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Teramo,
Venerdì 8 Ottobre 2010 -
Le proposte di Regione e Provincia aprono uno
scenario alternativo alla chiusura dello
stabilimento La Perla di Roseto.
L’amministratore delegato dell’azienda, Alain
Prost, questa mattina a Roma al tavolo nazionale
fortemente voluto da Provincia e Regione, al
termine di un serrato confronto con le
istituzioni e i sindacati, si è detto
disponibile a partecipare ad un tavolo tecnico
per valutare le proposte “serie e concrete”
avanzate dalle istituzioni abruzzesi.
La riunione con i vertici
aziendali della Perla si svolgerà in Regione,
giovedì prossimo (14 ottobre) alle ore 11
all’Assessorato Formazione e Lavoro. Una
riunione preliminare con i tecnici della
Regione, quelli della Provincia e i sindacati si
svolgerà invece mercoledì pomeriggio presso
l’ente.
“Moderatamente
ottimisti – ha commentato il presidente
Catarra al termine della riunione romana che si
è svolta al Ministero Economico – un
gioco di squadra che ha visto le istituzioni
locali, la Provincia, l’assessore regionale
Paolo Gatti e i sindacati dalla stessa parte del
campo, ha consentito di scalfire una posizione
che all’inizio della riunione appariva
granitica. Abbiamo voluto dimostrare che se il
nodo della questione per La Perla è quella della
riduzione dei costi e di avere a disposizione
personale qualificato e adatto alle nuove linee
aziendali, Regione e Provincia possono
supportare l’azienda in un percorso che,
attraverso l’accesso ad una serie di misure,
consente di raggiungere questi obiettivi senza
dismettere il polo rosetano”.
Ad Alain Prost, il
presidente Catarra, ha illustrato casi simili
come quelli della multinazionale Bentel e della
la Carbotech dove pure le rispettive proprietà
erano decisi a chiudere e sono tornate sui
propri passi usufruendo degli incentivi e delle
misure messe in campo.
Un ruolo determinante può
essere svolto dalla Regione con azioni
specifiche, come ha avuto modo di spiegare
l’assessore alla formazione e al Lavoro, Paolo
Gatti e dal Governo che con il pacchetto di
misure anti-crisi e fra queste quelle
riguardanti la cosiddetta “formazione on the
job” può intervenire significativamente per
ridurre i costi della cassa integrazione - di
cui comunque la Perla deve farsi in parte carico
- e per ammortizzare quelli della riconversione
del personale.
“Sappiamo di essere di
fronte ad un partita difficile perché complesso
è lo scenario aziendale – ha chiosato il
Presidente – ma è evidente che martedì
scorso con la riunione in Provincia e oggi nel
confronto con l’amministratore delegato Roma
abbiamo fatto un piccolo passo avanti”.
All’incontro hanno
partecipato anche i rappresentanti istituzionali
della Regione Emilia Romagna e della Provincia
di Bologna – dove La Perla ha il suo cuore
produttivo – e il sindaco di Roseto Degli
Abruzzi, Franco Di Bonaventura. |