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Teramo,
Lunedì 4 Ottobre 2010 -
Presentata la Stagione dei Concerti 2010/2011
dell'Associazione Primo Riccitelli. Il
programma:

XXXII STAGIONE
DEI CONCERTI 2010/2011
Venerdì 5 novembre –
Teatro Comunale, ore 21
Concerto di
inaugurazione
ORCHESTRA DA CAMERA
ITALIANA
SALVATORE ACCARDO –
direttore e solista
A. Vivaldi Concerto in
re minore per due violini, archi e basso
continuo F I n° 100 (solisti: Salvatore
Accardo- Laura Gorna)
Concerto in Fa Maggiore per
tre violini, archi e cembalo F I n° 34
(solisti: Salvatore Accardo-Aldo Matassa -Giulio
Rovighi)
Concerto in Si bemolle
Maggiore per violino, violoncello, archi e basso
continuo F IV n° 2 (solisti: Salvatore
Accardo-Cecilia Radic)
“Le
Quattro Stagioni”
Salvatore Accardo
esordisce all’età di 13 anni eseguendo in
pubblico I Capricci di Paganini. A 15 anni vince
il primo premio al Concorso di Ginevra e, due
anni dopo, nel 1958 è primo vincitore assoluto
del Concorso Paganini di Genova. Il suo
vastissimo repertorio spazia dalla musica
barocca a quella contemporanea. Compositori
quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla,
Xenakis gli hanno dedicato loro opere. Suona
regolarmente con le maggiori orchestre e i più
importanti Direttori, affiancando all’attività
di solista a quella di direttore d’orchestra. In
questa veste ha lavorato con le più importanti
orchestre europee ed americane e ha inciso con
la Philarmonia di Londra. Da solista ha suonato
sotto la direzione dei più grandi direttori:
John Barbirolli, Pierre Boulez, Riccardo
Chailly, Myung-Whun Chung, James Conlon, Sir
Colin Davis, Charles Dutoit, Rafael Fruhbeck de
Burgos, Daniele Gatti, Carlo Maria Giulini,
Gustav Kuhn, Lorin Maazel,Kurt Masur, Zubin
Mehta, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Esa-Pekka
Salonen, Pinchas Steinberg e con le orchestre
più celebri tra cui la New York Philharmonic,
Chicago Symphony, London Symphony, Berliner
Philharmoniker, Staatskapelle Dresden,
Bayerischer Rundfunk, Orchestre National de
France, Orchestra di Santa Cecilia, Orchestra,
Orchestra Nazionale della Rai, Orchestra
Filarmonica della Scala. La passione per la
musica da camera e l’interesse per i giovani lo
hanno portato alla creazione del Quartetto
Accardo nel ’92 e alla istituzione dei Corsi di
perfezionamento per strumenti ad arco della
Fondazione Walter Stauffer di Cremona nel 1986
insieme a Giuranna,
Filippini e Petracchi. Ha
inoltre dato vita nel 1971 al Festival "Le
settimane Musicali Internazionali" di Napoli in
cui - primo esempio assoluto - il pubblico era
ammesso alle prove, e al Festival di Cremona,
interamente dedicato agli strumenti ad arco. Nel
1987 Accardo ha
debuttato con grande
successo come Direttore d’orchestra e nel corso
degli ultimi anni ha diretto fra l’altro
all’Opera di Roma, all’Opera di Montecarlo,
all’Opéra di Lille oltre a numerosi concerti
sinfonici. Nel 1992, in occasione dei 200 anni
della nascita di Rossini, ha diretto a Pesaro e
a Roma la prima moderna della Messa di Gloria
nella revisione critica curata dalla Fondazione
Rossini di Pesaro, incisa dal vivo dalla
Ricordi/Fonit Cetra, e che ha poi riproposto a
Vienna nel ’95 con i Wiener Symphoniker.
Incide per DGG, Philips,
ASV, EMI, Sony Classical, Collins Classic e FONE'.
Nel corso della sua
prestigiosa carriera Salvatore Accardo ha
ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio
Abbiati della Critica Italiana per le sue
eccezionali interpretazioni. Nel 1982 il
Presidente della Repubblica Pertini lo ha
nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta
onorificenza della
Repubblica Italiana. In occasione della tournée
effettuata in Estremo Oriente nel novembre ‘96,
il Conservatorio di Pechino lo ha nominato "Most
Honorable Professor". Nel 1999 è stato insignito
dell’ordine "Commandeur dans l’ordre du mérit
culturel",
la più alta onorificenza
del Principato di Monaco. Alla fine del ’96
Accardo ha ridato vita all’Orchestra da Camera
Italiana (O.C.I.), formata dai migliori allievi
dei corsi di perfezionamento dell’Accademia
"Walter Stauffer" di Cremona.
Nel 2001 gli è stato
conferito il prestigioso premio "Una vita per la
Musica". Possiede
due violini Stradivari, lo
Hart ex Francescatti 1727 e l’Uccello di Fuoco
ex Saint-Exupéry 1718.
L’Orchestra da Camera
Italiana (O.C.I.), nata ufficialmente nel
novembre 1996, è il risultato di un progetto
maturato da Salvatore Accardo nei lunghi anni di
esperienza didattica all’Accademia
Stauffer di Cremona.
Accardo a Cremona insegna insieme agli amici e
colleghi Bruno Giuranna,
Rocco Filippini e Franco
Petracchi che con lui hanno fondato questa
Accademia proprio nella patria
dei grandi liutai per
offrire la possibilità di perfezionarsi ai
giovani strumentisti ad arco che escono
dai Conservatori italiani,
nei quali spesso le loro qualità non hanno
trovato un adeguato sviluppo.
L’Orchestra da Camera
Italiana e il suo Direttore si incontrano per
due periodi di lavoro ogni anno
per prepararsi ai concerti
e alle incisioni discografiche. Due sponsor
privati rendono possibili questi
periodi di studio: l’Ing.
Luigi Lacchini di Cremona (LAFIN), infatti,
ospita l’Orchestra in autunno e
le TERME DI SIRMIONE in
primavera. A questi si aggiunge LOTTOMATICA che
con il suo
contributo ha reso
possibile la tournée italiana di settembre-
ottobre 2000.
Il 1998 si può considerare
un anno molto importante per l’esistenza e
l’attività dell’O.C.I.
Fondamentale l’accordo
raggiunto con la BANCA POPOLARE DI MILANO,
diventata dal 1°
settembre il Partner
Ufficiale dell’Orchestra da Camera Italiana.
Partnership esclusiva che unisce
per tre anni una banca
dalle lunghe tradizioni e dalla riconosciuta
professionalità ad un’orchestra di
elevato livello artistico
e musicale, portavoce in Italia e in Europa
della realtà dei giovani musicisti
e delle problematiche
legate all’affascinante mondo della musica.
Accanto agli sponsor
ufficiali, operano gli "Amici dell'OCI" che, fin
dalla nascita dell'Orchestra,
hanno dato il loro
generoso contributo sia economico sia operoso.
Nell’agosto ’98 l’O.C.I.
ha fatto il suo debutto in Germania nell’ambito
del Festival dello Schleswig-Holstein con enorme
successo. Sono seguiti concerti in Europa,
America del Sud, Oriente, New York, Florida,
Ankara,Tirana. Dal ’97 ha suonato ripetutamente
in Italia nell’Aula del Senato per il concerto
di Natale. Incide per WARNER FONIT, EMI
CLASSICS, FONE'.
