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Roseto degli Abruzzi (Te),
Giovedì 2 Settembre 2010 -
Dalla Lista Civica di “Città per Vivere” di
Roseto degli Abruzzi riceviamo e pubblichiamo:
DOMENICA 5
SETTEMBRE 2010
- alle ore 11.00 - in Piazza della Libertà di
Roseto degli Abruzzi – verrà
presentata il programma amministrativo e la
Lista Civica “Per una Nuova Roseto”
promossa dalla Associazione ambientalista Città
per Vivere, con Candidato Sindaco l'On. Pio
Rapagnà – ex Parlamentare rosetano negli anni
dal 1992 al 1994. Città per Vivere intende
presentare alle elezioni comunali della
primavera prossima un programma amministrativo
“migliore” di quello di coloro che, in questi
anni trascorsi, hanno ridotto Roseto ad
una Città “invivibile” sotto tutti i
punti di vista e che hanno irrimediabilmente
deturpato sul piano urbanistico ed edilizio la
Città di Roseto e la maggior parte delle
Frazioni più popolose. Tra i punti più
importanti che verranno illustrati, spiccano
quelli riguardanti la tutela dell'ambiente e del
territorio e la difesa della salute rispetto
alle maggiori fonti di inquinamento dell'aria,
del mare ed elettromagnetico, causate da gravi
inefficienze strutturali che stanno
“modificando” l'assetto urbanistico,
architettonico ed edilizio della intera Città e
delle sue Frazioni e che sono la causa di base
del traffico caotico e insicuro, della mancanza
di parcheggi, piste ciclabili e pedonali
protetti, della mancata realizzazione della
Variante alla Statale 16 adriatica. In tale
contesto “spicca” per inefficienza la Raccolta e
smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, delle
acque nere e fognarie che, proprio durante il
periodo estivo e di maggiore presenza turistica,
hanno fatto registrare ripetuti “sversamenti” di
liquami di fogna direttamente in Mare e sulla
spiaggia e la presenza di innumerevoli “ratti e
tipi di fogna” nei pressi dei cassonetti
maleodoranti collocati tra l'altro nei pressi di
stabilimenti balneari, campeggi e strutture
ricettive turistiche.
Nell'ambito della
presentazione della lista e del programma, il
Candidato a Sindaco informerà i Cittadini di
Roseto su quanto accaduto di “serio e grave”
rispetto, in particolare, all'inquinamento di
alcuni tratti di mare causato da liquami
provenienti ddirettammente dal sistema fognario,
la presenza di topo nei tratti del Lungomare Sud
e Nord di Roseto, la “modifica” della
planimetria storica e dell'assetto esterno della
Chiesa di Santa Filomena, sul versante della
Piazza della Repubblica e proprio di
fronte al Palazzo del Municipio.
La modifica
della struttura e del “profilo” architettonico
del Campanile e della Chiesa,
realizzati “in origine” con la nascita di
Rosburgo e completati da Giovanni Thaulero nel
1903, è purtroppo già stata avviata ad opera di
un costruttore privato ivi operante su un
immobile residenziale di “inaccettabile impatto”
storico-ambientale proprio rispetto al primario
edificio di culto.
La richiesta di
“ampliamento volumetrico” ad est del campanile,
che nulla ha a che vedere con l'ampliamento
della navata e l'aumento della capacità
ricettiva dei tanti fedeli della Comunità
ecclesiale, è stata decisa, senza alcuna forma
di consultazione cittadina, dai responsabili
della Parrocchia Maria S.S. Assunta, con
l'approvazione della Curia teramana e
della stessa Amministrazione Comunale la
quale però, nel mentre festeggia in pompa magna
i 150 anni dalla “nascita” di Roseto ne
snatura e ne modifica la testimonianza
“fondante” della Chiesa Ricetizia con la “prima
delle Quote” riservata alla edificazione di un
luogo di culto, che certamente oggi non può
essere “unilateralmente” modificata e snaturata
nel suo assetto originario, rispetto alla
concessione “enfiteutica” del terreno interno
alle 12 quote confinanti. |