titolo del libro curato da Anna Ferrante,
pedagogista e coordinatrice degli asili nido del
Comune di Teramo, che racconta l’esperienza di
un progetto di formazione realizzato dal Gruppo
nazionale nidi infanzia nidi, durato oltre due
anni anni.
Il progetto è stato
sostenuto dalla Provincia, Assessorato alle
Politiche sociali, e i contenuti del libro
saranno presentati il prossimo 18 novembre nel
corso di un convegno che si svolgerà nella sala
polifunzionale di Via Comi a partire dalle ore
15.
“Gli asili nido
rappresentano sempre più luoghi di qualità,
rispettosi dei diritti dei bambini e fulcro
della valorizzazione delle loro potenzialità –
afferma il vicepresidente Renato Rasicci
– gli asili, quindi, sono percepiti dai genitori
non solo come luoghi di accoglienza ma come
spazi di relazione, in cui trovano accoglienza
la nuova genitorialità, esposta oggi a tutte
le difficoltà della famiglia mononucleare ,
contemporanea. Il progetto realizzato da Anna
ferrante e dal Gruppo nazionale nidi infanzia ha
contribuito ad accrescere la qualità della rete
di servizi sia nel Comune di Teramo sia nel
resto della provincia”
Con “Costruire la qualità”
quindi, è stato documentato un percorso di
formazione per la costruzione e il
miglioramento dei processi di qualità nei
servizi alla prima infanzia pubblici e privati.
Il libro è il filo conduttore che intreccia in
modo narrativo vissuti e saperi dei
protagonisti: il Coordinamento pedagogico e la
sua proiezione, a livello regionale, nel Nucleo
di Coordinamento istituito dall’Assessore alle
Politiche Sociali Paolo Gatti; le realtà
educative di Teramo, Bellante e Pineto; i
laboratori creativi cui si è dato vita in questi
anni intesi come luoghi fisici e simbolici del
fare, del pensare e del ricercare.
Obiettivo del progetto è
stato quello di valorizzare le risorse
esistenti, per migliorare la qualità dei
servizi. Il primo ambito ha
riguardato la formazione dei coordinatori
pedagogici che operano nei servizi
educativi per la prima infanzia. Sono stati
realizzati scambi pedagogici con i
servizi locali e nazionali della prima
infanzia, in particolare con quelle realtà
nazionali, che hanno istituito, da tempo, i
coordinamenti pedagogici provinciali come
l’Emilia Romagna.
Il secondo ambito
è stato rivolto agli educatori e ai
coordinatori con l’obiettivo di accrescere le
competenze relative alla progettazione,
programmazione, valutazione e sviluppo della
qualità dei servizi alla prima infanzia,
analizzando in particolare la quotidianità, le
routine, i gesti e le azioni che si ripetono
continuamente. Il terzo ambito, infine,
è stato centrato sulle
tematiche relative allo sviluppo cognitivo dei
bambini, allo sviluppo delle “intelligenze
multiple”, con particolare attenzione al
pensiero creativo e alla predisposizione
didattico-pedagogica dell’ambiente, al fine di
realizzare e organizzare laboratori e/o
atelier, anche con la partecipazione
dei genitori e di organismi di gestione
sociale, incentrati sul riuso creativo dei
materiali di recupero. Non a caso il percorso
laboratoriale è stato chiamato “RE MIDA”, in
omaggio alle bellissime esperienze reggiane e al
loro “Centro di riciclaggio creativo”, frutto di
un’idea basata sul “rifiuto” come risorsa per
reinventarne una nuova vita, un suo nuovo
uso-riuso. |