Il repertorio dell’O.C.I.
spazia da Bach ai contemporanei.
Martedì 30 novembre -
Sala Polifunzionale della Provincia , ore 21
IGUDESMAN & JOO
“A
Little Nightmare Music”
“…Proprio quando iniziavi
a pensare che fosse sicuro andare a teatro
inizia il concerto…”
La musica è sublime. Non
vola una mosca. Poi … improvvisamente squilla un
cellulare e comincia la follia. Il pianista
perde una mano, il violinista si addormenta
durante l’accordatura e in seguito si risveglia
nel mezzo di un’autostrada, trasformato in “Riverdancer”.
Quando il pianista ritorna, il pianoforte è
chiuso a chiave, e gli chiede una carta di
credito. Nel frattempo il violinista perde il
proprio arco risucchiato dall’aspirapolvere,
mentre il suo partner contemporaneamente parla
al telefono, legge il giornale, mangia e suona
il piano con la testa all’ingiù. Tutti questo e
altro ancora in. A little nightmare music,
uno spettacolo unico, pieno di virtuosismo, di
musica incantevole, di umorismo grottesco e
oltraggioso, che si sia appassionati di musica
classica o che si corra al riparo alla sola
menzione di Mozart.
Dai tempi del successo sia
di critica che di pubblico, seguito alla prima
mondiale del 2004 di A little nightmare music
su uno dei palcoscenici più esclusivi del mondo,
il Musikverein di Vienna, Igudesman & Joo hanno
continuato ad estasiare il pubblico nelle sale
da concerto, teatri e festival internazionali.
Celebrati musicisti di fama internazionale come
Gidon Kremer, Natalia Gutman, Janine Jensen, e
Julian Rachlin non hanno esitato a cogliere
l’opportunità di invitarli a partecipare ai
propri festival, e dall’Europa lo spettacolo
approderà in Oriente, Australia e Stati Uniti.
Aleksey Igudesman e
Richard Hyung Ki Joo hanno cominciato a
collaborare sin dal proprio incontro, all’età
di dodici anni, entrambi allievi della scuola di
Jehudi Menhuin, sogno comune quello di
diffondere la musica classica presso un pubblico
più vasto. Anni dopo, seguendo luminari come
Victor Borge, Dudley Moore e persino Glenn
Gould, hanno creato uno spettacolo
all’avanguardia che rifugge la categorizzazione
e si sono avvicinati alla realizzazione del
proprio sogno combinando l’umorismo con la
musica.
Il virtuoso e versatile
violinista Aleksey Igudesman è anche
attore comico, compositore, direttore
d’orchestra di fama internazionale. Ha suonato e
lavorato con alcune delle più grandi icone del
panorama musicale internazionale come Bobby Mc
Ferrin, Billy Joel, e con star del violino come
Janine Jensen e Julian Rachlin. E’ uno dei
membri fondatori del trio d’archi di fama
internazionale TRIOLOGY. Il gruppo ha
inciso per BMG, anche con il leggendario
chitarrista jazz Wolfgang Muthspiel.
Ritroviamo la musica e gli arrangiamenti di
Igudesman anche nelle colonne sonore del film
Disney “ La strada per El Dorado” e in “
Spanglish” di James L. Brooks. Nato a San
Pietroburgo, ha studiato alla Scuola Yehudi
Menuhin e successivamente al Conservatorio di
Vienna sotto la guida del M° Boris Kuschnir. Il
suo amore per il teatro e per la musica classica
lo hanno portato a fondare la propria “ Music &
Comedy Company”. Le opere di Aleksey Igudesman
in veste di compositore sono suonate da
numerose orchestre in tutto il mondo, come la
Ambassade Orchestra Vienna e la San Remo
Symphony Orchestra, per la quale è anche
solitamente direttore ospite. La sua musica è
pubblicata dalla Universal Edition.
Acclamato alla Scuola
Jehudy Menuhin come “uno degli esseri umani
dotati di più grande talento” il pianista e
compositore anglo – coreano Richard Hyung-Ki
Joo ha conquistato i pubblici di tutto il
mondo. Il leggendario cantautore Billy Joel
scelse Joo per gli arrangiamenti e l’incisione
dei brani di musica classica. Nato in
Inghilterra da genitori sudcoreani, ha
successivamente conseguito i diplomi di laurea
e master alla Manhattan School of Music, dove ha
studiato con Nina Svetlanova. Come solista si è
esibito con orchestre come la London
Philharmonic, la Royal Philharmonic, Seoul
Philharmonic, KBS e la Warsaw Symphonia. E’ uno
dei membri fondatori del suo trio pianistico
DIMENSION, ensemble vincitore del South East
Music Scheme Awards e dell’International
Parkhouse Chamber Music Competition. Collabora
con Lidia Baich, Michael Collins, Gervase de
Peyer, Martin Frost, Nobuko Imai, Monika
Leskovar, Janine Jensen, Mischa Maisky, Julian
Rachlin e Radovan Vlatkovich.
Lunedì 13 dicembre –
Teatro Comunale , ore 21
ORCHESTRA FILARMONICA
DI SOFIA
ALEXEI KORNIENKO –
direttore
NICOLAS ALTSTAEDT -
violoncello
L. Cherubini
"Anacreonte", ouverture
D. Shostakovich Concerto per
violoncello e orchestra n. 1
L. Van Beethoven
Sinfonia n. 6 “Pastorale"
L'Orchestra Filarmonica
di Sofia, la più antica orchestra sinfonica
con sede in Bulgaria, è stata fondata nel 1928.
Dal 2009 il direttore principale è Alexei
Kornienko, ma l’Orchestra collabora anche con
molti celebri direttori ospiti e solisti tra cui
Herman Abendrott, Kurt Masur, Gennady
Rozhdestvensky, Igor Markevic, Yuri Temirkanov,
Gyorgy Lehel, Karl Österreicher, Jean-Bernard
Pomier, Carlo Zechi, Mstislav Rostropovich,
Neville Marriner, Uros Lajovic, Leonid Kogan,
Alexis Waisenberg, Sviatoslav Richter, solo per
citarne alcuni.
Il repertorio della Sofia
Philharmonic Orchestra spazia dal repertorio
classico al contemporaneo.
La Sofia Philharmonic
Orchestra svolge tournée nelle più prestigiose
sale concertistiche del mondo: USA, Giappone,
Corea del Sud, Singapore, Taipei, Marocco,
Spagna, Francia, Inghilterra, Turchia, Germania,
Paesi Bassi, Belgio, Italia, Croazia, Slovenia,
Grecia, Portogallo, Malta.
Incide per Balkanton, Elan,
Capriccio, Delta, Mega-Music, Pentagono, Gega.
Ha realizzato con successo
progetti con i media nazionali BNT (Televisione
nazionale bulgara), BNR (Radio Nazionale
Bulgara), BTV, Nova TV, programmi di concerti e
films musicali.
Dell’Orcheswtra hanno
dichiarato: “Sono particolarmente grato ai
componenti della Filarmonica di Sofia per
l’immenso piacere che mi hanno dato con la
superba esecuzione dei miei lavori sotto la
direzione del talentato Konstantin Iliev”
(Dimitri Schostakovich), “L’eccellente intesa
con i componenti dell’Orchestra Filarmonica di
Sofia è stata per me una grande gioia” (Mitislav
Rostropovich), “La mia più profonda gratitudine
per la bellissima esecuzione della mia musica !”
