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Castiglione Messere
Raimondo (Te), Giovedì 6 Maggio
2010 - Ieri 05.05.2010, in
Castiglione M.R., piccolo centro del teramano,
si
è sfiorata la tragedia. Erano le ore 20.30 circa
quando Livio CASTAGNA, classe '48 di Castilenti
(TE), utilizzando una pistola a tamburo Smith&Wesson
cal.32, ha esploso un colpo all’indirizzo di
Angelo DE SANCTIS , 43enne residente ad Elice
(PE). Alla base del gesto ci sarebbero motivi
riconducili ad un piccolo prestito di danaro non
saldato da parte del DE SANCTIS. Il fatto si è
consumato nei pressi del bar “Caffè Messer
Raimondo. Il DE SANCTIS dopo aver ricevuto il
colpo ha reagito, riuscendo a disarmare il
CASTAGNA, con il quale ha anche ingaggiato una
piccola colluttazione, prima di accasciarsi al
suolo dolorante. Immediatamente è scattato
l’allarme con numerose pattuglie dei Carabinieri
giunte sul posto, provenienti dai Comandi Arma
di Bisenti, Cellino Attanasio, Giulianova e
Teramo. Le indagini sono state svolte con la
massima celerità e professionalità. I militari
hanno rinvenuto e sequestrato sul luogo del
delitto l’arma, insieme al bossolo esploso e 6
cartucce contenute nel tamburo della pistola. Le
ricerche hanno permesso di individuare il
CASTAGNA che nel frattempo quanto la stessa non
risulta denunciata per la detenzione presso
alcun Comando dell’Arma. All’interno
dell’abitazione i Carabinieri hanno scoperto che
l’uomo nascondeva la pistola sotto un tavolo
della cucina, dove aveva abilmente ricavato un
incavo si era rifugiato all’interno della sua
abitazione. Qui i militari dopo aver circondato
la casa, hanno fatto irruzione, sorprendendolo
mentre si trovava a letto. Nel corso della
perquisizione domiciliare è stato rinvenuto
anche un fucile marca “inverstram” monocanna cal.28,
che è risultato compendio di furto avvenuto nel
2001 in Atri (TE), sequestrato. Anche sulla
pistola sono in corso accertamenti da parte dei
Carabinieri, in ad hoc, pronta per l’immediato
uso. La vittima, soccorso dai sanitari del 118,
è stata operata d’urgenza presso l’Ospedale di
Penne, dove gli è stata estratta l’ogiva ed
adesso non versa in pericolo di vita. Numerosi i
capi d’accusa in capo al CASTAGNA, dal tentato
omicidio, al Porto abusivo arma da fuoco,
Detenzione e porto illegale munizionamento,
Ricettazione, Detenzione illegale arma comune da
sparo. Il CASTAGNA è stato ristretto presso la
casa circondariale di Teramo a disposizione
della competente Autorità Giudiziaria. |