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Mosciano, Giovedì 22
Luglio 2010 -
La
Phard, una delle principali aziende italiane nel
settore della moda giovane, ha confermato la sua
intenzione di chiudere lo stabilimento di
Mosciano Sant’Angelo per trasferire tutte le
fasi della lavorazione nel sito produttivo di
Nola, in Campania.
Il 30 luglio, secondo
quanto riferito questa mattina dai
rappresentanti aziendali Raiomondo Liquoro e
Ciro Canditone all’assessore alle Attività
produttive Ezio Vannucci, chiuderebbe il 30
luglio l’area creativa e il 30 settembre quella
della produzione.
All’origine della scelta
la “necessità di ridurre le spese e di
riorganizzare i processi produttivi per fare
fronte all’andamento del mercato”. Una
posizione non condivisa dai sindacati e tanto
meno dei lavoratori che questa mattina hanno
manifestato davanti alla Provincia mentre era in
corso il tavolo della trattativa.
Mentre si è in attesa di
conoscere l’esito della domanda di cassa
integrazione per gli 80 degli oltre dipendenti
dello stabilimento di Mosciano (12 mesi a
partire da aprile scorso, data di presentazione
della richiesta al Ministero del Lavoro)
l’azienda si è detta “disponibile a favorire il
trasferimento di circa una trentina di
lavoratori a Nola” attraverso un contributo alle
spese di vitto e alloggio.
Le posizioni restano,
dunque, molto distanti e, su richiesta dei
sindacati, l’assessore Vannucci si è impegnato a
convocare un nuovo incontro coinvolgendo anche
la Regione. I sindacati, inoltre, hanno
stigmatizzato l’assenza dell’amministratore
delegato, Fausto Cosi, pur invitato dalla
Provincia.
“Stiamo parlando di un
marchio leader del settore e di posti di lavoro
altamente qualificati e, quindi, siamo tutti
molto preoccupati per l’esito di questa
vertenza” ha affermato l’assessore alle
Attività produttive, Ezio Vannucci a margine
della riunione: “Al momento siamo costretti a
registrare la chiusura dell’azienda verso
ipotesi alternative ma per quanto ci riguarda
faremo quanto possibile, investendo tutti gli
attori istituzionali coinvolti,
dall’amministrazione comunale di Mosciano alla
Regione, per verificare se esistono margini di
ripensamento”.
Alla riunione hanno
partecipato anche il vicesindaco di Mosciano
Sant’Angelo, Marco Poltrone e il consigliere
comunale Benedetto Nobile; per i sindacati Fabio
Benintendi della Fisascat – Cisl e Franco Di
Ventura della Filcams – Cigl. |