(Krysztof Penderecki),
"Lascio la Bulgaria e porto con me i ricordi
piacevoli del mio proficuo lavoro con la
splendida Orchestra Filarmonica di Sofia.
Ringrazio gli amici e colleghi, per la gioia di
fare musica insieme” (David Oystrach).
Nicolas Altstaedt
è stato uno degli ultimi allievi di
Pergamenschikow a Berlino, dove ha completato
gli studi con David Geringas e ha sentito
l’influsso di maestri quali Rostropovich,
Zimmermann, Schiff e Bylsma.
Ha vinto numerosi concorsi (tra cui il premio
della Accademia Kronberg e l’International Cello
Competition di Stoccarda) e ha suonato come
solista con orchestre quali la Radio Symphony,
la Tapiola Sinfonietta, la Sinfonica di Basilea,
la Radio Symphony di Berlino, la Kremerata
Baltica. Ha partecipato ai festival di
Gerusalemme, Rheingau, Schleswig-Holstein,
Basilea, Bonn e si è esibito come solista e in
gruppi da camera in tutto il mondo, dalla Corea
al Giappone, dall’Europa agli Stati Uniti, a
fianco di grandi artisti come Kremer, Bashmet,
Lonquich, Braunstein, Scharoun Ensemble della
Filarmonica di Berlino. Dopo la vittoria nel
2006 al Concorso Internazionale di Violoncello
in Nuova Zelanda ha compiuto una tournée nel
Paese con la New Zeland Symphony Orchestra. Si è
esibito con la Stuttgart Radio Symphony
Orchestra e Norrington e col Collegium Musicum
di Winterthur con Griffiths, oltre che con le
orchestre (tra le altre) di Melbourne, di
Adelaide, di Stoccarda, di Bamberg. Ha
inaugurato il Festival di Salisburgo 2008. Nella
stagione scorsa ha debuttato con successo con la
Tonhalle Orchester di Zurigo sotto la direzione
di Marriner.
Suona un violoncello di Nicolas Lupot (Parigi
1821) proprietà della Deutsche Stiftung
Musikleben.
Lunedì 20 dicembre –
Teatro Comunale, ore 21
Concerto di Natale
NEW YORK STATE GOSPEL
CHOIR
DAVID BRATTON -
conductor
Musica gospel
Si tratta di una corale
composta da 33 elementi: cantanti e musicisti
professionisti proveniente direttamente dagli
Stati Uniti. Concentrando il proprio impegno
nell’obiettivo dichiarato di rendere ogni
concerto un momento di grandissima condivisione
spirituale, il New York State Choir ha
incontrato nei suoi tour le più disparate
comunità, riuscendo ogni volta a stabilire con
il suo pubblico quel fortissimo legame che solo
il linguaggio universale per eccellenza, la
musica, sa creare e stringere. Negli anni, il
Coro ha potuto dividere il palcoscenico con
artisti di grande calibro, confermando il
proprio ruolo di primo piano nell’arena musicale
mondiale.
Ad accrescere il valore
artistico del New York State Choir è il suo
direttore: David Bratton, celebre
artista, nato a Vallejo, California, educato fin
da giovane alla musica.
La sua carriera iniziò
quando diventò il primo tastierista dello
storico coro della sua università, e attirò da
subito l’attenzione verso il suo grande talento.
Infatti dopo essersi trasferito a New York ed
esser diventato membro del Timothy Wright
Concert Choir, la popolarità del suo talento
musicale crebbe così velocemente che iniziò a
suonare per grandi nomi del genere Gospel come
Edwin Hawkins, Tremaine Hawkins, Thomas
Whitfield, Hekeziah Walker, Andre Crouch e
Yolanda Adams ed iniziò ad apparire regolarmente
al Bobby Jones Vangelo Show, celebre spettacolo
televisivo della Black Entertainment Television.
Ha accompagnato leggende della pop music come
Roberta Flack e Pattie LaBelle ed attualmente
sta realizzando il suo terzo disco: Alive to
Worship (i due precedenti sono “Give hime a
Chance” e “Autumn open your heart”); nel 2008 ha
ricevuto una nomination ai Dove Award per
“miglior canzone gospel” con la canzone “Selah”.
Attualmente lui e il suo coro continuano a
riempire i teatri più famosi d’America,
riscuotendo sempre grandi consensi da parte del
pubblico.
Ora finalmente saranno
nuovamente in tournée europea dal 5
dicembre 2010 al 2 gennaio 2011.
Sabato 15 gennaio –
Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21
TINA GUO – violoncello
PASQUALE IANNONE -
pianoforte
F. Chopin
Introduction e Polonaise
Apres un reve
A.
Piazzolla Le Grand Tango
J.S. Bach
Preludio e Allemanda dalla Suite n.1
S. Rachmaninov
Sonata per violoncello in sol minore
Ventiquattrenne violoncellista classica e
multi-genere elettrica Tina Guo è
apparsa come solista con molte orchestre
internazionali, tra cui la San Diego Symphony,
Mexico City Philharmonic, Orquestra Sinfonica
del Estado de Mexico, la Sinfonica di Stato di
Salonicco in Grecia, la Sinfonica di Petrobras e
la Barra Mansa Sinfonia in Brasile, e la
Sinfonica di Vancouver Island nella British
Columbia, L'Orchestra Sinfonica di Israele e
quella di Los Angeles, le orchestre di New York,
di Chicago, San Francisco, Toronto, Montreal,
Madeira, Pechino, Taipei, Shangay, Santiago del
Cile, solo per citarne alcune. Prossimi impegni
includono concerti da solista negli USA, Italia,
Israele, Repubblica Ceca e Slovacca, Giappone e
Messico. Ha recentemente registrato con Triango
per FIM Records e per Wide Classics. Ha suonato
all' American Music Award, con Carrie Underwood
e come violoncello elettrico solista a fianco di
Johnny Marr degli Smiths e Hans Zimmer, ai
Grammy Awards con i Foo Fighters, al MTV Movie
Awards, all' American Idol, ha collaborato con
Peter Gabrieel all'Hollywood Bowl ,
con Stevie
Wonder, Josh Groban, John Legend, LeAnn Rhimes,
Chris Isaak,, Peter Gabriel, ha preso
parte al nuovo disco di Curtney Love e si e'
appena esibito con Carlos Santana. Ha
collaborato con Hans Zimmer per la colonna
sonora di "Sherlock Holmes", con John Debney
per "Iron Man 2". Ha
eseguito il Concerto per violoncello di
Shostakovich sotto la direzione del M ° Enrique
Batiz in Messico. Ha recentemente registrato
per John Legend e Tila Tequila, ha girato un
video musicale con Kelly Clarkson e Reba
McEntire per la colonna sonora di "Hancock", "Inception",
"Scontro di Titans "," Predators ", per la serie
televisiva" Family Guy "," American Dad "," King
of the Hill ".
Ha
vinto il primo premio in
numerosi concorsi, tra cui la Heritage Music
Inc. String Competition, il MTAC, ASTA e CAPMT
California State Competitions, ha ricevuto il
Primo Premio alla California Young Artists
Competition, il primo Premio alla San Diego
Symphony Young Artists Competition. il suo Cd
classico "Autumn Winds" distribuito su Itunes.
Ha intrapreso lo studio del pianoforte all'età
di 3 anni, a 5 lo studio del violino con la
madre e a 7 il violoncello con il padre. Ha poi
proseguito i suoi studi con Eleonora Schoenfeld
presso la University of Southern California
School of Music a Thorton ricevendo una Borsa di
Studio.
