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Teramo, Lunedì 20 Dic.
2010 -
I canti della civiltà agro pastorale legati al
calendario religioso. Nativitas è un lavoro del
gruppo “Il Passagallo” che dal 1998 svolge
attività di ricerca riproponendo la musica orale
abruzzese e teramana. La Provincia, Assessorato
alla Cultura, in un festività solenne e popolare
come il Natale, ha scelto di valorizzare le
nostre tradizioni con un Concerto che racconta i
temi pur sempre attuali di una poesia popolare
locale le cui radici ci rimandano alle culture
“diverse” del Mediterraneo.
Fra le motivazioni che
hanno indotto questa scelta, spiega l’assessore
alla Cultura, Giuseppe Antonio Di Michele quella
di trasmettere :”alle giovani generazioni il
senso di appartenenza alle proprie radici”.
Dopo il primo Concerto di
Natale, a Teramo, l'11 dicembre scorso, domani
sera si replica a Silvi.
Il passagallo suonerà in
formazione di quintetto con l’uso di strumenti
popolari propri della nostra terra ed il
repertorio comprenderà brani legati al ciclo del
solstizio d’inverno e brani di genere diverso
come storie, ballate, orazioni e filastrocche
presenti nell’ultimo CD che uscirà proprio nei
prossimi giorni.
Molti dei brani che si
ascolteranno sono contenuti nel nuovo CD “Co’
l’occhi bassi”, prodotto da MUSICOMANIA. E’ la
terza produzione discografica del gruppo Il
passagallo, dopo “Lu solë mo calë” (2002) e
“Bonnì bonn’annë” (2008), in cui si evidenzia
l’evoluzione di un percorso musicale maturato
gradualmente in dodici anni di riproposta. La
scelta dei brani presentati nel CD, provenienti
dallo straordinario patrimonio della cultura
orale abruzzese, scaturisce dalla particolare
attenzione rivolta alla poesia popolare ed alle
sue modalità di raccontare sentimenti e storie
che, espressi per secoli tra le mura domestiche
o in funzione di antichi rituali legati alla
società agro-pastorale, sono ora riposti nella
memoria degli anziani depositari e qui
rielaborati attraverso uno stile musicale non
disgiunto dai canoni tradizionali. Il passagallo,
attraverso il commento di una definibile “musica
a programma”, racconta i temi pur sempre attuali
di una poesia popolare locale le cui radici ci
rimandano alle culture “diverse” del
Mediterraneo.
Dei quattordici brani
eseguiti cinque conservano le melodie
tradizionali mentre i restanti presentano testi
tradizionali con musiche composte da Carlo Di
Silvestre ed arrangiate per l’organico Il
passagallo da Guerino Marchegiani. |