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Teramo, Sabato 27
Marzo 2010- Dalle cinque a mezzanotte,
sette ore filate di seduta per decidere sul
primo “blocco” di dismissioni delle società
partecipate. Un unico Assessorato di riferimento
per tutti i punti all’ordine del giorno: quello
alle attività produttive di Ezio Vannucci.
Un Consiglio provinciale
dibattuto, quello di ieri sera, ricco di
interventi e di contenuti, su un argomento
entrato nell’agenda della Provincia il 19
gennaio scorso quando fu approvato l’atto di
indirizzo per la riorganizzazione di tutte le
“partecipazioni e compartecizioni” dell’ente in
società esterne.
All’unanimità il Consiglio
ha deciso di uscire dalla Partecipazioni e
Investimenti spa (ex Sara); a maggioranza è
stata deliberata la dismissione delle quote per:
Teramo Ambiente; Arpa; Innovazione spa; Sviluppo
Italia spa; Banca Etica.
Alll’unanimità sono state
approvate le modifiche staturie al “Gal Leader
Teramano” e l’aumento della quota capitale
investita dalla Provincia che ora detiene il 15%
della società consortile (sono state acquistate
altre 240 quote per un totale di 12.000 euro).
“Si tratta di un primo
gruppo di società – ha esordito l’assessore
Vannucci – ma stiamo svolgendo un lavoro a 360
gradi su tutte le partecipazioni. Il primo
obiettivo è quello di rispettare gli obblighi di
legge, quelli fissati con la Finanziaria del
2008, che impone a ciascun ente di certificare
l’attinenza con i propri fini istituzionali
delle partecipazioni azionarie in società
produttive di beni e servizi entro il 2010. Il
secondo obiettivo è amministrativo e politico:
fare scelte logiche ed efficaci tenendo bene a
mente i nostri obiettivi di mandato. Con questo
scopo in questi giorni stiamo incontrando tutti
i nostri partners, è il caso della Borghi scarl
e di Agena, dove arriveremo, con il loro pieno
consenso, ad una ridefinizione di statuti e
partecipazioni”.
A “contestare radicalmente
il percorso seguito” e a esprimere dubbi di
“legittimità sull’atto di indirizzo” è stato il
capogruppo del PD, Ernino D’Agostino:
“avevamo chiesto di procedere con un metodo
diverso prendendo in esame tutte le
partecipazioni, anche quelle nei Consorzi, nelle
Fondazioni e nelle Associazioni; ascoltando
tutti i nostri soci. Invece c’è stata
un’accelerazione giustificata solo dal fatto che
due consiglieri, Micheli e Montebello, (il primo
presidente della Team il secondo consigliere
all’Arpa ndr) hanno problemi di
incompatibilità”.
Sulle questioni di
“correttezza” e “legittimità” poste dalla
minoranza ha immediatamente replicato Enrico
Mazzarelli (Al centro per Catarra): “Se ci
dubbi di legittimità si ricorre agli organi
competenti e non ai giornali; invece avete
lasciato scadere i termini per l’impugnativa
senza far nulla. Non mi pare una tesi molto
convincente. Quanto alla correttezza poi, la
Provincia sta facendo esattamente quanto
previsto dalla legge, nei termini e nei modi
dettati dalle norme, francamente non si capisce
dove sia la mancanza di correttezza. Questa
storia delle incompatibilità è stata usata in
maniera totalmente strumentale unicamente per
fare notizia”.
Sull’argomento si sono
alternati gli interventi di minoranza e
opposizione (fra gli altri Nori, Vagnoni,
Tracanna, Sottanelli) anche perché si è discusso
e votato su ogni singola società. Renzo Di
Sabatino (PD) avrebbe voluto che su questa
materia non si procedesse a “spizzichi e
bocconi”. “La questione delle incompatibilità
mi pare meno importante rispetto al fatto che
avrei voluto vedere una Provincia che prende in
mano la situazione, decide che ruolo ha o vuole
avere sullo sviluppo, che discute di azioni e
strumenti e quindi anche di partecipazioni
societarie. Ma davvero pensate che stare fuori
dal consiglio di amministrazione dell’Arpa sia
meglio che avere un rappresentate che può
arrabbiarsi quando le cose non vanno bene? Avrei
voluto discutere non solo delle società da
dismettere ma anche di quelle mai nate come il
Distretto Agroalimentare, avrei voluto un
dibattito sul fatto che in altre realtà della
regione a queste società arrivano finanziamenti
e contributi che noi non abbiamo”.
Nel merito delle scelte,
l’assessore Vannucci ha precisato: <Ci sono
questioni che non si pongono proprio. Nella
Team, società di gestione dei rifiuti, che noi
dovremmo controllare, non ci possiamo stare
proprio. Lo stesso discorso vale per
Innovazione, che è meglio chiudere senza fare
troppo rumore. Per quanto riguarda l’Arpa, in
questi anni, il centrosinistra ne ha
“incaricati” davvero molti ma solo da quando c’è
Montebello, finalmente, si torna a parlare di
trasporti pubblici”. Per quanto riguarda
Banca Etica “per quanto ammirevole per il suo
impegno statutario di devolvere parte degli
utili a fini sociali, resta pur sempre una banca
a tutti gli effetti e, pertanto, davvero lontana
dai fini istituzionali della Provincia”;
Sviluppo Italia: “ è una società di servizi in
via di riorganizzazione da parte della
controllante nazionale. Il suo destino è
comunque segnato perché o diventa una società
strumentale della Regione Abruzzo che ne rileva
le quote, o viene posta in liquidazione dalla
INVITALIA che ha la quasi totalità del capitale
sociale”; Innovazione, invece è società
“strumentale che produce
servizi a favore degli enti ma le recenti
restrizioni normative e alcune modifiche
statutarie avvenute nel corso degli anni
suggeriscono di concludere comunque questa
esperienza non in linea con le più recenti
disposizioni nazionali ed europee in materia”.
“Altro che
pressapochismo – ha chiosato il presidente
Valter Catarra – noi abbiamo una strategia, la
nostra strategia. In questi mesi è stato fatto
un lavoro pregevole, prendendo in considerazione
i contributi di tutti, tenendo ben conto anche
della ricognizione già fatta dall’ente nella
precedente legislatura. L’assessore Vannucci ha
svolto un lavoro politico, sentendo tutte le
parti in causa, ma anche un paziente lavoro
amministrativo con l’ausilio dei tecnici e degli
uffici; e siamo solo agli inizi perché è nostra
intenzione procedere al riordino di tutta la
materia”.
Ultimo punto all’ordine
del giorno la valutazione sul Gal Leader
Teramano; la società consortile che gestisce i
finanziamenti europei per le aree rurali. La
partecipazione della Provincia, in questo caso
all’unanimità, è stata ritenuta legittima
“poiche trova fondamento nel regolamento Europeo
che istituisce questi organismi pubblici-privati
e che stabilisce che l’attività degli stessi è
limitata alla gestione dei fondi FERS” e
“importante e strategica” in quanto attraverso
il Leader si realizzano interventi “strumentali
alle finalità dell’ente”. Deliberato, quindi,
l’aumento della quota societaria di
partecipazione,
finalizzata anche alla partecipazione del Gal al
bando pubblico della Regione Abruzzo (scadenza
il 12 aprile) |