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Martinsicuro, 29
maggio 2010 - In relazione alle
polemiche suscitate dalla delibera di giunta n°
56 del 13-05-10 con la quale il Comune di
Martinsicuro concedeva al Sig. Console del
Senegal di Ascoli Piceno l’uso gratuito di
alcuni locali per l’insegnamento del Corano,
tengo a precisare che il mio voto favorevole, e
in sede di Giunta ho comunque verbalmente
espresso la mia contrarietà in linea politica, è
stato un puro e dovuto atto di linearità
amministrativa nei confronti di un già avviato
progetto cofinanziato da Provincia e Regione
denominato “Melting POinT” (Centro di
aggregazione e integrazione giovanile istituito
dalla Giunta Maloni in data 05-10-06 e poi
reiterato dalla Giunta Di Salvatore in data
13-12-07).
Giova
ricordare che ai sensi dell’art.16, comma 3,
L.R. 46/2004, l’istituito Centro Polivalente per
l’Immigrazione prevede l’autogestione da parte
delle Associazioni degli Stranieri immigrati
iscritte al Registro Regionale. Mi riservo in
questo senso di verificare che la richiesta di
un Console possa sostituirsi agli specifici
requisiti dei richiedenti di cui alla citata
norma, precisando inoltre che nella richiesta
stessa pervenutaci dal Sig. Console non è
menzionata la lingua d’insegnamento.
Giova
soprattutto precisare che la mia contrarietà
politica all’iniziativa non è nel merito (ben
vengano i tentativi di tenere legami vivi con la
propria cultura d’origine allineandoli al vivere
civile della cultura ospitante), ma nel metodo,
ossia nella concreta impossibilità di effettuare
gli opportuni e dovuti controlli per sincerarsi
che tali iniziative non degenerino in cellule di
istigazione, anche involontaria, allo scontro e
all’odio degli ospitati nei confronti della
cultura e del senso religioso degli ospitanti.
Superfluo ricordare che casi del genere si sono
già verificati in Italia.
Lo scrivente Tuccini sente
comunque la necessità di ammettere di aver
sottovalutato la portata politica di un semplice
atto amministrativo, per quanto dovuto.
Tanto era mio
dovere per esigenza di chiarezza.
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