Ha appena terminato la
registrazione di Introduzione e Polonaise di
Chopin e Le Grand Tango di Piazzolla a
Singapore con Christine Utomo per il suo
prossimo disco solista. Suona
un Gand & Bernadel del 1880.
Il suo
violoncello elettrico e' un Custom Tina Guo
Yamaha Modello SVC-210 ed è artista ufficiale
Yamaha.
Segnalato come
virtuoso di straordinarie capacità e pianista di
raffinata sensibilità, Pasquale Iannone
si è diplomato al Conservatorio “Piccinni” di
Bari con il massimo dei voti e la lode e al
Royal College of Music di Londra con il Diploma
d'Onore. Ha studiato con A. Dilecce e G.
Goffredo ed ha perfezionato i suoi studi con
Michele Marvulli, Aldo Ciccolini, Marisa Somma,
Piero Rattalino e con Eugenio Bagnoli. Vincitore
di numerosi Concorsi Nazionali, è stato premiato
in prestigiosi concorsi internazionali:
A.Casella" (Napoli 1989), "Carlo Zecchi" (Roma
1991), "Gina Bachauer" International Piano
Competition (Salt Lake City - USA 1994), “ New
Orleans” International Piano Competition (USA),
Web Concert Hall International Competition”
(USA). Recentemente gli è stato conferito il
Premio Internazionale “Foyer 2005” per la
carriera e l’alto livello delle sue esecuzioni,
seguito dal Premio “Cattedrale d’Argento”
ricevuto dalle Associazioni Musicali della sua
regione. Ha suonato per importanti Società
Concertistiche in Italia, USA, Francia,
Inghilterra, Olanda, Germania, Romania, Corea
del Sud e Sud Africa, e con varie orchestre
italiane e straniere (Orchestra Sinfonica della
Provincia di Bari, Orchestra Filarmonica del
Teatro Petruzzelli di Bari, Orchestra Sinfonica
della Provincia di Lecce, Orchestra Filarmonica
Marchigiana, Orchestra "A.Scarlatti" di Napoli,
Orchestra Filarmonia Veneta, Orchestra
“Cantelli” di Milano, Utah Symphony Orchestra
(USA), Transvaal Philharmonic Orchestra, Cape
Town Symphony Orchestra in Sud Africa) sotto la
direzione di Michele Marvulli, Franco
Caracciolo, Carlo Franci, Gianandrea Noseda,
Reinard Schwartz, Jorge Mester, Flavio Emilio
Scogna, Donald Portnoy, Ivan Meylemans. Sue
esecuzioni sono state trasmesse in diretta Radio
dalla RAI, dalla KBYU di Provo (Utah,USA) e
dalla CLASSIC FM (Sud Africa). Ha inciso per
Phoenix e Stradivarius. L’ultimo CD è stato
segnalato come il miglior disco italiano del
2000. Svolge attività solistica e in duo con
Paola Bruni, con cui ha debuttato in Sud-Korea e
in Sud Africa con la Johannesburg Philharmonic
Orchestra, e con Felix Ayo. Invitato spesso
nella giuria di Concorsi nazionali ed
internazionali, ha tenuto masterclasses in
Italia, Francia, USA e Corea del Sud. E’ docente
di Pianoforte Principale presso il Conservatorio
“Piccinni” di Bari. Ha suonato a New York, in
Germania e in Italia.
Nella Stagione 2010-2011 sono previsti suoi
concerti in Italia, Romania, Spagna e Giappone.
Venerdì 21 gennaio –
Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21
QUARTETTO ENDELLION
F. J. Haydn Quartetto
n. 34 in re maggiore
W. A. Mozart Quartetto
in re maggiore K 499
R. Schumann Quartetto
Nel corso
della stagione '08/'09 il Quartetto Endellion ha
celebrato il trentennale della propria
fondazione.
In occasione
di questo evento, è stato immesso sul mercato
l'integrale dei Quartetti di BEETHOVEN edito
dalla Warner Classics.
Si annoverano
inoltre la commissione dei “Sei Quartettini” di
Robin Holloway, un nuovobrano di Roxanna
Panufnik e del poeta Wendy Cope, unitamente alla
partecipazione al nuovo documentario di Phil
Grabsky intitolato “Alla ricerca di Beethoven”
ed una serie di rappresentazioni de “Le Ultime
Sette Parole di Cristo dalla Croce” di Haydn
quale parte integrante della commissione di Phil
Motion relativa alle parole scritte
specificamente per questo brano. Infine, una
lunga serie di tournées in Gran Bretagna,
Europa, Cina, Giappone e Corea.
In Gran
Bretagna il Quartetto Endellion è regolarmente
ospite presso le più importanti stagioni
concertistiche ol tre ad abituali inviti da
parte della Radio e della Televisione della BBC
ed apparizioni presso i celeberrimi Festivals
dei BBC London Proms, South Bank Concert Series
e Wigmore Hall. Nell'ambito di quest'ultima
storica sala il Quartetto Endellion ha ricoperto
la direzione artistica di “Quartet Plus” una
rassegna di musica da camera prettamente
dedicata ai quartetti d'archi.
Essi hanno
inoltre collaborato con i membri fondatori del
Quartetto Amadeus, Sir Thomas Allen, Joshua
Bell, Michael Collins, Steven Isserlis, Mitsuko
Uchida, Tabea Zimmermann.
Nel 1996 l'Endellion
ha conseguito il Royal Philharmonic Society
Award come miglior ensemble da camera della
stagione '96/'97.
Ulteriori
produzioni discografiche riguardano l'incisione
del repertorio di musica da camera di Benjamin
Britten per la EMI, l'integrale dei quintetti
con viola di BEETHOVEN, la versione integrale
dell'Op. 18 n° 1 di BEETHOVEN , l'arrangiamento
per quartetto d'archi della Sonata per
pianoforte di op. 14 n° 1 di BEETHOVEN,
l'integrale dei Quartetti di BARTOK.
Impegni di
livello internazionale lo vedono abitualmente
protagonista presso le più importanti rassegne
di musica da camera al mondo: Carnegie Hall,
Avery Fisher Hall, Kennedy Center Washington,
Lincoln Center New York, Kimmel Center
Philadelphia, Chicago Symphony Hall, Boston
Symphony Hall, San Francisco Symphony Hall,
Marlboro Festival, Tanglewood Festival, Verbier
Festival, Theatre du Champs Elysees, Berliner
Philharmoniker Hall, Royal Concertgebouw Hall
Amsterdam, Festival di Salisburgo.
Attualmente il
Quartetto Endellion ricopre la posizione di
“Quartetto in Residenza” presso l'Università di
Cambridge a Londra.
Sabato 19 febbraio –
Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21
I MUSICI
G. F. Händel
Concerto Grosso per archi op. 6 nr. 1 in Sol
Magg.
G. P. Telemann Concerto in la maggiore
per 4 violini, archi e basso continuo TWV 54/A1
G. Ph. Teleman
Divertimento in si bemolle maggiore per archi e
basso continuoTWV 50/23 1.
