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Teramo,
Lunedì 20 Settembre 2010 -
Prenderà il via domani,
nella sede della facoltà di Giurisprudenza, a
Teramo, la prima fase di formazione per
l’applicazione del nuovo sistema di
classificazione delle persone disabili (ICF); un
sistema che dovrebbe aumentare le possibilità di
collocamento al lavoro delle persone
diversamente abili.
Teramo è la prima tra le Province abruzzesi a
sperimentare l’ICF (sigla che sta per
classificazione internazionale del
funzionamento, della salute e della disabilità)
su mandato della Regione Abruzzo ed insieme ad
Italia Lavoro. Il sistema prevede un più
puntuale inquadramento dei vari tipi di
handicap e l’adozione, da parte di tutti gli
attori coinvolti, dello stesso “codice” di
classificazione in rendere più efficace l’
incrocio domanda-offerta di lavoro per le
categorie protette.
Il corso, che si avvarrà dell’intervento di
docenti del Centro Collaboratore dell’OMS
(Organizzazione mondiale della sanità), prevede
due giornate teoriche (domani
e dopodomani), alle quali parteciperanno circa
60 operatori dei Centri per l’impiego e del
settore Politiche sociali della Provincia di
Teramo, associazioni dei disabili e cooperative
sociali, rappresentanti dell’Università di
Teramo e di alcune scuole superiori, ed altri
enti quali Inail, Inps, Asl di Teramo, Regione
Molise e Province di Pescara, Chieti e L’Aquila.
Successivamente, si svolgeranno tre giornate di
addestramento “on the job” con formatori di
Italia Lavoro, dal 27 al 29
settembre, riservate solo agli operatori
dei Centri per l’impiego, della Asl, dell’Inail
e dell’Inps di Teramo. Il percorso si concluderà
a giugno 2011 con la realizzazione di alcuni
progetti di inserimento personalizzato nel mondo
del lavoro.
La provincia di Teramo è la prima in Abruzzo e
tra gli undici territori-pilota della
sperimentazione, che coinvolge anche Asti,
Genova, Pordedone, Padova, Ascoli Piceno,
Foggia, Avellino, Potenza-Matera, Catania,
Catanzaro.
"Entriamo nel vivo di questo progetto, che è
in linea con alcune significative azioni che
stiamo portando avanti nel campo del
collocamento e della formazione dei disabili
– ha dichiarato l’assessore alle Politiche
del lavoro, Eva Guardiani - considero
importante la filosofia che sta alla base dell'ICF
e che consente di inquadrare i diversamente
abili nei vari aspetti della vita quotidiana e
lavorativa in particolare. Al fine di superare
le varie barriere che rendono la persona
disabile, è necessaria la partecipazione delle
istituzioni ai vari livelli con un richiamo alla
responsabilità e all’impegno di tutta la
collettività".
Nel progetto risulta
coinvolto anche l’Assessorato alle politiche
sociali e alla sanità: “I progetti di
reinserimento lavorativo di persone disabili
spesso falliscono proprio perché, alla base, è
mancata una puntuale verifica delle capacità
dell’individuo – afferma il
vicepresidente Renato Rasicci – con
questo nuovo sistema, che ci auguriamo venga
adottato da tutti gli enti coinvolti, si supera
questa difficoltà e si rende più semplice, anche
per chi vuole assumere, la valutazione delle
competenze”. |