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Teramo,
Lunedì 4 Gennaio 2010 -
Se per democrazia può
intendersi, più che un modello concreto, un
parametro ideale in cui si coniugano in
sincronia società e potere, insorgono
implicazioni esponenziali che inducono lo
studioso a indagini coinvolgenti categorie molto
ampie di fenomeni (giuridici ed extragiuridici)
fra loro collegate da un legame inevitabile.
La prima e più immediata, fra tali implicazioni,
è quella che riguarda il ruolo della
rappresentanza nel gioco democratico. La
discussa identificazione della democrazia nel
sistema della sola rappresentanza, infatti,
allontana da quel parametro i sistemi politici
occidentali (specie quello italiano), poiché, in
essi, poteri e società civile sono sempre più
lontani. Il progetto kelseniano di rinnovamento
del sistema liberale cozza con la metamorfosi
degenerativa del sistema dei partiti, fulcro
principale su cui era incentrato. La
schumpeterizzazione delle classi politiche
occidentali sembra determinare la fine di
un’illusione.
Inoltre, la
democrazia si esercita più facilmente nelle
collettività locali, ma, nell’Italia pluralista,
la rinuncia alla realizzazione del programma
costituzionale del sistema della autonomie
prolungatasi per quasi mezzo secolo e il suo
problematico avvio nel 1990 (tuttora fortemente
contraddittoria), hanno causato notevoli guasti:
il mancato affermarsi di un vero e proprio senso
politico del municipalismo; la nascita di
strumenti giuridici di partecipazione nascosti
fra le righe degli statuti comunali dei quali i
più ignorano l’esistenza. Eppure, la centralità
delle autonomie locali, la loro valorizzazione e
la loro potenziale spinta verso l’affermarsi di
una nuova visione del rapporto fra società
civile e politica, fra democrazia e sviluppo,
sono programmi contenuti nella Costituzione
repubblicana, ma anche in contesti
internazionali di primaria importanza: dalla
Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo
delle Nazioni Unite (che con il Rapporto
Brundtland del 1987 consacra il principio dello
sviluppo sostenibile), all'earth summit
di Rio de Janeiro del 1992; dall’avvio del
movimento delle città sostenibili d’Europa,
avutosi con la conferenza di Aalborg nel 1994,
al libro bianco sulla governance della
Commissione europea del 2001. Intanto, le
esperienze di democrazia partecipativa che
tentano la coniugazione fra politica e società
(sogno di sempre), si moltiplicano e trovano
interessanti applicazioni (come il bilancio
partecipativo, i sondaggi deliberati, le giurie
dei cittadini) in vari ordinamenti locali
europei e dell’America latina. Ma, anche in
quelle esperienze, fatalmente, si ripropone il
dilemma di sempre generato da quello che
l’Autore definisce un equivoco secolare:
la democrazia deve porsi a completamento della
rappresentanza o questa a completamento della
democrazia?
Editore:
Cedam;
Anno:
2009; Pagine:
XLVIII-338; Prezzo:
€ 36,00 |

Chi è il Prof. Carlo Di
Marco
Nasce il 16
gennaio
1952 a
Giulianova, docente universitario si occupa
prevalentemente di formazione e ricerca. Nel
1983 si Laurea in Scienze Politiche. Dottore in
Scienze Politiche, esperto in diritto
costituzionale, amministrativo e degli enti
locali, presso l’Università degli Studi Gabriele
D’Annunzio (Chieti), Facoltà di Scienze
Politiche. Le principali esperienze
professionali sono state: 1985 - 1995. Docente.
Seminari annuali presso la cattedra di
Istituzioni di diritto pubblico fac. di Scienze
politiche in Teramo, in qualità di cultore e
assistente, sui temi del diritto costituzionale
amministrativo e degli enti locali; 1995-2003.
Professore contrattista nei relativi anni
accademici in vari corsi, seminari; relatore in
convegni su temi dello sviluppo locale e
integrazione territoriale, con particolare
riferimento al ruolo degli enti locali, presso
l’Università degli studi di Teramo Facoltà di
Scienze Politiche; Professore contrattista nei
relativi anni accademici, insegnamento di
diritto dell’ambiente corso di laurea in scienze
ambientali, presso Università degli studi di L�Aquila
facoltà di scienze naturali; Professore
contrattista nei relativi anni accademici
insegnamento di istituzioni di diritto pubblico
Università commerciale L. Bocconi Milano Corsi
di laurea CLEFIN
-
CLEA. 2004-tuttora. Ricercatore di ruolo IUS 09
(Istituzioni di diritto pubblico), Università
degli studi di Teramo, Facoltà di Scienze
Politiche, Dipatimento di studi giuridici,
comparati, internazionali ed europei; Professore
incaricato di Istituzioni di diritto pubblico,
legislazione dell’ambiente, dei beni culturali e
del turismo. 2004-2009, tuttora, Professore
contrattista nei relativi anni accademici
insegnamento di istituzioni di diritto pubblico
Università commerciale L. Bocconi Milano Corsi
di laurea CLEFIN - CLEA; Professore incaricato
nei relativi anni accademici, Insegnamenti di
Introduzione alla didattica delle scienze
giuridiche; Laboratorio di diritto pubblico
generale nella Scuola di Specializzazione all�Insegnamento Secondario (SSIS) Università
degli studi di Teramo Facoltà di Scienze
Politiche, Dipartimento di studi giuridici,
comparati, internazionali ed europei. 2005-2006.