N. Paganini
Il Carnevale di Venezia, tema e
variazioni per violino ed archi
(solista:
Antonio Anselmi)
M. E. Bossi
3 Intermezzi Goldoniani op. 127
N. Rota
Concerto per archi,
(scritto per I Musici)
La vicenda de I Musici
è straordinaria e irripetibile. Nati nel
1952, sono il più antico gruppo da camera in
attività, hanno aperto la strada nel mondo
intero alla musica italiana del Settecento, a
Vivaldi, alle Quattro Stagioni, hanno inciso per
la prima volta in assoluto il capolavoro
vivaldiano vendendone la cifra record di oltre
25 milioni di copie nelle varie edizioni
facendolo diventare uno dei brani più famosi
della storia della musica. Hanno registrato il
primo cd di musica classica per la Philips,
hanno girato il primo film-video musicale
classico negli anni ’70, hanno portato il nome
di Roma, dell’Italia e della musica italiana nel
mondo, spaziando con il loro repertorio dal
settecento alla contemporanea, essendo anche
dedicatari di importanti composizioni da parte
di autori quali Nino Rota, Ennio Porrino,
Valentino Bucchi, Louis Bacalov, Ennio Morricone
e numerosi altri.
L’ensemble ha avuto come
componenti sempre strumentisti di altissimo
livello che, anche al di fuori del complesso,
hanno poi continuato a brillare di luce propria:
Franco Tamponi, Felix Ayo, Roberto Michelucci,
Salvatore Accardo, Pina Carmirelli, Federico
Agostini, Mariana Sirbu, Antonio Salvatore,
Arnaldo Apostoli, Italo Colandrea, Anna Maria
Cotogni, Walter Gallozzi, Luciano Vicari, Dino
Asciolla, Aldo Bennici, Paolo Centurioni, Carmen
Franco, Alfonso Ghedin, Bruno Giuranna, Enzo
Altobelli, Mario Centurione, Francesco Strano,
Lucio Buccarella, Maria Teresa Garatti.
I Musici sono
regolarmente ospiti dei più importanti festivals
internazionali e svolgono una significativa
attività concertistica nelle sale da concerto e
nei teatri più prestigiosi, quali il Festival
Internazionale “G. Enescu” di Bucarest, il
Teatro Colon di Buenos Aires, la Carnegie Hall e
il Lincoln Center di New York, lo “Spring
Festival” di Budapest, la Sunthory Hall e la
Opera City di Tokyo, il Musikverein di Vienna,
la Philharmonie di Berlino, il Palau de la
Musica di Barcellona, il Seoul Arts Center, la
Boston Simphony Hall, lo Shanghai Concert Hall e
tante altre.
I
Musicihanno inciso per molti anni in esclusiva
per la Philips; la loro produzione discografica,
una vera e propria miniera di opere di autori
del ‘700, ‘800 e ‘900, è stata ripetutamente
premiata da giurie specializzate: Grand Prix de
l'Acadèmie Charles Cros, Grand Prix
International du Disque, Edison Award, Deutsche
Schallplattenpreis, Grand Prix des Discophiles.
Recentemente hanno inciso per la Sony Classics
ed hanno intrapreso una significativa
collaborazione con la Fonè realizzando nel 2009
due nuove incisioni discografiche: “Serenata
Italiana” e “Concerts and Follies in Pergolesi’s
time”.
Nelle stagione
concertistica 2011/2012, I MUSICI festeggeranno
il loro 60° anniversario.
La loro pagina web è
www.imusicidiroma.com
Venerdì 25 febbraio –
Teatro Comunale, ore 21
LUDOVICO EINAUDI -
pianoforte
“The Solo Concert”
Ludovico Einaudi,
compositore e pianista. La sua musica affonda le
radici nella tradizione classica con l'innesto
di elementi derivati dalla musica pop, rock,
folk e contemporanea. Le sue melodie,
profondamente evocative e di grande impatto
emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti
più apprezzati e richiesti della scena europea.
A seguito del suo ultimo album, Divenire
(Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un
tour europeo di oltre 80 tappe, culminato nel
2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di
Londra davanti a 4000 persone. Nel 2008 ha
tenuto concerti e promosso la sua musica anche
negli Stati Uniti, Giappone e in India.
All'inizio del 2009 si è dedicato alla stesura e
alla registrazione del nuovo album, Nightbook.
Nato a Torino nel 1955, si è diplomato in
composizione al Conservatorio G. Verdi di Milano
e si è perfezionato sotto la guida di
Luciano Berio. Verso la fine degli anni Ottanta
attraversa un periodo di sperimentazione e
ricerca, durante il quale inizia a collaborare
con il teatro e la danza. Nel 1990 pubblica Stanze,
16 composizioni interpretate dall’arpa elettrica
di Cecilia Chailly. L'album viene pubblicato
anche in Inghilterra: si racconta che quando la
BBC mandò in onda alcuni brani, la segreteria
dell'emittente britannica andò in tilt per
rispondere agli ascoltatori che volevano sapere
chi era l'autore. Ma è l'album Le Onde
(1996) che rappresenta il vero punto di svolta
nella sua carriera. Einaudi compone e interpreta
un ciclo di ballate per pianoforte ispirato
dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf. Il
disco, concentrato di quel suono circolare,
avvolgente e minimalista che diventerà la cifra
del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni
dopo nel Regno Unito, riscuotendo unanime
consenso di pubblico e di critica. Nel frattempo
il regista Nanni Moretti sceglie alcuni brani
per il suo film Aprile, a cui faranno
seguito una serie di proficue e premiate
collaborazioni con il cinema, fra cui Fuori
dal Mondo (Echo Klassik Preis) e Luce dei
miei occhi (Italian Music Awards), di
Giuseppe Piccioni, Dr Zhivago (Gold World
Medal New York Film Festival), di Giacomo
Campiotti, Sotto Falso Nome (Best
Filmscore Avignon Festival), di Roberto Andò,
fino al più recente This is England (Best
British Film – Bafta 2008), dell’inglese Shane
Meadows. L'atteso seguito di Le Onde si
intitola Eden Roc (1999) e prosegue la
ricerca sull'approfondimento della canzone
strumentale iniziata precedentemente, con
l'aggiunta di un quintetto d'archi e
della collaborazione con il grande musicista
armeno Djivan Gasparijan. Sul finire del 2001 è
tempo de I Giorni, altra raccolta di
brani per piano solo, sulla scia di un viaggio
in Mali – terra di cantastorie e di antiche
tradizioni musicali – durante il quale Einaudi
incontra il maestro della kora Toumani Diabate.
L'album ha una sua particolare leggerezza, ma
allo stesso tempo è ricco e profondo. Melodie
lineari, tanto suggestive da apparire
ancestrali, già esistenti dentro ognuno di noi.
In Mali ritornerà nel gennaio 2003, per
partecipare alla terza edizione del “Festival au
Désert”. Questa volta a riportarlo in Africa è
Ballaké Sissoko, altro mostro sacro della kora. Un
brano di quella performance, Chameaux,
sarà inserito nel disco dal vivo Le Festival
au Désert. Einaudi ricambierà l'ospitalità
invitando Sissoko in Italia per una serie di
concerti e per registrare l’album Diario Mali.
Il 2003 è caratterizzato da puntuali "tutto
esaurito” sia in Italia che all'estero, a
cominciare dalla Gran Bretagna, dove nel
frattempo esce Echoes (The Einaudi Collection),
una raccolta dei suoi successi, che supererà le
100 mila copie vendute. Nello stesso anno è nel
cartellone della Scala di Milano, dove registra
il doppio live LaScala:Concert 03 03 03,
che contiene tutti i brani più noti dell'autore
e anche un omaggio al rock con una versione di
Lady Jane dei Rolling Stones. Quando esce
Una mattina, il primo album firmato con
la Decca, nell’autunno del 2004, il disco
schizza subito al primo posto delle charts
britanniche di musica classica. A colpire nel
segno sono le melodie ondulatorie in continuo
movimento, fra accelerazioni improvvise
e altrettanto subitanee sospensioni, mai così
solari e positive. Da quel momento, Einaudi
inizia un tour fortunato e pressoché infinito,
che lo porta in giro per tutto il mondo,
offrendogli spunti per collaborazioni inedite e
sempre più stimolanti, in bilico tra
suoni classici e d'avanguardia, suggestioni
etniche ed elettronica. Nel 2007 e nel 2008 ha
aderito a un progetto umanitario per la raccolta
di fondi per la costruzione di pozzi d'acqua in
Africa, gestito dall'Associazione Ali
2000/Onlus.
