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Città per Vivere: Il Cirsu deve attuare subito il porta a porta

Roseto degli Abruzzi (Te), Mercoledì 27 Ottobre 2010 - Dall'ex parlamentare e candidato sindaco di Roseto degli Abruzzo, Pio Rapagnà, per il Comitato Città per Vivere, riceviamo e pubblichiamo:  Il Movimento Città per Vivere si è posto l'obiettivo di realizzare da subito la raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Roseto, per ridurre il costo della TARSU, già ingiustificatamente aumentata del 60% nel 2007 e del 36%, per il 2010. Per questo, il Comitato promotore critica duramente criticato e contesta il “progetto definitivo” per l'attuazione del “porta a porta” approvato dalla Giunta Comunale di Roseto, redatto dalla “Westelab Studio Associato” di Pesaro e affidato “addirittura” al CIRSU per un importo annuale pari a 4.073.889,56 Euro più I.V.A., in una situazione di assoluta incertezza sul futuro debitorio e gestionale dello stesso consorzio. Il Movimento Città per Vivere, ha denunciato forte e chiaro ancora una volta la situazione ed i “mutamenti storici” molto poco razionali e trasparenti del CIRSU il quale, per esempio, prima il 6 agosto 2002 si trasforma in CIRSU SpA., poi il 21 dicembre 2004 si scinde in due costituendo CIRSU PATRIMONIO Spa, che  ottiene gli impianti e le dotazioni patrimoniali di Cirsu spa. con quote paritarie ed inizia l'attività il 1 gennaio 2005, e che poi nel corso del 2008, con una marcia indietro attiva la procedura di ri-fusione per “incorporazione” della società Cirsu Patrimonio nella Cirsu Spa, allo scopo di riunire le due società pubbliche in una, demandando la gestione completa del polo tecnologico di Grasciano a SOGESA, che  è di proprietà al 51% del CIRSU e al 49% dell'A.I.A. (Abruzzo Igiene Ambientale), Società Consortile privata, di proprietà al 49% della DECO a sua volta di proprietà dei fratelli DI ZIO. Il Movimento Città per Vivere di Roseto INTENDE AVVIARE UN “ESEMPIO” di quale potrebbe essere un “primo” impegno quotidiano ed effettivo per la organizzazione del servizio di raccolta porta a porta, con una adeguata preparazione e informazione dei Cittadini, per fare in modo che “il tentativo” riesca alla perfezione come già accade in diversi Comuni “virtuosi”. Su tutto, però, pesa sia il destino ed il futuro del CIRSU e sia l'aumento effettivo della percentuale di “raccolta differenziata” e la buona, efficiente ed efficace attuazione della stessa, direttamente collegata al funzionamento del polo tecnologico, della piattaforma di compostaggio dell'umido e della discarica di servizio di proprietà della CIRSU S.p.A. in località Grasciano di Notaresco. In tale contesto, risultano molto rischiose le “proposte” avanzate da più parti e anche da partiti e forze politiche della sinistra locale, circa la “opportunità” di smaltire i rifiuti solidi urbani del CIRSU nelle discariche della vicina Regione Molise, in quanto i costi sarebbero notevolmente inferiori a quelli delle discariche abruzzesi e questo “anche” in attesa di un auspicato CIRSU unico per i 47 Comuni della Provincia di teramo. Oltre alla esistenza di un divieto esplicito sancito dalla normativa nazionale attualmente vigente, si parla proprio in questi giorni della presenza dei clan della camorra e dei casalesi in particolare nella gestione di discariche e depuratori nella Regione Molise, mentre le associazioni ambientaliste hanno denunciato l'arrivo nelle discariche di tonnellate e tonnellate di rifiuti, non solo dal Molise. Il monitoraggio avviato dalle associazioni ambientaliste molisane e dalle Procure di Santa Maria Capua Vetere, Larino e Isernia segnala il rischio di infiltrazioni camorristiche e la presenza di imprenditori del settore già coinvolti in varie inchieste – da “Re Mida” a “Madre Terra” – sullo smaltimento illegale dei rifiuti e che conferma quanto già segnalato nel 2008 dalla Direzione distrettuale antimafia di Campobasso.

Per il Comitato Città per Vivere di Roseto
Pio Rapagnà – ex Parlamentare

Comitato Città per Vivere
Via Lombardia, 10 – Tel. 085-8944932
ROSETO DEGLI ABRUZZI

LA PRIMA COSA CHE IL CIRSU DEVE FARE PER ATTUARE AL PIU' PRESTO IL “PORTA  A PORTA” A ROSETO E' LA ORGANIZZAZIONE EFFICIENTE E RAZIONALE DELLA “RACCOLTA DIFFERENZIATA” DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI.

 
 
 
 

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