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Teramo, Venerdì 8 Ottobre
2010 -
In
merito alle affermazioni diffuse a mezzo stampa
dal consigliere regionale Claudio Ruffini si
invia una nota del presidente Catarra con
preghiera di pubblicazione:
“Spazi di visibilità
conquistati a suon di cinismo. Claudio Ruffini,
in seria difficoltà con la sua identità
politica, per sua ammissione in cerca di nuovi
spazi in una sinistra già molto affollata di
protagonisti in cerca d’autore, adesso si mette
ad annunciare non fatti ma addirittura
intenzioni altrui” così il presidente Valter
Catarra commenta gli interventi del consigliere
regionale, Claudio Ruffini.
“Di fronte ad una crisi
di sistema come non s’era mai vista prima, con
migliaia di lavoratori ai quali, grazie al
lavoro che sta svolgendo quotidianamente la
Provincia, non viene meno un sostegno al
reddito, il consigliere Ruffini rilancia fatti
di altri autoelogiandosi di non si capisce bene
quali risultati” continua Catarra che
aggiunge: “E’ assolutamente noto,
ampiamento diffuso in comunicati e conferenze
stampa, il lavoro che Provincia e Regione stanno
svolgendo per far finanziare l’accordo di
programma Val Vibrata-Tronto; notissimi i
programmi del vicepresidente della Regione,
Castiglione, per favorire l’accesso al credito
alle imprese abruzzesi e quindi teramane;
stranote le intenzioni, di tutti, di rimodulare
i fondi Fas, quando arriveranno. Di queste
stesse cose si parla da mesi in tutti i tavoli
di lavoro, se ne è lungamente parlato un anno fa
nel Consiglio Provinciale aperto sulla crisi che
abbiamo fatto in Val Vibrata. Non è affatto
chiaro di quali novità parli Ruffini. Sui
rifiuti, lui che è uno dei principali
responsabili della crisi attuale insieme a
D’Agostino per non aver fatto una scelta, dicasi
una in dieci di Governo, chiede alla Regione
perché non porta i rifiuti in Molise mentre è il
Molise che non firma l’accordo proposto
dall’Abruzzo. A parte questo piccolo dettaglio,
Ruffini, farebbe bene ad informarsi sui costi e
sulle modalità di trasporto dei rifiuti in un
‘altra regione: improponibili sia da un punto di
vista tecnico che da quello economico.
Sull’ATR continua a
dire che le istituzioni locali non si muovono ma
lui non si è mai visto nelle decine e decine di
riunioni fra Teramo e Roma per trovare una
soluzione che salvi il Polo del carbonio
teramano la cui crisi è iniziata quando
il centrosinistra governava dappertutto e non mi
pare che questo sia servito a qualcosa.
Naturalmente, la politica si può fare anche
così: scegliendo gli argomenti che fanno più
notizia e rilanciandoli ogni giorno tanto “piove
Governo ladro”.
E’ la politica dei
tavoli, tavolinetti e protocolli d’intesa che
non solo sono inutili a risolvere uno, dico uno
solo dei problemi dei cittadini, ma
compromettono ogni possibilità di dialogo,
collaborazione e programmazione serena e seria
Demagogia. Sulla pelle di chi il lavoro non ce
l’ha, l’ha perso, lo sta perdendo e non certo
per colpa della Provincia o della Regione visto
che se così fosse, la colpa dovrebbe ricadere
tutta su chi ha governato per 18 anni
ininterottamente visto che nemmeno ad un bambino
si può far credere che la crisi economica o la
sua soluzione dipendano dalla Giunta Catarra che
governa da un solo anno e che da un anno è
costretta a mettere riparo ad emergenze –
rifiuti, bilanci in rosso, precari,
organizzazioni e organismi fasulli, spese folli
– lasciate in eredità dal passato”. |