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Giulianova,
Giovedì 11 Marzo 2010 -
Con la presente desidero
portare a conoscenza dei media e della
cittadinanza un rilevante risultato raggiunto
nell’ultimo consiglio provinciale dai gruppi di
opposizione.
E’ nota l’azione
dell’attuale governo tesa a privatizzare tutto
ciò che è pubblico. I motivi sono presto detti,
guadagni facili invocando la dea, ormai nuda,
efficienza del mercato (che poi in Italia è
rappresentato da un pugno di soliti
imprenditori) a discapito delle fasce più
deboli.
E così a Dicembre con
l’ennesimo voto di fiducia hanno approvato il
Decreto Ronchi che privatizza l’acqua e
spiana la strada alla sua mercificazione.
Sulla scia di quanto già
successo in regione con l’approvazione di un
emendamento a favore dell’acqua pubblica
presentato dall’ Italia dei Valori, sostenitori
del fatto che la stessa sia da considerare un
bene comune primario, una risorsa essenziale
per la vita ed essendo tale non assoggettabile a
meccanismi di mercato e libera concorrenza, nel
primo ed unico!! sin ora consiglio provinciale
abbiamo presentato un ordine del giorno sul
tema.
E’ così stato approvato,
anche grazie alla ragionevolezza dell’assessore
competente Romandini, un emendamento che oltre
a suggellare che le infrastrutture della rete
idrica restino pubbliche, impegna la Provincia a
far sì che rimanga pubblica anche la sua
gestione, sgombrando quindi il campo da una sua
possibile privatizzazione e dalle innumerevoli
conseguenze negative che ne deriverebbero, a
partire dall’aumento spropositato delle
bollette. Per il cittadino s’intende, non per le
multinazionali del settore che resteranno a
bocca asciutta!!
Giulianova 11/03/2010 |