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Teramo,
Giovedì 17 Giugno 2010 - Cassa integrazione straordinaria per cessazione
di attività alla Setri Cefradue di Civitella
del Tronto, azienda con venti dipendenti
specializzata nella produzione di macchine
per lavanderie industriali. L’accordo,
firmato ieri in Provincia alla presenza
di azienda, istituzioni e sindacati, prevede
l’applicazione della Cigs per un periodo di
dodici mesi. Una soluzione che, grazie alla
mediazione condotta dall’Assessorato alle
Attività produttive e dal Servizio
relazioni industriali dell’ente, ha
consentito di evitare la messa in mobilità dei
lavoratori.
La situazione di crisi e la conseguente
decisione di ricorrere agli ammortizzatori
sociali sono state determinate da una
drastica riduzione delle commesse di lavoro,
tale da rendere improrogabile la cessazione
dell’attività. L’azienda, tuttavia, si è
impegnata a cercare di individuare possibili
acquirenti che possano essere interessati alla
prosecuzione, anche parziale, della produzione.
Anche la Provincia farà in questo senso la
propria parte. Nell’ambito degli interventi
finalizzati alla possibile cessione delle
attività aziendali ad altra impresa, l’assessore
alle Attività Produttive Ezio Vannucci ha
assicurato, di concerto con l’assessore al
Lavoro e alla Formazione Eva Guardiani,
che saranno favorite occasioni di ricollocazione
mediante interventi mirati e appositamente
predisposti dai Centri per l’Impiego.
Alla riunione di ieri hanno partecipato anche
l’assessore al Personale del Comune di Civitella
del Tronto, Fabrizio De Angelis,
Pierluigi Babbicola per il Servizio
Relazioni Industriali della Provincia, e
Orazio Antonio Bocale, funzionario ispettivo
della Direzione Provinciale del Lavoro di
Teramo. L’azienda era rappresentata dal
direttore generale Javier Chocan e
dall’avvocato Manuel Diaz De Marcos,
assistiti da Francesco Di Gialleonardo,
responsabile finanziario aziendale, e da
Marino Alleva, consulente aziendale. La
Rsa, nelle persone di Massimo Tulini
ed Emanuele Palmarini, era presente
insieme a Giampiero Dozzi, segretario
provinciale di Fiom-Cgil.
“Pur in presenza di una cessazione di attività
–
commenta l’assessore alle Attività produttive
Ezio Vannucci – siamo riusciti ad evitare la
messa in mobilità dei dipendenti, che all’inizio
sembrava l’unica soluzione. I lavoratori
usufruiranno della cassa integrazione per un
anno e, nel frattempo, si studieranno soluzioni
con i Centri per l’impiego al fine di favorirne
la ricollocazione. Siamo contenti del lavoro di
squadra compiuto e della partecipazione di
azienda e sindacati. Non c’è stato conflitto, ci
siamo impegnati al massimo per evitare
situazioni peggiori”. |