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Città per Vivere: A Roseto inquinamento come ad Alba Adriatica?

Roseto degli Abruzzi (Te), Mercoledì 25 Agosto 2010 - Questa mattina, dalle ore 6,30 e fino alle ore 10,30 circa, orario corrispondente all'intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale di Roseto degli Abruzzi, chiamati da Cittadini, turisti e dal rappresentante della Associazione ambientalista “Città per Vivere” ed ex-Parlamentare Pio Rapagnà, dallo “scarico di acque bianche” nelle acque del mare situato sulla spiaggia “libera” tra due stabilimenti balneari della zona centrale del Lungomare, è fuoriuscita una “marea nera e gialla” fatta di liquami di fogna, rifiuti fecali umani e acque maleodoranti di tipo “pestilenziale”, con folate di miasmi che hanno provocato malessere e principi di svenimento a diverse persone e bambini presenti in spiaggia. Nel frattempo che si scaricavano in mare grandi quantità di acque fognarie ed altissimamente inquinanti, ignari villeggianti facevano il bagno e passeggiavano sulla battigia e sul bagnasciuga prospiciente lo “scarico”, ignari e inconsapevoli di quanto avveniva e quindi sottoposti a forte rischio per la salute. Alcuni hanno manifestato segni di difficoltà respiratoria, conati di vomito e disturbi agli occhi, mentre altri si sono rivolti ad alcuni responsabili dei lidi vicini chiedendo di potersi lavare con prodotti più efficaci dai normali prodotti utilizzati per potersi liberare dalle sostanze maleodoranti con le quali erano venute a contatto bagnandosi nel mare prospiciente allo scarico fognario. I Vigili del Fuoco, chiamati da Pio Rapagnà nella loro funzione di corpo della “Protezione Civile”, ed in quanto tali intervenuti alle ore 10,30 circa insieme ai Vigili Urbani di Roseto, hanno fatto dei prelievi e dei carotaggi di sabbia nei pressi dello scarico a mare e subito dopo hanno recintato la zona rendendola inaccessibile ai moltissimi bagnanti che nel frattempo si erano radunati sul posto, esternando tutta la loro indignazione e protesta nei confronti delle autorità competenti che, nonostante ripetuti pre-allarmi e casi similari accaduti nella vicina Alba Adriatica, non hanno inteso assumere iniziative “preventive” atte a scongiurare l'accaduto e tutelare la salute dei Cittadini. Città per Vivere chiede alla Amministrazione Comunale di prendere atto della gravità della situazione “fognaria” di Roseto, verificatasi anche a causa di un selvaggio e imponente sviluppo edilizio in zone strategiche e centrali della Città nelle quali mancano strutture e servizi corrispondenti e sufficienti, così come accade per la raccolta e lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, per l'intasamento del traffico, per l'assenza dei parcheggi e per l'altissimo livello raggiunto dall'inquinamento dell'aria. Nei prossimi giorni, passata l'ubriacatura, le follie e gli sprechi inutili della “notte bianca”, Città per Vivere assumerà iniziative pubbliche idonee, per denunciare le forme più eclatanti e gravi del malgoverno presenti nella nostra Città delle rose e per proporre ai Cittadini tutte quelle iniziative opportune e necessarie per “cambiare alla radice” le modalità con le quali le precedenti così come l'attuale maggioranza di centro sinistra hanno “male-amministrato” uno dei Comuni più turisticamente ed economicamente più importante della Provincia di Teramo.

Dal Comitato Città per Vivere di Roseto

 

 
 
 
 

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