|
Teramo,
Martedì 5 Ottobre 2010 -
Crisi più grave del previsto per l’azienda
metalmeccanica Coram Sud di Montefino, i
cui titolari – nell’incontro svoltosi questa
mattina nella sede dell’Assessorato al Lavoro
alla presenza di istituzioni e sindacati – hanno
annunciato che lasceranno lo stabilimento
teramano e cederanno il ramo d’azienda ad altro
imprenditore che ha già manifestato loro la
disponibilità a proseguire l’attività.
Nel corso dell’incontro i
sindacati hanno ribadito “la preoccupazione
connessa alla palesata flessione dell’attività
produttiva, i cui riflessi si sono chiaramente
manifestati su gran parte delle maestranze ben
oltre le previsioni” ed hanno chiesto garanzie
sul mantenimento dei livelli occupazionali.
L’acuirsi della crisi, infatti, ha indotto
l’azienda a decidere di lasciare il sito
nonostante possa contare sulla cassa
integrazione straordinaria, che interessa dal
mese di gennaio i circa 50 dipendenti di
Coram Sud.
“Di fronte alla
prospettiva di chiudere l’azienda –
dichiara l’assessore alle Attività produttive,
Ezio Vannucci – la speranza legata al
subentro di un nuovo imprenditore non può che
essere coltivata e favorita quanto più
possibile. Il nostro impegno è quello di cercare
di creare le condizioni per la prosecuzione
dell’attività”. “Prendiamo atto della
preoccupazione dei sindacati – afferma
l’assessore al Lavoro, Eva Guardiani –
che è poi la nostra stessa preoccupazione.
L’auspicio è che la situazione possa evolvere in
senso positivo e al riparo da imprevisti per i
lavoratori ai quali, in ogni caso, vanno fornite
adeguate tutele”.
Ha partecipato
all’incontro anche il sindaco di Montefino,
Ernesto Piccari, il quale ha espresso le
preoccupazioni connesse al rischio della perdita
di posti di lavoro e ribadito l’avvio delle
verifiche per la rinuncia, da parte del Comune e
con atto consiliare, all’opzione di acquisto sui
terreni in cui insiste l’opificio.
La Coram Sud era assistita
dall’avvocato Paola Sorlini e dal
direttore dell’Api Maurizio Tini,
presente con il consulente Francesco Colaci.
La Rsu era invece assistita da Giampiero
Dozzi (Fiom-Cgil) e Antonio Liberatori
(Fim-Cisl).
Un nuovo incontro si terrà
entro la fine del mese. |