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Teramo, Domenica 2
Maggio 2010 -
Allarme in provincia di Teramo per la
preoccupante crescita di abusivi nei settori
dell’acconciatura e dell’estetica. Il dilagare
del fenomeno, è segnalato dal settore Cna
Benessere e Sanità. «Il nostro comparto-
afferma Elvira Di Giuseppe, Presidente di CNA
Benessere e Sanità- è continuamente minato
dalla presenza di abusivi che lavorano in casa
propria o a domicilio. Abbiamo deciso di
intervenire, non solo per tutelare coloro che
operano nel pieno rispetto delle regole, ma
anche gli stessi consumatori». I
professionisti Cna intendono infatti informare
sui rischi che si incorrono rivolgendosi agli
abusivi. «Chi sceglie gli abusivi- continua
Elvira Di Giuseppe- può andare incontro a rischi
per la propria salute. Molti trattamenti vengono
eseguiti con prodotti di scarsa qualità che
causano spesso malattie della pelle . In tal
caso, i consumatori non potrebbero neanche
ottenere garanzie o rimborsi per i danni
subiti». Per tentare di arginare il
problema, Cna lancia una forte campagna di
sensibilizzazione con l’obiettivo di porre
all'attenzione dei consumatori l'importanza di
rivolgersi a professionisti capaci e in regola.
Tra le iniziative mirate ad arginare il
preoccupante fenomeno, l’attivazione, a partire
dal 3 maggio, del numero verde 800.589676,
numero a cui si potranno segnalare lavoratori
abusivi o danni subiti dagli stessi. Oltre al
numero verde, la CNA ha realizzato una campagna
di comunicazione integrata, coinvolgendo anche
l’Università degli Studi di Teramo. Un gruppo di
studenti della Facoltà di Scienze della
Comunicazione guidato dal Prof. Stefano Traini,
ha infatti progettato e realizzato degli spot
televisivi contro l’abusivismo. Il miglior
lavoro andrà in onda su emittenti televisive
locali e sarà premiato dai vertici CNA con una
borsa di studio, all’interno del convegno “Non
aiutare il lavoro sommerso: Scegli di stare alla
luce”, che si svolgerà lunedì 3 maggio alle ore
15.00 presso la sala convegni della CNA di
Teramo. Lo spot televisivo farà anche da
apertura e da chiusura ad un altro progetto Cna
rivolto al piccolo schermo. Si tratta di una
trasmissione televisiva dal titolo: “CNA
Benessere e Sanità. I professionisti”, che andrà
in onda sull’emittente televisiva locale
Teleponte a partire dal mese di maggio. La
trasmissione, ideata da Ketty Ferrante e da
Mariarita Piersanti e realizzata dall’Agenzia di
comunicazione “Prodeo”, farà da vetrina ai
professionisti Cna del settore estetica e
benessere, i quali avranno modo di mostrare la
propria attività svolta nel pieno rispetto delle
regole, nonché la professionalità, il talento e
la passione per il proprio lavoro . «Chi decide
di aprire un’attività in questo settore
–interviene il direttore provinciale CNA,
Gloriano Lanciotti- ricorre a costi elevati sia
per l’apertura di un negozio, sia per tenersi al
passo con la formazione necessaria. Formazione
che per le nostre imprese è una costante e che
sempre più spesso vede collaborazioni anche con
medici. Con il lavoro irregolare, invece, gli
abusivi non pagano i tributi dovuti, non
rispettano le norme igienico-sanitarie previste
dalla legge a tutela del consumatore, ed è
chiaro che se si riuscisse a ridurre la
concorrenza sleale provocata dal fenomeno del
lavoro nero, anche grazie alle segnalazioni
degli operatori e dei cittadini, le imprese
avrebbero maggiori possibilità di ridurre le
tariffe e di assumere giovani e apprendisti». E'
importante ricordare ai cittadini i rischi che
corrono sul piano igienico-sanitario quando si
rivolgono a strutture non autorizzate che non
hanno i requisiti fondamentali per garantire la
sicurezza e la salute dei loro clienti". Spesso
per risparmiare qualche euro si sottovalutano
infatti i rischi che si corrono affidandosi ad
operatori improvvisati e non qualificati. Le
strutture estetiche abilitate devono rispettare
severissimi criteri imposti dalle leggi
sanitarie, finalizzati ad evitare i rischi di
contagio infettivo o l'utilizzo di prodotti
cosmetici o apparecchiature non idonei che
possono causare pericolose conseguenze. "Come
associazione – termina Lanciotti-
riteniamo che questa concorrenza sleale sia
insostenibile per le aziende in regola e
invitiamo quindi le autorità competenti ad un
maggiore controllo per estirpare definitivamente
questo fenomeno". |