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Teramo, Martedì 21 Settembre
2010 -
Trasferimenti
a Nola solo su base volontaria e con incentivi;
cassa integrazione fino all’11 aprile del
prossimo anno; a Mosciano Sant’Angelo rimangono
lo spaccio aziendale e il magazzino con
l’impiego di 10 dipendenti.
Questi i capisaldi
dell’accordo raggiunto questo pomeriggio, al
tavolo delle relazioni industriali della
Provincia, fra i sindacati e l’amministratore
delegato della Phard spa, Fausto Cosi.
“Non lo consideriamo
affatto un successo perché comunque un marchio
prestigioso del made in Italy smembra il polo
teramano ma, certo, se teniamo conto delle
posizioni iniziali dell’azienda quello di oggi è
un accordo significativo che lascia una porta
aperta sul futuro e tutela quanto più possibile
i lavoratori” affermano gli assessori al
lavoro
e alle attività produttive, rispettivamente Eva
Guardiani e Ezio Vannucci, che hanno seguito da
vicino lo svolgersi della vertenza . La Phard,
che ha dichiarato di voler far rientrare in
Italia la produzione attualmente in essere
all’estero, si è impegnata a verificare “concretamente
e preliminarmente, la possibilità che tale
produzioni possano essere realizzate nella
provincia di Teramo”.
L’accordo sottoscritto
questo pomeriggio, quindi, prevede: che spaccio
e magazzino rimangano a Mosciano Sant’Angelo con
l’impiego di 10 unità a rotazione: la società
garantirà un rimborso spese, la casa a Nola per
24 mesi, un incentivo di 15 euro al giorno per
un anno a coloro che entro ottobre decideranno
di trasferirsi nel polo campano dell’azienda; la
flessibilità di orario a inizio e fine settimane
alle madri lavoratrici; il “ri-trasferimento” a
Mosciano su richiesta del lavoratore. |