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Teramo, Lunedì 30
Agosto 2010 -
Mettere in campo interventi “immediati” a fianco
di quelli “strutturali” ribadendo però “con
molta chiarezza” che la qualità delle acque del
mare, come certificato dalle analisi degli enti
certificatori degli ultimi cinque anni, non è in
discussione e che quanto accaduto è la
conseguenza di un “incidente circoscritto nel
tempo e nei luoghi”.
Questa mattina, chiamati
dalla Provincia nella sua qualità di ente
coordinatore, si sono ritrovati attorno ad un
tavolo i Sindaci della Vibrata e quelli della
costa; il commissario straordinario dell’Ato,
Pierluigi Caputi; il vicepresidente della
Ruzzo reti, Carlo Ciapanna; i tecnici dei
rispettivi enti.
A relazionare sugli
episodi di inquinamento accaduti a cavallo di
Ferragosto nei pressi del depuratore di Alba
Adriatica- Villa Rosa-Martinsicuro e alla foce
del Vibrata sono stati in tanti a partire dagli
assessori provinciali all’Ambiente, Francesco
Marconi; dal vicepresidente Renato
Rasicci all’assessore al turismo, Ezio
Vannucci.
All’incontro ha preso
parte anche l’assessore regionale al turismo
Mauro Di Dalmazio che ha voluto ribadire il
suo sostegno, insieme alla Provincia, ai
Sindaci e agli operatori turistici, nelle azioni
che serviranno a scongiurare la paventata
sospensione della Bandiera Blu da parte della
Fee sottolineando l’impegno a coinvolgere anche
il Ministro del Turismo nelle iniziative che
serviranno a ristabilire “una corretta e
documentata percezione della realtà da parte di
cittadini e turisti”.
“Nelle rispetto delle
competenze di ognuno e svolgendo fino in fondo,
come abbiamo fatto sin dall’inizio di questa
vicenda, il nostro ruolo di coordinamento,
abbiamo voluto ragionare su come evitare che
episodi di questo genere possano ripetersi e
sulle iniziative da adottare nella gestione
delle emergenze per scongiurare l’amplificazione
degli effetti negativi che in questo come in
altri casi sono di molto superiori alla portata
dell’accaduto” ha affermato all’inizio dei
lavori il presidente Valter Catarra .
Nel merito delle questioni
è stato condiviso un documento che fissa la
scaletta delle priorità : “E’ emersa la
necessità di mettere insieme iniziative
immediate e altre strutturali che serviranno a
migliorare la gestione del ciclo delle acque
nella consapevolezza, però, come confermato
dalle analisi degli ultimi cinque anni da parte
di tutti gli enti certificatori, che il
sistema,
complessivamente,
funziona e che la qualità del mare teramano è
assolutamente buona come testimonia
l’assegnazione della Bandiera Blu, da anni, a
tutte le cittadine costiere. Quanto accaduto è
ascrivile ad un incidente circoscritto nel tempo
e nei luoghi. La Ruzzo reti, quindi, si è
impegnata ad utilizzare i fondi della
straordinaria manutenzione, da 700 mila a 1
milione di euro, per intervenire subito sul
depuratore di Alba Adriatica-Villa
Rosa-Martinsicuro con un progetto di adeguamento
che si aggiunge a quello di 590 mila euro già
realizzato nei mesi scorsi.
I Comuni, inoltre,
concordano di finalizzare alla risoluzione dei
problemi individuati come prioritari, e fra
questi il miglioramento dei sistemi di
depurazione lungo il Vibrata, il nuovo Piano
D’Ambito che dovrà essere approvato
dall’assemblea dell’Ato.
Ad occuparsi della
progettazione sarà la Ruzzo reti che a questo
tipo di elaborazione affiancherà anche un
progetto strategico e strutturale da presentare
a finanziamento al Cipe in maniera da attivare
ulteriori canali di spesa tenuto conto che,
anche nei Fas, una parte della programmazione e
quindi delle richieste avanzate dalla Regione,
riguarda interventi a difesa della cosa, il
risanamento idraulico dei fiumi e il
miglioramento del sistema di depurazione.
La Ruzzo reti, ancora,
collaborerà con la Regione, nella sistemazione
idraulica della foce del Vibrata. A questo scopo
sono state predisposte le azioni che serviranno
a individuare la tipologia di materiale
sedimentato e, quindi, le modalità più idonee al
suo smaltimento: intervento, quest’ultimo, di
cui si occuperà il Genio Civile regionale”. |