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Roma,
Giovedì 23 Settembre 2010 -
Anche sulla base della relazione del commissario
straordinario, Gennaro Terraciano, questa
mattina a Roma, al tavolo del Ministero dello
Sviluppo, Provincia e Regione hanno chiesto di
prorogare fino a marzo la “fase di cessione”
dell’azienda nella convinzione che ci sono
ancora i margini per coinvolgere imprenditori
interessati all’acquisto del gruppo ATR di
Colonnella.
“Le soluzioni tecniche
andranno studiate ma ci sono, sono praticabili
e saranno valutate dagli esperti – ha
dichiarato il Presidente al termine della
riunione – a noi spetta il compito di
lavorare di concerto con Regione e Governo,
coinvolgendone i massimi esponenti, per rendere
appettibile il nostro territorio ad eventuali
investitori. Anche in questo caso occorre
individuare strade praticabili ma è chiaro che
il finanziamento di strumenti come il protocollo
d’intesa Val Vibrata- Tronto restano la via
migliore e più utile a rilanciare il polo
produttivo. In questo senso, va rilevata
l’assoluta unità di intenti fra istituzioni
locali e regionali e sindacato. Pur nella
consapevolezza della difficoltà complessiva del
momento questa è la strada da percorrere”.
In questo senso l'intenzione esplicitata dalla
Provincia di coinvolgere il sottosegretario al
Ministero dello Sviluppo economico: Stefano
Saglia.
Nel corso della riunione,
alla quale hanno partecipato, oltre ai sindacati
locali e nazionali, l’assessore regionale Paolo
Gatti e il sindaco di Colonnella, Marco Iustini,
si è evidenziato che, nonostante non vi siano
state offerte di acquisto per i due bandi già
esperititi (36 milioni di euro la stima della
procedura di vendita) si sono registrate
significative manifestazioni di interesse da
parte di alcuni gruppi imprenditoriali; non si
sono concretizzate a causa dell’elevato costo
del gruppo, molto condizionato dal “peso” del
patrimonio immobiliare.
Istituzioni e sindacati,
quindi, hanno chiesto al Ministero che venga
data la possibilità di formulare ipotesi di
acquisto, accompagnate da un serio piano
industriale, svincolate dal patrimonio
immobiliare.
La Provincia, intanto, si
occuperà della richiesta di proroga della cassa
integrazione straordinaria (scade il 15
dicembre) per tutto il periodo necessario. |