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Teramo, Venerdì 2
Luglio 2010 -
Il taglio delle Comunità Montane
abruzzesi (da 19 a 11 sulla base dei criteri
fissati dalla Finanziaria) sta ponendo una serie
di problemi ai Comuni dell’ambito sociale del
Vomano-Fino: primo fra tutti la sospensione o lo
stentato funzionamento dei servizi sociali
attualmente gestiti in forma associata.
Per rappresentare i disagi e i problemi che
stanno ricadendo sui cittadini in questa fase di
incertezza, i rappresentanti dei Comuni oggi
appartenenti alla Comunità Montana del Vomano
Fino Piomba – quella che sulla base delle
indicazioni regionali verrà soppressa - si sono
incontrati con il vicepresidente Renato Rasicci,
il quale ha già fissato un appuntamento con
l’assessore regionale alle Riforme istituzionali
Carlo Masci per il prossimo 7 luglio.
Gli interventi dei partecipanti alla riunione
hanno evidenziato, fra le altre cose, che questi
Comuni, perdendo il requisito di “comuni
montani” non potranno più godere dei
trasferimenti relativi al Fondo per la montagna
mentre già ora, proprio per l’esiguità delle
risorse a disposizione, si sono accumulati mesi
di ritardo nei pagamenti degli operatori dei
servizi.
I
Comuni, inoltre, temono di vedersi “smembrare”
l’Ente d’ambito sociale e di doversi accorpare,
secondo una proposta già avanzata dall’Assessore
regionale alla sanità, con il “Costa sud 1” e
con “Ambito Laga” mentre ritengono sia molto più
logico far coincidere gli enti d’ambito con una
“effettiva omogeneità territoriale” così come
accade attualmente considerato che si tratta di
Comuni legati: “da un decennio di collaborazione
e di gestione unitaria dei servizi sociali”.
La
riunione è stata l’occasione, infine, per
illustrare la situazione molto critica dei
servizi socio-sanitari nei territori dell’area
interna ormai privi del Consultorio Familiare e
della Riabilitazione Fisioterapica.
“Qui non si tratta di mettere in discussione
la revisione delle Comunità montane –
afferma Renato Rasicci – quanto di capire
in che modo, con quale organizzazione e con
quali risorse si continueranno a garantire
servizi essenziali già oggi messi a dura prova
da un depauperamento avvenuto lentamente negli
anni. Credo, quindi, che ogni ipotesi di riforma
debba passare attraverso il dialogo con gli enti
locali Per questo incontreremo l’assessore Carlo
Masci al quale rappresenteremo quanto sta
accadendo”.
Hanno partecipato all’incontro:
Catiuscia Cacciatore, assessore
del Comune di Arsita;
Alfredo Tiberi – funzionario del
Comune di Basciano;
Grazia Di Pietro – assessore del
Comune di Bisenti;
Viviana Planamente – assessore
del Comune di Canzano; Giuseppe Forti –
assessore del Comune di Castellalto;
Danilo Crescia – sindaco del
Comune di Castiglione Messer Raimondo;
Guerino Cilli – sindaco del Comune
di Castilenti;
Gaetano Zaini - sindaco del
Comune di Cellino Attanasio;
Franco Scipione – consigliere del
Comune di Cermignano;
Vanda Castagna – consigliere del
Comune di Montefino;
Antonio Fabri - sindaco del
Comune di Penna S. Andrea.
Per l’ente erano presenti la dirigente del
settore Politiche sociali, Renata Durante e la
responsabile dei servizi sociali, Cristina Di
Baldassarre. |