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Teramo, Giovedì 14 Ottobre
2010 -
Primo incontro, martedì
pomeriggio, nella sede dell’istituto comprensivo
di San Nicolò a Tordino, per il progetto
“PER…corsi di parità” promosso dalla Provincia.
L’iniziativa, che ha lo scopo di diffondere la
cultura di genere e delle pari opportunità
partendo dalla scuola, è stata presentata
dall’assessore al Lavoro, alla Formazione e alle
Pari opportunità, Eva Guardiani, dagli
assessori del Comune di Teramo Piero
Romanelli (Pubblica istruzione) e Mirella
Marchese (Pari opportunità), dal dirigente
dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Lantino
Romani, e dalla docente dell’Università di
Teramo Fiammetta Ricci.
Il progetto, rivolto in
particolare ai ragazzi della 2° classe della
scuola secondaria di primo grado, coinvolgerà -
oltre a quello di San Nicolò - anche gli
istituti di Alba Adriatica (qui la
presentazione è prevista il 22 ottobre
alle ore 18) e di Castiglione Messer Raimondo
(la data è da definire), ritenuti
rappresentativi sia per la collocazione
territoriale sia per la tipologia demografica.
Concretamente, nelle tre
scuole sarà attivato un percorso di conoscenza
della realtà familiare tramite un
questionario sulla conciliazione dei tempi di
lavoro e di cura e tramite un’agenda
settimanale da consegnare ai ragazzi (i
quali la riempiranno in forma anonima) durante
il previsto percorso formativo-didattico.
I momenti formativi,
rivolti anche al personale docente e non
docente, saranno curati dal Servizio Parità e
Pari Opportunità della Provincia e
dall’Università degli Studi di Teramo.
A gennaio sarà attivato
anche un laboratorio teatrale sull’integrazione
della donna nei vari paesi a cura
dell’associazione teatrale “La Compagnia dei
merli bianchi”. Terminato il percorso
formativo, infatti, gli studenti metteranno in
scena –nelle proprie scuole- uno spettacolo.
Tale evento si terrà in occasione della giornata
finale di confronto sui risultati del progetto.
“È stato un incontro
importante – è il commento dell’assessore
Guardiani – sia perché ha posto le basi
per avviare il progetto alla presenza di tutti i
soggetti coinvolti, sia perché ha facilitato un
primo confronto operativo con docenti e
famiglie, i principali protagonisti
dell’iniziativa”. |