Docente, progettista e coordinatore del master
di formazione professionale (I livello) in
gestione degli enti locali Sviluppo Sostenibile
e Multilevel Governance presso l’Università
degli studi di Teramo. 2006-2008. Docente,
progettista e coordinatore scientifico del
master di I livello da progetto Genius Loci
gestito dal Formez su incarico del Dipartimento
della Funzione Pubblica, realizzato
dall’Università di Teramo A.A. 2007/2008.
Numerose le sue ricerche e pubblicazioni:
Decentramento e partecipazione infracomunale,
Nuova Rassegna, NOCCIOLI Firenze,1986, 3;
I servizi pubblici locali nel disegno di legge
sull’ordinamento delle autonomie, Nuova
Rassegna, NOCCIOLI Firenze, 1987, 11;
La riforma delle autonomie locali, alcuni spunti
critici, La voce delle autonomie, NOCCIOLI
Firenze,1990, 1-2;
I beni del comune monografia, NOCCIOLI Firenze,
1991;
I rapporti Stato-regioni e le più recenti
tendenze legislative in materia finanziaria, in
Studi in onore di Gustavo Vignocchi, MUCCHI,
Modena 1992;
Lo status dell’Amministratore straordinario
delle Unità Sanitarie Locali, Nuova Rassegna,
NOCCIOLI Firenze, 1992, 1;
Il collegio dei revisori dei conti nella legge
di riforma delle autonomie locali, in Il diritto
dell’economia, MUCCHI, Modena, 1992, 2;
La nuova legge sulla montagna, innovazioni ed
aspetti involutivi, Nuova Rassegna, NOCCIOLI
Firenze, 1994, 11;
Rapporto di lavoro e regolamenti organici, Nuova
Rassegna, NOCCIOLI Firenze, 1995, 11-12;
Voci: Autocertificazione, Carichi di lavoro,
controlli interni e controllo di gestione,
Relazioni con il pubblico, Informazione e
comunicazione, Semplificazione, Sportello unico
delle attività produttive, Trasparenza, Usi
civici, in Agenda del Comune, NOCCIOLI, ed.
1996-2006;
Ancora sull’Istituto
del difensore civico, Nuova rassegna, 1996, 8;
Incarichi esterni per dirigenti, responsabili ed
alte specializzazioni, Nuova Rassegna, 1997,
7-8;
Svolgimento di mansioni superiori, Nuova
Rassegna, NOCCIOLI Firenze, 1998, 1;
La difesa civica in ambito nazionale regionale
provinciale comunale Nuova Rassegna, NOCCIOLI
Firenze numero monografico 1998, 3,
presentazione; La difesa civica nel sistema
della partecipazione e dei controlli, ibid. 261
e ss.;
Voce Spettacolo (diritto amministrativo),
Digesto delle discipline pubblicistiche, UTET,
Torino;
Voce Teatro ed enti teatrali, Digesto delle
discipline pubblicistiche, UTET, Torino;
I rapporti stato - regioni - enti locali nel
sistema dell’amministrazione pattizia. d. lgs.
31 marzo 1998, n. 112. Procedure e strumenti di
raccordo, in Le regioni IL MULINO Bologna n.
3/99;
Sulle commissioni soppresse ex art. 41, comma 1
della legge 449/97, Nuova Rassegna, NOCCIOLI
Firenze 1999, 4;
Difensori civici dall’opposizione, in Italia
oggi 15 agosto 1997;
Ristrutturazione degli uffici, tempi stretti per
i dissestati, in Italia oggi, 28 marzo 1997;
Difensore civico, Garante provinciale: un ambito
controvers, in Il sole 24 ore 21 luglio 1997;
Comunità montane Presidenza in libertà, in
Italia oggi 5 novembre 1999;
Assessori, l’ultima parola è del Consiglio, in
Italia oggi 17 dicembre 1999;
La tutela dall’inquinamento elettromagnetico. Il
quadro giuridico istituzionale monografia
NOCCIOLI, 2001;
L'inquinamento
elettromagnetico, aspetti della legislazione e
della giurisprudenza, in r. ferrara-p.m. vipiana
(cur.), I nuovi diritti nello stato sociale in
trasformazione, CEDAM 2002, 667;
Informazione e comunicazione nelle pubbliche
amministrazioni Voce Agenda del Comune Noccioli
ed. 2004;
Articolo 5 (R), lo sportello unico per
l’edilizia in r. ferrara-g.f. ferrari (cur.),
Commentario al testo unico dell’edilizia, CEDAM
2004, 113;
Articolo 13 (L), Competenza al rilascio del
permesso di costruire, in r. ferrara-g.f.
ferrari (cur.), Commentario al testo unico
dell’edilizia, CEDAM 2004, 187;
I sistemi
turistici locali, fra legislazione governance,
in
La Governance, ARACNE, 2004;
Accademie e conservatori, ad v., Digesto delle
discipline pubblicistiche, UTET, Torino; 2004;
31. Il lento evolversi della democrazia
partecipativa nelle istituzioni locali
dell’Italia pluralista, dep. leg. l. 15 aprile
2004, n. 106, Bibl. Naz. Centr. Roma, 2008;
Autonomie locali e democrazia, fra propositi dei
costituenti e nuovi trend, dep. leg. l. 15
aprile 2004, n. 106, Bibl. Naz. Centr. Roma,
2008;
Sviluppo sostenibile e governance dagli scenari
globali ai nuovi trend nel vecchio continente,
dep. leg. l. 15 aprile 2004, n. 106, Bibl. Naz.
Centr. Roma, 2008;
Controlli e partecipazione popolare nel sistema
della autonomie locali, saggio, in
http://www.federalismi.it/,
n. 20/2008. Anche in
Diritto e processo amministrativo, Ed. Scient.
Italiane, 1/2009;
Autonomie locali e democrazia fra tradizione e
nuovi scenari transnazionali monografia
2009. |