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Roseto degli Abruzzi (Te),
Mercoledì 3 Novembre 2010 -
Dall'ex parlamentare e candidato sindaco di
Roseto degli Abruzzo, Pio Rapagnà, per il
Comitato Città per Vivere, riceviamo e
pubblichiamo:
Ancora una volta, in
questi giorni, la SOGESA non sta effettuando la
raccolta dei Rifiuti dai cassonetti e dai
marciapiedi della Città di Roseto e delle
Frazioni. Chiediamo
l'immediato intervento delle autorità sanitarie,
della Magistratura, della Regione, del Prefetto
e della Protezione Civile, per quanto di
competenza, prima che sia troppo tardi!
I cassonetti colmi di
rifiuti organici sparsi anche su marciapiedi e
strade, in prossimità di scuole, Mercato
coperto, piazze, centri commerciali e sportivi,
costituiscono un serio pericolo sul piano
sanitario. Spetta alle Istituzioni preposte, a
cominciare dal Sindaco di Roseto scongiurarlo!
Alla luce degli arresti
eccellenti e delle indagini in corso da parte
della Magistratura di Pescara proprio sulla
gestione dei Rifiuti in Provincia di Teramo, è
venuta fuori in tutta la sua gravità la
situazione debitoria e la difficoltà della
gestione amministrativa e operativa di CIRSU e
SOGESA che, nei prossimi giorni potrebbe
irrimediabilmente precipitare.
Il Comitato Città per
Vivere CHIEDE, ancora una volta e con forza
e determinazione, LE DIMISSIONI DEL SINDACO
DI ROSETO E DELLA GIUNTA COMUNALE per non
essere stati capaci nel passato e di non essere
in grado oggi di risolvere una “emergenza
annunciata” e che si ripete ancora una volta in
questi giorni, in attesa delle decisioni del
Consiglio di Amministrazione del CIRSU S.p.A.,
poiché il destino del Cirsu, il
consorzio intercomunale rifiuti, è appeso al
filo della ricapitalizzazione:
su questa
operazione si dovranno pronunciare i Comuni di
Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Bellante,
Morro d'Oro, Mosciano Sant'Angelo e Notaresco.
Tale eventuale
ricapitalizzazione costerà molto salato ai
Cittadini e alle famiglie, in quanto i Comuni
aumenteranno ancora la TARSU. Infatti, per
coprire la perdita di esercizio di 1.319.000
euro ogni comune dovrebbe corrispondere al
CIRSU S.p.A. 250.000 euro, dei quali il
25% (poco più di 62.000 euro) da versare subito.
Contestualmente dovrà essere subito emanato il
bando per la realizzazione della nuova discarica
a Grasciano 2 e la raccolta porta a porta dovrà
coinvolgere tutti i Comuni.
La liquidazione, invece,
comporterà la vendita di tutto il capitale,
compresi i debiti, la porzione pubblica del 51%
di Sogesa, il polo tecnologico, la piattaforma
di compostaggio dell'umido e la attuale
discarica di Grasciano 1, mentre il CIRSU
rimarrebbe senza la disponibilità della
discarica di Grasciano 2 ancora da realizzare.
Per questo è necessario
e urgente l'intervento della Regione Abruzzo e
della Protezione Civile, per “provvedere” in
via definitiva a sanare una situazione che
potrebbe compromettere ogni e possibile
programmazione della raccolta differenziata e
la pratica del “porta a porta”, per la quale
i Comitati dei Cittadini di Roseto si stanno
autonomamente e di propria iniziativa
organizzando.
Il Comitato Città per
Vivere “chiama” i Cittadini di Roseto e delle
Frazioni a impegnarsi a fondo per l'attuazione
immediata e generalizzata della raccolta porta a
porta, a tutela della maggior parte delle
famiglie di Roseto, il cui disagio economico e
sociale viene irresponsabilmente sottovalutato
dalla Amministrazione Comunale che, per questo
motivo, dovrebbe essere sottoposta a
“scioglimento e commissariamento” da parte del
Ministro dell'Interno e del Prefetto di Teramo.
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