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Teramo, Mercoledì 25
Agosto 2010 -
Possono essere presentate
a partire dal 1°
settembre
e fino al 30 dello stesso mese le domande per
ottenere la dote formativa di mille euro che la
Regione, tramite l'attivazione di un programma
finanziato con 463 mila 988 euro, ha destinato
alla riqualificazione professionale e al
reinserimento occupazionale dei collaboratori a
progetto "che hanno prestato la propria opera
presso le aziende interessate da situazioni di
crisi".
Il programma, che si avvale dei fondi stanziati
dal Ministero del Lavoro e delle Politiche
sociali, viene realizzato in collaborazione con
le quattro Province. Le risorse attualmente
trasferite alla Regione sono pari a 371 mila 190
euro - suscettibili di integrazione - e saranno
suddivise in 92 mila 797 euro per ciascuna
Provincia.
Ciascuno dei lavoratori e delle lavoratrici
individuati avrà a disposizione una dote
formativa complessiva di 1.000 euro per poter
seguire un corso presso organismi di formazione
accreditati dalla Regione (a scelta dell’utente)
e, nel caso in cui il costo dello stesso sia
inferiore a mille euro, sostenere anche le spese
accessorie (rimborso spese per viaggi e vitto)
legate alla frequenza.
Possono presentare domanda per la concessione
dei benefici tutti i collaboratori a progetto,
iscritti in uno dei Centri per l'impiego
abruzzesi, residenti e/o domiciliati in Abruzzo,
il cui rapporto di collaborazione sia cessato
alla data del
25 luglio 2010
e che si trovino in stato di disoccupazione.
L’istanza potrà essere presentata personalmente,
ovvero a mezzo di raccomandata A.R. (come da
modello scaricabile dal sito della Provincia,
www.provincia.teramo.it o
www.teramolavoro.it)
al Centro per l’impiego in
cui si è iscritti, a decorrere dalle ore 8 del
1°
settembre
ed entro e non oltre il
30 settembre 2010.
Le domande saranno valutate “a sportello”, ossia
saranno prese in considerazione da parte dei
Centri per l’impiego secondo la data e l’orario
di presentazione/spedizione. Le doti formative
potranno essere concesse, previa verifica di
ammissibilità da parte dei Cpi, fino alla
concorrenza delle risorse disponibili.
Il Centro per l’impiego procederà alla
convocazione dei lavoratori ammissibili per la
sottoscrizione del cosiddetto “patto di
servizio”, che impegna il lavoratore a
partecipare ai colloqui di orientamento
finalizzati all’individuazione del percorso
formativo e a tutte le iniziative promosse dai
Cpi nell’ambito del programma.
“Siamo grati alla Regione, ed in particolare
all’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti
– dichiara l’assessore al Lavoro e alla
Formazione professionale, Eva Guardiani – per
aver approntato un programma che presta
particolare attenzione ad una categoria di
lavoratori drammaticamente esposta al rischio di
una disoccupazione prolungata. Ci auguriamo che
la collaborazione offerta dai nostri Centri per
l’impiego possa rivelarsi efficace
nell’individuazione di un corretto percorso di
riqualificazione professionale”. |