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Teramo, Mercoledì 25
Agosto 2010 -
Questa mattina il presidente della Regione
Gianni Chiodi ha compiuto un sopralluogo ad Alba
Adriatica, incontrando amministratori locali e
cittadini.
Con lui il presidente
dell’ente, Valter Catarra; il
vicepresidente Renato Rasicci;
l’assessore all’Ambiente, Francesco Marconi,
il consigliere provinciale Massimo Vagnoni oltre
a numerosi sindaci e fra questo quello del
capoluogo, Maurizio Brucchi, quello di Alba
Adriatica, Franchino Giovannelli e quello di
Sant’Egidio Alberto Pompizi. Fra i presenti,
infine, anche i consiglieri regionali Emiliano
Di Matteo e Gabriele Di Luca.
Il presidente, prima di
incontrare i giornalisti, ha avuto modo di
ascoltare gli operatori turistici
particolarmente preoccupati per i riflessi della
pubblicità negativa sulle attività economiche
legate alla stagione balneare.
“Le notizie sono
confortanti, i dati ufficiali, quelli dell’Arta,
disegnano un quadro rassicurante perché il mare
è balneabile tranne che in un punto specifico
alla foce; questo non significa che non ci siano
stati problemi. Per comprenderne l’entità
aspettiamo il risultato delle indagini ma è
chiaro che, nell’indisponibilità di dati
ufficiali, si è verificato un corto circuito
informativo che ha allarmato cittadini e turisti
ben oltre la portata dell’accaduto” ha
esordito il Presidente della Regione che ha
tenuto a precisare una serie di aspetti: “Il
problema è sempre stato circoscritto alla foce
del fiume Vibrata e per quanto riguarda le
gastroenteriti ci rimettiamo alle informazioni
dei sanitari per sapere se si è trattato di
un’epidemia, e pare che non sia così, e se
questa è stata determinata dal livello di
inquinamento del mare. E’ di questa mattina la
notizia che la maggior parte delle
gastroenteriti è dovuta ad un virus, il
Rotavirus e questo farebbe supporre che i casi
di malattia non siano direttamente ricollegabili
agli episodi di inquinamento di Ferragosto
quando alla foce del Vibrata sono state rilevate
alte cariche di Escherichia Coli e Enterococchi”.
Ma il problema della
depurazione esiste, ha sottolineato il
Presidente, e per affrontarlo adeguatamente “la
Regione nel 2009 ha firmato un’intesa con il
Governo per la sistemazione di 14 bacini
idrografici per un importo complessivo di 300
milioni di euro. Sono gli enti d’ambito, enti
gestori, che devono presentare i progetti da
inviare al Cipe per il finanziamento”..
Intanto, però, ha
proseguito Chiodi: “ gli impianti devono
essere tenuti a norma dagli stessi gestori che
anche per questo incassano i soldi delle
bollette dai cittadini”. I Sindaci,
componenti degli enti d’ambito, ha affermato,
possono svolgere un grande ruolo: “orientando
le scelte di investimento in base alle priorità
del territorio”.
Si rimane quindi in attesa
di conoscere gli esiti delle indagini avviate
dalla magistratura per determinare le cause
degli episodi di inquinamento del fiume e del
malfunzionamento del depuratore di Alba-Villa
Rosa-Martinsicuro. In ogni caso, dalle analisi
dell’Arta, è accertato che anche nei giorni più
critici l’inquinamento da coliformi fecali era
circoscritto alla foce del Vibrata, dove fino a
100 metri la balneazione è comunque sempre
vietata.
I risultati dei prelievi
del 23 agosto agosto, diffusi ieri, certificano
una presenza di Escherichia Coli superiore ai
valori consentiti solo entro i 50 metri dalla
foce del Vibrata sul territorio di Martinsicuro
(1900 UFC/100ml).
Ciò non toglie, come hanno
sottolineato i Sindaci e gli operatori
turistici: “che impianti di depurazione e
fiume Vibrata debbono essere prontamente
risanati per evitare che episodi del genere
possano ripetersi”. |