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Teramo, Mercoledì 17 Novembre
2010 -
MOZIONE CONSILIARE
PREMESSO
che la crisi economico - finanziaria
internazionale congiuntamente al riassetto dei
sistemi produttivi globali ha investito anche il
nostro Paese provocando pesanti ripercussioni
nella nostra Regione, già gravemente colpita dal
dramma del terremoto, ed sul territorio
provinciale con effetti involutivi sul sistema
produttivo e sui livelli occupazionali;
CONSIDERATO che l’aumento del tasso di
disoccupazione e la contrazione dei redditi, sta
mettendo in difficoltà un numero sempre più
ampio di famiglie;
VALUTATO che i deboli segnali di ripresa
che si registrano sul nostro territorio debbono
essere colti e valorizzati attraverso apposite
azioni di sostegno per poter produrre effetti
concreti e positivi sul tessuto socio-economico;
RITENUTO, a tal fine, necessario
sviluppare iniziative per la ripresa collegate
ed armonizzate agli interventi che Governo
regionale, nazionale ed europeo stanno mettendo
in campo;
ATTESO che nel mese di novembre 2009 il
Consiglio provinciale, nel corso di una seduta
straordinaria ed aperta alla partecipazione dei
rappresentanti istituzionali, delle forze
politiche e sociali e dei cittadini, ha già
affrontato tali problematiche ed elaborato
diverse modalità di azione stabilendo alcune
priorità di intervento;
CONSIDERATO, inoltre che, anche a seguito
di tale evento l’Ente ha messo in campo una
serie di interventi in diversi settori del
sistema economico-produttivo del territorio tra
i quali si segnalano:
-
La definizione di provvedimenti
anticrisi assunti al Tavolo delle relazioni
industriali, in relazione alla risoluzione di
vertenze di rilievo provinciale e nazionale
relative ad alcune delle più rilevanti realtà
produttive;
-
La attuazione di interventi che
hanno consentito la permanenza di imprese di
interesse internazionale, quali ad es. la Bentel
Security appartenente alla multinazionale
canadese Tyco, sul nostro territorio;
-
La risoluzione, attraverso azioni
con il governo regionale e nazionale, di
vertenze finalizzate all’ottenimento di
provvedimenti di C.I.G.S. di particolare
complessità, quali ad es.: i casi Lamborghini/ATR,
FIAT/ATR e Food2GO;
-
La proposizione di soluzioni
tecniche finalizzate al concreto abbattimento
del costo del lavoro in casi di delocalizzazione
aziendale quali ad es. quello relativo al Gruppo
La Perla;
-
La sottoscrizione di un Protocollo
di Intesa con gli istituti bancari del
territorio per l’anticipazione sociale
dell’indennità di Cassa Integrazione Guadagni
Straordinaria, accordo che ha consentito ai
lavoratori dipendenti da aziende in crisi di
poter disporre di un reddito fisso e costante
senza dover attendere i tempi burocratici
necessari all’istruttoria delle pratiche ed alla
conseguente erogazione delle indennità;
-
La concertazione con le parti
sociali per l’utilizzo immediato dei fondi
residui del Fondo sociale europeo;
-
Il varo dei Bandi Pit;
-
La revisione della zonizzazione
87.3;
PRESO ATTO dei contenuti del Protocollo
d’intesa sottoscritto dalle parti sociali il 9
luglio 2010, da considerare un contributo per un
Patto fra i principali attori sociali ed
istituzionali del territorio;
RITENUTO fondamentale, in una fase tanto
delicata della vita economica e sociale, il
ruolo di programmazione, coordinamento
territoriale e concertazione con gli attori
sociali che compete alla Provincia;
IL CONSIGLIO PROVINCIALE IMPEGNA IL
PRESIDENTE E LA GIUNTA
Ø
a continuare nelle politiche
anticrisi fin qui adottate utilizzando il metodo
della concertazione e del confronto con le forze
sociali anche alla luce di quanto previsto nel
protocollo d’intesa sottoscritto dalle
associazioni imprenditoriali e di categoria e
dalle organizzazioni sindacali nel mese di
luglio 2010;
Ø
ad intraprendere tutte le
iniziative utili al fine di produrre misure atte
alla riduzione degli effetti negativi,
soprattutto in termini occupazionali che la
crisi sta producendo sul territorio della
Provincia;
Ø
a procedere, attraverso
l’Osservatorio Provinciale dell’Economia e dello
Sviluppo, al monitoraggio periodico
dell’andamento del sistema
produttivo-economico-occupazionale della
Provincia; alla verifica dei risultati delle
azioni e degli interventi previsti in fase di
concertazione; all’adozione di eventuali misure
correttive sulle azioni intraprese, valorizzando
le funzioni proprie della Provincia di
coordinamento rispetto alle politiche
territoriali di sviluppo e di raccordo con
quelle regionali, nazionali ed europee;
Ø
a porre in essere azioni di
innovazione nell’ambito delle possibili
attribuzioni a livello provinciale delle
funzioni di gestione delle acque e dei rifiuti,
anche al fine di interventi positivi sul sistema