Mercoledì 9 marzo –
Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21
IVO POGORELICH -
pianoforte
L. V. Beethoven
Sonata in do minore op.111
F. Liszt
Sonata in si minore
Ivo
Pogorelich
si distingue come pianista di raro talento dopo
aver vinto nel 1982 il primo premio al
Concorso Musicale Internazionale di Montreal
in Canada, che segue i primi premi ricevuti in
precedenza a vari concorsi in Yugoslavia, ed al
premio “Casagrande” vinto nel 1978. Ciò che lo
ha consacrato come uno degli esponenti di
rilievo del panorama musicale internazionale è
stata la controversia politica provocata dalla
sua eliminazione dalla finale della Warshaw
International Music Competition nel 1980,
dopo la famosa dichiarazione di Martha Argerich
– allora nella giuria, già vincitrice dello
stesso concorso nel 1965 –: “Quest’uomo è un
genio”. Nel 1981 debutta alla Carnegie Hall
di New York. Seguono successi trinfali negli
Stati Uniti, Canada, Europa, Australia,
Giappone, America Latina ed Israele, con
orchestre come Berliner Philharmoniker, Boston
Symphony, Chicago Symphony, Wiener
Philharmoniker, Philadelphia, Los Angeles
Philharmonic, Tonhalle Philharmonic, London
Symphony ed altre. Ivo Pogorelich è uno dei rari
musicisti classici capaci di riempire
praticamente ogni sala da concerto. “Uno
dei musicisti più convincenti per il pubblico
attuale” ; “Pogorelich prende rischi ma non
lascia niente al caso, ha una personalità
musicale comparabile a quella di Horowitz,
Padedrewski e Rachmaninov nella sua capacità di
creare uno stile di una nuova era” (New York
Times); “Pogorelich è comparabile a Horowitz. Ha
suonato ogni nota con una tale esattezza,
emozione ed espressione. Ci è sembrato di
sentire un’orchestra intera. Ha suonato duecento
anni in anticipo rispetto al suo tempo.” (Los
Angeles Times); “ Sarebbe stato ingiurioso
comparare l’interpretazione di Ivo Pogorelich
del concerto n° 3 di Prokofiev con quella della
registrazione del compositore stesso del 1932.
Ingiuriosa perché…questa interpretazione è stata
infinitamente superiore ad ogni altra che io
abbia sentito” (Daily Telegraph). Nato nel 1958
a Belgrado, Pogorelich ha iniziato la sua
educazione a sette anni, continuando poi gli
studi a Mosca, prima alla Scuola Centrale di
Musica e poi al Conservatorio Ciajkovskij. Nel
1976 inizia dei corsi intensivi presso la famosa
pianista e pedagoga georgiana Alice Kezeradze,
con la quale si sposerà poco tempo dopo
mantenendo un profondo legame professionale fino
alla sua scomparsa nel 1996. Nel 1981 le sue
prime registrazioni con la Deutsche Grammophon
con cui firma, l’anno dopo, un contratto
esclusivo, con una serie di incisioni che non
passeranno inosservate alla critica mondiale e
che gli hanno permesso di guadagnare la fama di
uno dei migliori musicisti di tutti i tempi.
Affianca a una intensissima attività
concertistica opere di beneficenza, e l’impegno
per l’educazione dei giovani in particolare. Ha
fondato nel 1986 in Croazia l’Associazione
dei Giovani Musicisti per raccogliere fondi
da dedicare a borse di studio per i giovani
artisti di talento.Nel 1988 ha inaugurato il Bad
Wörishofen Festival in Germania, un Festival che
porta il suo nome fondato allo scopo di dare ai
giovani musicisti e solisti internazionali
l’opportunità di esibirsi. Nel 1988 è nominato
Ambassador of Godwill dell’UNESCO – il
primo musicista del mondo classico al quale è
conferito questo titolo – come riconoscimento
per il lavoro svolto in campo internazionale per
i giovani, e Fellow-Commoner dal Balliol
College di Oxford, in segno di gratitudine per
il suo supporto in occasione del Centenary
Appeal del College. Nel 1993 il Maestro ha
inaugurato la Competizione Internazionale per
Piano Solo “Ivo Pogorelich” che si è svolta
all’Ambassador Foundation di Pasadena in
California. La competizione è stata creata con
lo scopo di perpetuare l’arte del pianoforte
solista al massimo livello di eccellenza; ogni
anno un premio di 100 000 dollari è concesso
come contributo sostanziale per lo sviluppo di
un’importante carriera solistica.
Nel 1994 ha creato la
Sarajevo Charitable Foundation con lo scopo
di raccogliere fondi per la costruzione di un
ospedale per le Madri ed i Bambini di Sarajevo
promuovendo l’aiuto finanziario ed umanitario
nel campo della medicina e della salute dei
cittadini della Bosnia, sotto l’Egida
dell’UNESCO.
Venerdì 25 marzo – Sala
Polifunzionale della Provincia, ore 21
DUO ASHKENAZY
DIMITRI ASHKENAZY - clarinetto
VOVKA ASHKENAZY - pianoforte
W. Lutoslawski Dance
Preludes
C. Debussy Premiere
Rhapsodie
F. Poulenc Sonata
N. Rota Sonata
in re
M. Castelnuovo Tedesco Sonata
Nato nel 1969 a New York,
Dimitri Ashkenazy vive in Svizzera dal
1978. A sei anni inizia lo studio del
pianoforte, a dieci si orienta definitivamente
al clarinetto, sotto la guida di Giambattista
Sisini. Dopo aver conseguito il diploma presso
la Kantonsschule di Lucerna nel 1989, entra
nella classe di Sisini al Conservatorio di
Lucerna, ove ha completato i propri studi
diplomandosi “con distinzione” nel 1993.
avviato a una brillante carriera internazionale
già dal 1991, si esibisce a Roma, Bologna,
Milano, Palermo (con David Golub e I Filarmonici
del Teatro Comunale di Bologna per la direzione
di Riccardo Chailly) e Lisbona ( con l’Orchestra
Gulbenkian per la direzione di Muhai Tang).
Debutta a Londra con suo fratello Vovka e
Richard Stamper e successivamente negli USA,
Europa, Australia, Canada, Asia. Ha collaborato
con Deutsches Symphonie, Orchestre di Berlino,
Royal Philharmonic Orchestra, I Filarmonici
della Scala, Japan Philharmonic Orchestra,
European Union Youth Orchestra, St. Petersburgh
Philharmonic, Sinfonia Varsovia, Camerata
Accademica di Salisburgo, Czech Philharmonic
Orchestra, Bayerisches Rundfunks Kammerorchester,
Prague Chamber Orchestra e per la musica da
camera con Kodàly Quartet, Brodsky Quartet,
Carmina Quartet. E’ apparso con artist icome
Peter Maxwell Davies, Krysztoph Penderecki,
Edita Gruberova, Barbara Bonney, Ariane Haering
e naturalmente con suo fratello Vovka e con suo
padre Vladimir Ashkenazy.E’ stato inoltre un
membro della Swiss Youth Symphony Orchestra e
della Gustav Mahler Jugendorchester.
