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Teramo, Giovedì 16 Settembre
2010 -
La Provincia, a partire da questo anno
scolastico, provvederà direttamente alle spese
di gestione, alla “piccola” manutenzione
ordinaria di tutti gli edifici scolastici di sua
competenza e alla concessione in uso di quegli
spazi (palestre, auditorium, aule convegni etc)
utilizzabili anche da soggetti esterni.
La decisione è stata
adottata dalla Giunta dopo aver constatato che
il sistema introdotto nel 2001, trasferimento
diretto delle risorse finanziarie ai singoli
istituti, si è dimostrato, come si legge nella
delibera “non efficace a snellire le attività
dell’ente, né visti i risultati, a
razionalizzare le spese” tanto è vero che nel
2009 solo sette scuole hanno aderito al
Protocollo d’intesa per la gestione diretta.
Da quest’anno, quindi,
saranno direttamente i settori dell’ente
(Appalti, Edilizia scolastica, Pubblica
istruzione) a gestire le spese per la
manutenzione ordinaria (la manutenzione
straordinaria è sempre stata gestita
direttamente dall’ente) le utenze e la
cancelleria per gli uffici e la concessione in
uso dei locali ad esterni.
“Un provvedimento che
razionalizza tutto il sistema di spesa e
manutenzione tenuto conto che negli ultimi anni
gli uffici della Provincia hanno comunque dovuto
gestire un doppio regime visto che molti
istituti non hanno aderito al Protocollo
d’intesa e che, in alcuni casi, la Provincia è
stata costretta a chiedere la restituzione di
somme erogate e non dovute ad alcune delle
scuole che invece gestivano direttamente le
risorse” spiega l’assessore al Bilancio,
Davide Di Giacinto che aggiunge: “un altro
vantaggio è costituito dal fatto che in questo
modo possiamo realizzare delle economie di scala
sugli acquisti e soprattutto nella stipula dei
contratti per le utenze dei servizi”.
Proprio in materia di
“spesa” l’Assessore annuncia che già da qualche
mese si sta lavorando con l’applicazione del
principio della “gestione economica” introdotta
ormai da qualche anno nella Pubblica
amministrazione ma ancora “materia innovativa”
in quanto sono pochi gli enti che l’hanno
adottata.
“Si tratta di adottare
procedure finanziarie e contabili nuove, che
risultano ancora un po’ complesse ma i cui
risultati, sul piano dell’efficacia e
dell’efficienza sono sicuramente notevoli –
dichiara Di Giacinto - perché per ogni
centro di spesa viene valutato non solo il costo
ma anche il ricavo; ricavo che nell’ente
pubblico è rappresentato anche dalla qualità e
dalla quantità del servizio erogato. Contiamo di
andare a regime con questo sistema, e quindi a
renderlo applicabile ad ogni settore dell’ente,
nell’arco di tre anni”. |