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Teramo, Martedì 24
Agosto 2010 -
Un intervento da 700 a 1 milione di euro con
fondi ordinari, quindi disponibili da subito
dopo l’approvazione da parte dell’ATO, e i
lavori di adeguamento completati entro l’estate
prossima.
Questa mattina il
presidente della Ruzzo reti, Giacomo Di Pietro,
ha confermato l’impegno assunto con la Provincia
la settimana scorsa nel corso di una riunone con
il vicepresidente Renato Rasicci, l’assessore
all’ambiente, Francesco Marconi; l’assessore ai
lavori pubblici e ambiente del Comune di Alba
Adriatica Gabriele Viviani.
All’incontro hanno
partecipato anche il direttore della Ruzzo reti
Gian Mario Fabbi e l’ingegner Domenico Giambuzzi.
Di Pietro ha sottolineato
che il progetto di adeguamento del depuratore di
Alba Adriatica-Villa Rosa-Martisicuro era già in
programma ma che gli episodi verificatisi a
Ferragosto con la moria di pesci e gli alti
tassi di coliformi fecali rilevati alle foci:
“sono la conseguenza di una serie di fattori non
tutti, probabilmente, riferibili solo alla
funzionalità dei depuratori. Aspettiamo le
analisi dell’Istituto Zooprofilattico e
dell’agenzia da noi incaricata per comprendere
bene cosa è accaduto”. Il depuratore è un sito
sensibile ed importante, è interesse generale
che ci sia una collabozione a 360 gradi per
poter risanare il problema.
“La Ruzzo reti –
afferma il Vicepresidente – si è anche
impegnata ad affiancare il Comune di Alba
Adriatica nel risanamento della rete fognaria a
partire dall’individuazione di quella rete di
scarichi privati che, abusivamente, è allacciata
alle condutture delle acque bianche”.
Intanto, la Polizia
Provinciale, investita dalla magistratura
inquirente delle indagini sugli episodi di
inquinamento del Vibrata e delle sue foci, ha
rilevato un quarto scarico irregolare lungo
l’asta fluviale; Ieri ne erano stati individuati
tre tutti altamente inquinanti. L’ipotesi di
reato, se venissero accertate responsabilità,
potrebbe essere quella di danneggiamento di
acque e beni di proprietà pubblica.
“In questo caso la
Provincia si costituirebbe parte civile”
dichiara il vicepresidente Renato Rasicci
mentre, congiuntamente all’assessore
all’ambiente, Francesco Marconi annuncia: “E’
nostra intenzione restituire alla Polizia
Provinciale la sua funzione naturale: quella dei
controlli ambientali. Si tratta di un corpo
specializzato nella prevenzione e nel controllo
del territorio sotto il profilo della tutela
ambientale e considerato il nostro investimento
sull’industria turistica e sui progetti di
ecosostenibilità abbiamo più che mai bisogno di
utilizzare la competenza e l’esperienza di
questi operatori”.
Fra le priorità, per la
presenza di significativi insediamenti
industriali e per la scarsa portata d’acqua,
fattore quest’ultimo che aumenta il rischio di
inquinamento, il monitoraggio delle aste
fluviali. |