Nel 1994 ha eseguito
presso il Teatro alla Scala di Milano, in Prima
Mondiale il Concerto per clarinetto e orchestra
“Piano Americano” del compositore milanese Marco
Tutino.
Nel 1997 ha collaborato
con Marcello Panni e l’Orchestra de “I Pomeriggi
Musicali di Milano” nella prima esecuzione di
“Passages” di Filippo del Corno.
Svolge un’altrettanto
intensa attività discografica per la DECCA, PAN
CLASSICS, ARTEMIS, KOCH, ONDINE).
Tiene abitalmente concerti
con la Prague Chamber Orchestra, Kodaly Quartet,
Sudwestdeutsche Philharmonie Konstanz, Tokyo
Metropolitan Symphony Orchestra, Brodsky Quartet,
Lotus Quartet e recitals in Germania,
Inghilterra, Italia, Polonia e Giappone.
Nato a Mosca, primogenito
di due musicisti di eccezionale talento,
Vovka Ashkenazy comincia lo studio del
pianoforte all'età di sei anni. A sedici viene
accettato al Royal Northern College of Music,
dove segue i corsi di Madame Sulamita Aronovsky.
Occasionalmente studia con Leon Fleisher, Peter
Frankl e naturaImente, con il padre. Debutta con
la London Symphony Orchestra sotto la direzione
di Richard Hickox al Barbican Centre. Da allora
la sua carriera l’ha portato in giro per il
mondo con opportunità di suonare in prestigiosi
teatri in Europa, Australia, Nuova Zelanda,
Giappone e le due Americhe. Ha partecipato a
numerosi festivals internazionali come, per
esempio, il Marlboro Festival in Vermont ed il
Festival dei Due Mondi di Spoleto ed è stato
ospite di praticamente tutte le maggiori
orchestre inglesi e in oltre Los Angeles
Philharmonic, Australian Chamber, l’Orchestra
Sinfonica di Berlino. Per la musica da camera
ha registrato un CD di musica italiana con il
fratello Dimitri, insieme al quale si esibisce
regolarmente, ed insieme hanno effettuato
numerose tournées. Dal 2001 ha iniziato una
stretta collaborazione con Vassilis Tsabropoulos,
riscuotendo un grande successo di pubblico e di
critica. Si esibisce anche con suo padre,
Vladimir Ashkenazy. Hanno inciso insieme con
DECCA. Collabora inoltre con il Quintetto di
fiati di Reykjavík, con il quale ha inciso due
CD per Chandos. Parallelamente alla sua attività
concertistica si dedica con successo
all’insegnamento, con master class in Australia,
Danimarca, Gran Bretagna, Grecia, Guatemala,
Islanda, Italia, Norvegia, Svezia e Stati Uniti
di America.
Attualmente risiede in
Ticino.
Venerdi 8 aprile – Sala
Polifunzionale della Provincia, ore 21
JIN JU - pianoforte
F. Chopin
Barcarola
C.
Debussy Images 1 e 2
M.
Ravel Jeux d’eau
Miroirs
“Jin Ju è una dei migliori
giovani pianisti che abbia sentito da anni. Il
suo approccio entusiasmante e dinamico al far
musica è semplicemente meraviglioso! …” Bernard
Lee, Sheffield Telegraph
Il nome di Jin
Ju è risuonato in tutto il mondo dopo la
incredibile performance nella Sala Nervi di
Città del Vaticano, davanti a 5000 persone e
trasmessa in mondovisione, dove si è esibita su
sette pianoforti d'epoca (dagli inizi del sec.
XIX ai nostri giorni) per Sua Santità Benedetto
XVI.
Premiata in
prestigiosi concorsi internazionali quali il
Cajkovskij di Mosca e il Queen Elizabeth di
Bruxelles, Jin Ju si è aggiudicata la vittoria
di China National Piano Competition, Beethoven
Society Competition di Londra, UNISA
International Piano Competition, Concorso
Pianistico Internazionale Theodor Leschetizky,
Concorso Internazionale Rumeno di Bucarest. Si è
esibita nei cinque continenti suonando nelle più
importanti sale da concerto, come la Konzerthaus
di Berlino e Vienna, la Bridgewater Hall di
Manchester, la Sala Grande del Conservatorio di
Mosca e il Palais de Beaux Arts di Bruxelles, la
Sala Verdi di Milano, il Teatro della Pergola di
Firenze, la Sala Maffeiana di Verona e molte
altre. In Cina è regolarmente invitata a suonare
in tutte le principali sale da concerto, e si è
esibita inoltre nella Città Proibita.
Come solista ha
collaborato ripetutamente con varie orchestre
tra cui la BBC Orchestra, la Belgian National
Orchestra, l’Orchestra Philarmonique de Lìege
(Belgio), la Oslo Symphony Orchestra, la South
Africa New Philharmonic, la Johannesburg
Philharmonic Orchestra, la Macao Symphony
Orchestra, la Taiwan Symphony Orchestra, la
Royal Northern College of Music, la Auckland
Philarmonia Orchestra, la China National
Symphony, la Russian State Symphony, la Wallonia
Royal Chamber Orchestra, e molte altre.
I suoi concerti
sono trasmessi in tutto il mondo, da NPR
“Performance Today” negli USA, a "Sky Classica"
in Italia alla "BBC" in Inghilterra.
Ha inciso per Frame
e dal 2010 ha firmato un contratto di esclusiva
con l’etichetta tedesca MDG.
E’ membro di
facoltà al Conservatorio Centrale di Pechino e
ha insegnato al Royal Northern Music College di
Manchester. Ha tenuto e tiene numerose
masterclass in Cina, Europa e Stati Uniti ed è
docente presso l'Accademia Pianistica
Internazionale di Imola.
Fra i
suoi prossimi impegnic’è un tour con I Virtuosi
Italiani, un tour in Cina con la Macao Symphony
Orchestra, ed altre tournées in Inghilterra,
USA, Argentina, Francia e Germania.
Lunedì 18 aprile – Sala
Polifunzionale della Provincia, ore 21
FRANCESCO LOI – flauto
AMEDEO SALVATO -
pianoforte
J.S. Bach
Sonata per flauto e pianoforte BWV 1020
W.A.Mozart
Sonata per flauto e pianoforte in si
bemolle maggiore (trascrizione dalle sonate per
Pianoforte e Violino)
F.Poulenc
Sonata per flauto e pianoforte
F.Martin
Ballade per flauto e pianoforte
M.Mower
Deviation on the Carnival of Venice per
flauto e pianoforte
Francesco Loi ha
studiato con Salvatore Saddi e si è diplomato al
Conservatorio di Cagliari. Si è perfezionato con
Massimo Mercelli ed ha ottenuto il “Premiere
prix de virtuositè avec distinction” al
Conservatorio Superiore di Ginevra con Maxence
Larrieu.
La sua attività solistica lo ha portato a
suonare con importanti orchestre come “I Solisti
Aquilani, l’orchestra “Camerata strumentale
città di Prato”, iI “Deutchekammervirtuosen”,
l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova
e la “Orpheus Chamber Orchestra” di New York.
