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Teramo, Martedì 30
Novembre 2010 - Approvato all’unanimità
il Piano di dimensionamento scolastico con i
nuovi indirizzi di studio sulla base delle
indicazioni contenute nella legge Gelmini. Si
tratta di una “proposta” frutto della
concertazione con l’Ufficio scolastico
provinciale e regionale, con i dirigenti degli
istituti, con gli enti locali e i sindacati (13
gli incontri svolti). L’ultima parola spetterà
alla Regione al quale il Piano sarà trasmesso.
Fra i criteri generali per
l’elaborazione delle scelte: la salvaguardia
della territorialità; l’unione di uno o più
istituti sottodimensionati (meno di 500 alunni);
l’attribuzione della presidenza all’istituzione
scolastica con il maggior numero di adulti.
Deroghe in favore del mantenimento
dell’autonomia sono state chieste, come spiegato
dall’assessore Antonio Di Michele: “per
i Comuni montani, per l’Istituto d’Arte di
Castelli, per il Cerulli di Giulianova".
"Abbiamo cercato di evitare la disarticolazione
di un’istituzione scolastica solo per
raggiungere la soglia dei 500 alunni, guardando
con attenzione a quelle realtà, interne e
montane, dove il mantenimento dell’autonomia
rappresenta un elemento di coesione sociale”
. Cinque le dirigenze che, sulla base dei
parametri dettati dal Ministero, si perdono
comunque e il Liceo Artistico di Teramo (poco
più di 250 studenti) ha chiesto di essere
accorpato al Convitto. A Giulianova si chiede la
deroga per l’istituto Cerulli in quanto con
l’accorpamento al Crocetti si supererebbero i
1300 alunni. “Al sottodimensionamento del
Cerulli - ha precisato Di Michele
- si può ovviare, come proponiamo, con
l’istituzione di un centro di istruzione per
adulti”.
Per quanto riguarda gli
indirizzi di studio fra le novità figurano:
l’indirizzo musicale presso il Classico di
Teramo; grafica e comunicazione al Moretti di
Roseto e al Cerulli di Giulianova (in questo
caso solo che conserva l’autonomia); il turismo
al Crocetti di Giulianova (in subordine al
Cerulli cos’ come definito da un emendamento
approvato in Consiglio); grafica, audiovisivo,
multimediale, artistico scenografico al Liceo
Artistico di Teramo; turismo, relazioni
internazionali, marketing, grafica e
comunicazione, moda, chimica e biotecnologie al
Comi di Teramo; scienze applicate al Zoli di
Atri, all’Einstein e al Convitto di Teramo; allo
scientifico di Giulianova; agroalimentare,
agroindustria, agrario al Di Poppa-Rozzi di
Teramo; le scienze applicate ai Licei
Scientifici (da legge Gelmini). Per la prima
volta, su richiesta degli istituti
professionali, si chiede l’istituzione dei
Servizi socio sanitari a Teramo (all’Iti) e a
Atri (Zoli). (il Piano nel dettaglio, in
allegato).
Flaviano Montebello:
“L’assessore ha fatto un ottimo lavoro,
lasciando da parte campanilismi e appartenenza
politica. A Giulianova ha partecipato a numerosi
incontri, è intervenuto in Consiglio comunale, è
stato attento a tutte le voci provenienti dalle
famiglie e dal mondo della scuola”.
“Purtroppo siamo alle
prese con gli effetti pesanti delle scelte del
Governo nazionale, del ministro Gelmini” ha
dichiarato il capogruppo del PD, Ernino
D’Agostino “è nostro compito cercare di
mitigarne gli aspetti fortemente penalizzanti
per il nostro territorio”.
Su proposta dell’assessore
al personale, Davide Di Giacinto, sono
stati approvati i “criteri generali per la
ridefinizione dell’assetto organizzativo
dell’ente”.
“Un passaggio di
rilevanza strategica, propedeutico all’adozione
di nuovi assetti organizzativi più snelli ed
efficaci” ha spiegato l’Assessore
sottolineando che, naturalmente, il regolamento
recepisce le novità introdotte con il decreto
150 del 2009, decreto Brunetta, e che è stata
l’occasione per affrontare temi come “il
merito, l’organizzazione del lavoro sulla base
dei nuovi compiti e delle nuove sfide della
pubblica amministrazione, il ruolo della
dirigenza, la qualità dei servizi, i diritti dei
cittadini e della collettività”.
In linea generale, l’atto
di indirizzo, si prefigura come uno strumento
per realizzare una: “struttura amministrativa
flessibile e leggera, al servizio dei cittadini
e delle imprese, che assuma come obiettivo
condiviso quello di abbattere i costi di
funzionamento ampliando e migliorando i servizi”.
Nello specifico sono numerose le novità che
vengono introdotte anche in considerazione del
fatto che il precedente regolamento risale al
1997.
Il principio della massima
trasparenza con “accessibilità assoluta sugli
atti che non contengono dati privati o sensibili”;
la rotazione degli incarichi dirigenziali;
valutazione della qualità dei servizi e il
rispetto degli impegni assunti con la
collettività, potenziamento della capacità di
ascolto dei cittadini; adeguamento dinamico
delle strutture e dei processi di lavoro in
relazione ai contesti di intervento; la
flessibilità nell’organizzazione delle
strutture e nella gestione delle risorse umane;
la responsabilizzazione della dirigenza in
ordine alla gestione della spesa e al corretto
sviluppo dei procedimenti amministrativi;
l’introduzione di un sistema chiaro e
trasparente di premialità; l’istituzione dell’
Organismo indipendente di valutazione; limiti,
criteri e modalità per l’affidamento di
incarichi di collaborazione autonoma.
Per quanto riguarda la
dirigenza vengano ribaditi i seguenti elementi
caratterizzanti la funzione: autonomia
determinativa, responsabilità gestionale e
collaborazione con gli organi di indirizzo
politico.
Documento generico,
lo ha definito la minoranza che ha parlato di
“occasione perduta” e prima ha chiesto il
rinvio del dibattito, per una “riflessione
più attenta” , e poi ha votato contro.
Il regolamento con
interventi di Ernino D’Agostino “è un atto di
competenza del Consiglio ed è una scorrettezza
non consentirci un confronto più attento visto
che il documento ci è stato consegnato venerdì”;
Giuseppe Di Febbo, Renzo Di Sabatino, Riccardo
Mercante.
“Ci siamo sentiti
accusare di immobilismo, questo è il primo atto
di un nuovo assetto verso il quale procederemo
celermente” ha chiosato il Presidente. |