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Roseto degli Abruzzi (Te),
Venerdì 15 Ottobre 2010 -
Dall'ex parlamentare e candidato sindaco di
Roseto degli Abruzzo, Pio Rapagnà, per il
Comitato Città per Vivere, riceviamo e
pubblichiamo:
Il Gruppo “La Perla
S.p.A.” di Bologna vuole abbandonare lo
Stabilimento di Roseto per trasferire altrove la
produzione, con conseguente licenziamento,
previa messa in mobilità, di almeno 83 unità
lavorative, distruggendo in un colpo solo un
patrimonio di esperienza maturato in tanti anni
di lavoro. In questa “vicenda” ci sono alcune
cose “strane” che devono essere chiarite subito,
perchè il risultato finale della lotta e della
vertenza sindacale non può che essere la
permanenza delle attività produttive
nell'attuale Stabilimento di Santa Lucia di
Roseto, sufficiente ed adeguato ad accogliere
altre e nuove attività e linee produttive, con
la creazione di nuovi posti di lavoro.
I fatti conosciuti sono i seguenti:
1- Da una interrogazione parlamentare con
risposta scritta presentata alla
Camera dei Deputati il 12 marzo 2009 dall'On.
Auguto Di Stanislao e indirizzata al Ministro
del Lavoro, della salute e delle politiche
sociali e al Ministro dello sviluppo economico,
risulta che il Gruppo La Perla della Famiglia
Masotti, PROPRIETARIA DELL'AZIENDA KARA S.p.A.
costituita a Roseto degli Abruzzi nel 1990, ha
ceduto la maggioranza della partecipazione
dell'Azienda La Perla S.p.A. ad una Società di
capitali di “nuova costituzione” controllata da
una Finanziaria americana che possiede la
maggioranza della partecipazione al “Fondo di
Investimenti” statunitense Jh Parters LLC, il
quale fondo ha tra i soci le prime cinque più
prestigiose Università americane: HARVARD,
PRINCETON, STANFORD, YALE e MIT.
2- L'Azienda KARA nasce a Roseto degli Abruzzi
nel 1990, specializzata nella produzione di
intimo, interamente posseduta dal Gruppo La
Perla, con sede a Bologna. Nel Luglio 2007 viene
siglato un accordo per la “cessione”
dell'attività operativa aziendale “proprio” alla
Società Finanziari
americana.
3- Questa “Società di capitali finanziari
“rileva” le attività della KARA di
Roseto assumendone il “marchio” e, per lo
svolgimento delle attività produttive nello
Stabilimento sito in Località Santa Lucia di
Roseto degli Abruzzi, paga ed abbia pagato un
“elevato” canone di affitto, sembra, alla stessa
famiglia Masotti, proprietaria, in tutto o in
partecipazione, sia del Gruppo La Perla e sia
della ex-Azienda KARA S.p.A.
4- in questi giorni di “trattative e di lotta”
per evitare la chiusura delle
attività a Roseto ed il licenziamento delle
lavoratrici e dei lavoratori, il
Comune di Roseto attraverso il Sindaco Di
Bonaventura, e la Federazione della Sinistra,
con ripetute dichiarazioni alla stampa da parte
del proprio
“portavoce” Marco Borgatti, “offrono” alla
Finanziaria americana “a costo zero” l'utilizzo
di un altro capannone più piccolo di quello
della KARA o l'uso di un'area dove realizzare
uno nuovo stabilimento, nel tentativo di
“ridurre” le spese di gestione e, dunque, si
presume dell'affitto attualmente versato per
l'uso dell'attuale stabilimento.
5- Conseguentemente, se tale “offerta a costo
zero”, per una serie di motivi e circostanze
venisse accettata dalla controparte, lo
Stabilimento KARA di Santa Lucia farebbe la fine
dello Stabilimento originario della Monti e di
tutte le altre Aziende “sostitutive” nate a
seguito delle lotte dei lavoratori e
lavoratrici di Roseto.
E' bene che i soggetti in campo, per quanto di
competenza e responsabilità,
chiariscano le rispettive posizioni, ed ognuno
faccia il proprio dovere
“istituzionale” a cominciare dalla
Amministrazione Comunale di Roseto, dalla
Provincia di Teramo e dalla Regione Abruzzo, nel
mentre l'On. Di Stanislao dovrebbe sollecitare
in Parlamento la risposta dei Ministri del
Lavoro e dello sviluppo economico alla propria
interrogazione, presentata 19 mesi fa.
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