economico e sui livelli occupazionali;
Ø
a realizzare un’intensa attività
di concertazione con gli istituti di credito ed
il sistema dei Confidi per affrontare e il
problema del credito alle imprese al fine di
porre in essere possibili azioni di sostegno,
proponendo un accordo territoriale con gli
istituti di credito per dare impulso ad
interventi di consolidamento dei debiti delle
imprese;
Ø
a chiedere alla Regione Abruzzo
di dare priorità nell’ambito del programma FAS
alle misure riguardanti il sostegno al credito
per le PMI;
Ø
a sviluppare unitamente alla
Regione Abruzzo ed alle parti sociali un
progetto denominato “Progetto mobilità Zero”
finalizzato all’eliminazione dei licenziamenti
collettivi attraverso l’utilizzo di specifici
ammortizzatori sociali regionali e nazionali;
Ø
a favorire l’utilizzo delle misure
previste nel Decreto Anti-Crisi relative alla
formazione on the job durante la Cassa
Integrazione Guadagni Straordinaria attraverso
specifici accordi aziendali con la Regione, il
Ministero del Lavoro e le parti sociali
finalizzati all’abbattimento del costo del
lavoro in misura superiore al 60%, e con
contribuzione figurativa, ed a percorsi di
riorganizzazione aziendale attraverso la
riqualificazione professionale;
Ø
a proseguire le relazioni
industriali nei Tavoli nazionali per la gestione
delle principali vertenze aziendali
territoriali;
Ø
a promuovere, ai fini dello
sviluppo della bioedilizia e di favorire
processi di conversione aziendale, una filiera
di imprese operanti nel settore dell’edilizia
industriale sostenibile;
Ø
a finanziare, attraverso la
sottoscrizione di specifica estensione
contrattuale del Protocollo in essere,
l’anticipazione bancaria sociale della C.I.G.S.
per ulteriori tre mesi, portandola, quindi, da
sei a nove mesi continuativi;
Ø
a sostenere l’applicazione del
Protocollo d’Intesa per il rilancio produttivo
ed occupazionale della Val Vibrata-Vallata del
Tronto-Piceno, non appena verrà sbloccato
l’utilizzo degli accordi di programma da parte
del Ministero per lo sviluppo economico e,
quindi, a sollecitare l’attuazione del
Protocollo d’Intesa con il M.I.S.E. per l’area
Vibrata-Tronto, traducendolo nel previsto
accordo di programma per la messa a disposizione
di finanziamenti nazionali e regionali per
sostenere gli investimenti produttivi
(infrastrutture, ristrutturazione e innovazione
delle imprese esistenti, nuovi insediamenti);
Ø
a supportare, nell’ambito del POR
FESR, lo sviluppo del costituendo polo di
innovazione Agro-Alimentare a valenza regionale
che dovrà avere sede a Teramo e gli altri
interventi riguardanti l’industria teramana (tessile-abbigliamento,
mobile, polo del carbonio, ecc.);
Ø
a promuovere il confronto per la
definizione e l’approvazione di una nuova ed
organica legge regionale per l’industria, che
preveda anche il riordino degli attuali
strumenti della politica industriale;
Ø
a promuovere, anche attraverso la
Conferenza dei Sindaci, uno specifico tavolo di
confronto sui problemi riguardanti
l’accelerazione degli appalti e dei pagamenti
alle imprese;
Ø
a insistere con il Governo nel
dare priorità all’attuazione delle previsioni
dell’Atto aggiuntivo dell’Intesa tra Governo e
Regione Abruzzo sulle infrastrutture strategiche
del maggio 2009, con particolare riferimento ai
finanziamenti per il quarto lotto della
Teramo-mare, per il completamento della
Pedemontana Abruzzo-Marche e per il Servizio
idrico integrato;
Ø
a proseguire nel percorso per il
recupero e la valorizzazione dei Borghi nelle
aree interne, già promosso dalla Provincia e da
una vasta platea di attori istituzionali;
Ø
a favorire la costruzione di un
Piano provinciale per l’occupazione promuovendo
la partecipazione, non puramente vertenziale,
delle parti sociali nella elaborazione degli
indirizzi fondamentali, nel pieno rispetto dei
ruoli e delle responsabilità di ciascuno;
Ø
ad avviare l’attuazione del
Protocollo d’intesa Ministero del Lavoro – UPI
del luglio scorso per il potenziamento dei
servizi per il lavoro, in particolare riguardo
al potenziamento della gamma dei servizi offerti
dalle Province tramite i centri per l’impiego al
fine di agevolare l’erogazione di tutti quei
servizi che si rendono necessari per contrastare
gli effetti occupazionali della crisi economica
e facilitare l’uscita dalla fase di recessione,
tra i quali l’erogazione dei voucher sul lavoro
accessorio, l’attivazione della certificazione
dei contratti ai sensi dell’art.78 del D.Lgs.276/200,
la gestione coordinata e controllata delle
offerte di lavoro delle imprese, la promozione
dell’apprendistato e dei tirocini in impresa, le
azioni di auto impiego e microcredito dedicate
ai soggetti percettori di sostegno al reddito o
comunque svantaggiati in quanto non bancabili. |