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Teramo, Lunedì 23
Agosto 2010 -
Polizia provinciale e Arta, questa mattina,
hanno effettuato nuovi prelievi sul fiume
Vibrata: a monte e a valle del depuratore di
Alba-Villa Rosa-Martinsicuro e all’altezza del
ponte che collega il comune albense con quello
di Martisicuro. I risultati dei prelievi
verranno messi a confronto con quelli dei
prelievi effettuati il 18 agosto.
Dopo l’allarme scattato
nei giorni scorsi per il livello di inquinamento
riscontrato nei pressi del depuratore di Villa
Rosa di Martinsicuro e la moria di pesci
verificatasi il 15 agosto, la Polizia
Provinciale sta compiendo una serie di rilievi
lungo l’asta fluviale, i fossati e gli affluenti
principali.
Sotto indagine il
funzionamento dei depuratori, da Sant’Egidio
alla Vibrata fino alla costa e gli impianti
fognari. Dai primi rilievi, effettuati con
l’ausilio dei tecnici dell’Arta, sono stati
riscontrati tre punti di “immissione” non
regolari e il malfunzionamento di due impianti
di depurazione. I risultati delle indagini
saranno trasmessi alla magistratura.
Per il 30 agosto, intanto,
la Provincia, con una lettera a firma
dell’assessore all’Ambiente, Francesco
Marconi e del vicepresidente Renato Rasicci,
ha convocato un tavolo di lavoro con i Sindaci
della Val Vibrata, l’Ato dell’acqua, la Ruzzo
reti; alla riunione parteciperà il presidente
Valter Catarra che sta rientrando dalle ferie.
“Al di là delle
specifiche responsabilità, se ve ne sono e se
saranno accertate, quanto è accaduto ha
traumaticamente portato all’attenzione di tutta
l’opinione pubblica fatti disarmanti: un deficit
inaccettabile fra sviluppo demografico e
impianti di depurazione; paesi senza reti
fognanti, scarichi abusivi; un ritardo decennale
sulle opere primarie di urbanizzazione”
commentano l’assessore Marconi che aggiunge:
“Ammesso, come ci auguriamo tutti, che
l’emergenza passi in fretta, occorre una buona
dose di investimenti per adeguare e
razionalizzare i sistemi di depurazione: il
piano della Ruzzo reti stima 90 milioni di
interventi per tutta la provincia teramana..
Bisogna partire da questo, stabilire delle
priorità e verificare in che modo i vari attori
istituzionali possono interagire fra loro per
dare seguito ai progetti, compiere un accorato
monitoraggio rispetto agli scarichi esistenti e
alle situazioni a rischio”.
A seguire le operazioni
della Polizia Provinciale e dell’Arta, questa
mattina, c’era anche il vicepresidente Renato
Rasicci che domani mattina, insieme
all’assessore Marconi, si incontrerà con il
presidente della Ruzzo reti: Giacomo Di Pietro.
Alla riunione parteciperà il sindaco di Alba
Adriatica, Franchino Giovannelli. “Alla Ruzzo
reti chiediamo la formalizzazione dell’impegno
che si è assunta martedì scorso –
dichiara Rasicci - subito un milione di
euro per l’adeguamento dell’impianto di
Alba-Villa Rosa-Martinsicuro e il
cofinanziamento per la sistemazione della rete
fognaria di Alba Adriatica, comune dove molti
scarichi privati sono allacciati alla rete delle
acque bianche”.
Particolarmente grave,
secondo il Vicepresidente, il danno d’immagine
per la provincia teramana: “Un episodio
circoscritto rischia di vanificare gli sforzi
fatti dalle istituzioni e dagli operatori
privati per rilanciare il turismo dopo la
stagione del terremoto: anche per questo tutti
devono fare uno sforzo di chiarezza, trasparenza
e correttezza in maniera da non disorientare i
turisti e da fornire informazioni corrette ai
cittadini”. |