Dal 1995 al 1997 è stato primo flauto
dell’Orchestra Giovanile Italiana.
Sempre da primo flauto ha collaborato con i
teatri San Carlo di Napoli, Comunale di Bologna,
Opera di Roma, Opera di Parma, Maggio Musicale
Fiorentino, la Filarmonica Arturo Toscanini di
Lorin Maazel e l’Orchestra Mozart di Claudio
Abbado. Ha suonato sotto la direzione fra gli
altri di Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti,
Lorin Maazel, Zubin Metha, Daniel Oren, Eliahu
Imbal, Giuseppe Sinopoli, Daniel Harding,
Myung-Whun Chung, Alexander Vedernikov, Franco
Rossi, Rafael Frühbeck de Burgos ,Gary Bertini,
Juanjo Mena e Fabio Luisi.
Dal 2000 è primo flauto solista nell’Orchestra
del Teatro Carlo Felice di Genova ed è invitato
a ricoprire lo stesso ruolo nell’Orchestra
Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano e
nell’Orchestra Sinfonica Nazionale di Santa
Cecilia a Roma.
Amedeo Salvato ha
studiato pianoforte con Paolo Spagnolo e musica
da camera con Antonio Florio, diplomandosi col
massimo dei voti, lode e menzione d’onore al
Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli
nel 1998. Vincitore del Premio Paolella e di
diverse borse di studio, ha seguito
masterclasses con Andrej Jasinskj, Alain Meunier,
Christian Ivaldi e si è avvalso dei preziosi
consigli di Sergio Fiorentino e Aldo Ciccolini.
Premiato in diversi concorsi (Premio
Internazionale Pausilypon-Denza, Premio
Internazionale di Vietri Sul Mare), svolge
attività concertistica sia come solista sia in
formazioni cameristiche, suonando in Italia e
all’estero per associazioni e teatri prestigiosi
(Società dei Concerti di Milano, Teatro S. Carlo
di Napoli, Teatro Carlo Felice di Genova, Amici
della Musica di Palermo, Teatro Politeama di
Palermo, Filarmonica Romana, Teatro Olimpico di
Roma, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Goldoni
di Livorno, Auditorium della Rai di Napoli,
Teatro Verdi di Salerno, Aula Magna della
Sapienza di Roma, Teatro Manzoni di Bologna,
Ravello Festival, Falaut Festival, Slovenian
Flute Festival, Wiener Saal di Salisburgo,
I.C.I. di Londra, Teatro dell’Opera di
Clermont-Ferrand, Estate musicale di Javea,
Teatro dell’Opera di Tirana, Casa della Scienza
di Mosca, Sala Filarmonica di Arkhangelsk ecc.).
Ha inoltre suonato per Radio RaiTre e la
Radiotelevisione francese, russa e slovena. Ha
fatto parte dell’Ensemble “I Solisti del San
Carlo”. Ha inciso per “Spazi sonori”, “Falaut
Collection”, “RaiTrade”; è primo esecutore di
numerose opere di compositori italiani. Suona
regloarmente al fianco di artisti quali Maxence
Larrieu, Jean-Claude Gerard, William Bennett,
Peter Lukas Graf, Michel Debost, Andreas Blau,
Davide Formisano, Mady Mesple, Bruno Grossi,
Francesco Loi, Sharon Bezaly, Vicens Pratts,
Andrea Oliva, Mike Mower,Ian Clarke,Massimo
Marin, Joan Enrique Lluna, Jose Luis Estelles,
Luca Signorini. Attivo anche in campo teatrale
ha collaborato con Roberto De Simone, Peppe
Servillo, Moni Ovadia, Tony Laudadio, Federico
Odling. Attualmente collabora in qualità di
maestro di spartito con La Scuola dell'Opera
italiana del Teatro Comunale di Bologna ed è
pianista collaboratore al Conservatorio "G. B.
Martini" di Bologna.
Giovedì 5 maggio – Sala
Polifunzionale della Provincia, ore 21
Concerto di chiusura
YUNDI LI – pianoforte
F. Chopin Cinque
Notturni
Andante Spianato e
Grande Polacca Brillante op. 22
Quattro Mazurke op. 33
Sonata n° 2 in si bemolle minore op. 35
Polonaise "Hero" op. 53Vai
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Yundi Li, nato in
Cina nel 1982, è un
pianista, fra i
più apprezzati a livello internazionale. E’
stato il più giovane pianista, insieme a
Maurizio Pollini
nel
1960, a vincere
il
Concorso Pianistico Internazionale Frédéric
Chopin, all'età
di 18 anni, nel
2000.
Attualmente risiede a
Hong Kong dove
si esibisce con la
Hong Kong
Philharmonic Orchestra. Sebbene non provenga da
una famiglia di musicisti, Yundi Li è stato ben
presto avviato allo studio della
musica. Quando
aveva tre anni, fu così rapito da un
fisarmonicista che suonava in un negozio che i
genitori gli comprarono una
fisarmonica. Si
è specializzato in questo strumento a 4 anni,
studiando con Tan Jian Min. Solo un anno dopo,
ha vinto il primo premio al Concorso di
Chongqing per piccoli fisarmonicisti. Due anni
dopo, il suo maestro lo presenta a Dan Zhao Yi,
uno dei più illustri insegnanti di pianoforte in
Cina, con cui
avrebbe studiato per nove anni. L'ambizione di
Yundi Li era quella di diventare un pianista
professionista. Nel
1994, entra
nella Junior High School associata con
l'Accademia di Musica del
Sichuan. Ha
ricevuto moltissimi premi in varie competizioni:
Concorso per giovani pianisti a Pechino, primo
premio al Concorso Internazionale Stravinsky,
sezione giovani, terzo, nel 1999, al Concorso
Internazionale Franz Liszt di
Utrecht e primo
premio al Concorso Internazionale Gina Bachauer,
sezione giovani. Nell'ottobre del
2000, grazie
all'esortazione del ministro della cultura
cinese, partecipa a
Varsavia alla
14ª edizione del
Concorso Pianistico Internazionale Frédéric
Chopin. E’ il
primo partecipante a vincere la "Medaglia d'Oro"
dopo 15 anni., il più giovane vincitore
diciottenne, primo cinese nella storia del
concorso. Subito dopo, sceglie Arie Vardi come
insegnante e lascia la casa dei suoi genitori
per andare a vivere e studiarea ad Hannover alla
Hochschule für Musik und Theater.
Abbonamenti:
ordinario: € 90,00
ridotto per studenti e
universitari: € 50,00
ridotto per i donatori di
sangue FIDAS: € 65,00
ridotto over 65 anni:
80,00
abbonamento straordinario
comprensivo di iscrizione al
Circolo Amici della Musica
e del Teatro: € 100,00
Gli abbonamenti sono in
vendita nella sede della Riccitelli e online sul
sito www.primoriccitelli.it
per informazioni
Ente Morale
Società della Musica
e del Teatro “Primo Riccitelli”
Via Nazario Sauro,
27 – 64100 Teramo
Tel. 0861/243777 –
fax 0861/254265
info@primoriccitelli.it
www.primoriccitelli.it
Per informazioni:
- Ente Morale
Società della Musica e del Teatro “Primo
Riccitelli” – Via Nazario Sauro, 27 – 64100
Teramo - tel. 0861/243777 – fax 0861/254265
www.primoriccitelli.it –
info@primoriccitelli.it
- Teatro Comunale –
Via Rozzi, 3 – 64100 Teramo - tel. 0861/246773 –
fax 0861/241520 |