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Teramo, Martedì 15
Giugno 2010 - Un ponte fra Europa e
America Latina verso lo sviluppo sostenibile:
questo il tema affidato all’assessore
all’ambiente Francesco Marconi intervenuto
all’inaugurazione del secondo Congresso
internazionale dello sviluppo locale iniziato
ieri a Buenos Aires, in Argentina (Università
“La matanza”). La Provincia di Teramo è stata
delegata dalla Direzione Generale Energia
dell’Unione Europea a rappresentare il programma
“Patto dei
Sindaci”.
Davanti a centinaia di
rappresentanti delle città latino americane
hanno relazionato l’assessore all’ambiente
Francesco Marconi e i tecnici Ferdinando Di
Sanza (dirigente settore ambiente) e Graziano
D’Eustachio (ingegnere AGENA).
L’assessore all’Ambiente
ha parlato dell’esperienza teramana del Patto
dei Sindaci (tutti e 47 i Comuni vi hanno
aderito): del modello seguito fino ad oggi;
degli obiettivi locali dei Piani di azione
all’interno di quelli generali fissati
dall’Europa: meno 20% emissione inquinanti; meno
20% fonti energia tradizionale; più 20% fonti
rinnovabili.
Inoltre, per conto di
Pedro Ballesteros Torres, responsabile Europeo
del Patto dei Sindaci, ha annunciato i contatti
con la Banca Interamericana di Sviluppo (BID)
per finanziare progetti di sviluppo sostenibile
in America Latina.
La Provincia, in qualità
di struttura tecnica accreditata dall’Europa,
sta supportando i Comuni nella redazione dei
cosidetti “Piani di azione” che dovranno
contenere i progetti che l’ente locale intende
attuare per la riduzione delle emissioni in
atmosfera e, quindi, per la diffusione
dell’utilizzo delle fonti alternative. La scelta
della direzione della Commissione Europa non è
caduta a caso, quindi, sulla Provincia di
Teramo.
“Una scelta che ci
gratifica anche perché è la prima volta che si
parla del Patto dei Sindaci oltre i confini
europei – commenta Francesco Marconi
– il modello del Patto, del resto, è
perfettettamente calzante per i temi del
Congresso e noi cercheremo di cogliere tutte le
opportunità che ci deriveranno dal fatto di
essere presenti ad uno degli appuntamenti più
significativi e prestigiosi in tema di sviluppo
sostenibile”.
Il congresso di Buenos
Aires sarà l’occasione per anticipare i progetti
pilota del Piano della Mobilità sostenibile,
quest’ultimo approvato dalla Giunta la settimana
scorsa, e che saranno avviati entro giugno: “L’azione
maggiormente strategica è sicuramente quella sul
cosiddetto car pooling: l’auto condivisa –
spiega Marconi – attraverso un portale con
un sistema di prenotazioni on line i cittadini
teramani che quotidianamente si spostano dalla
casa al luogo di lavoro possono cercare altre
persone che fanno lo stesso tragitto e
utilizzare un’unica autovettura. Incentiveremo
l’utilizzo dell’auto condivisa con una serie di
promozioni, ci rivolgeremo in prima battuta ai
dipendenti pubblici, agli studenti universitari
a tutti coloro che sono costretti a
“pendolarismo. Stiamo stringendo accordi
con enti e organismi pubblici affinchè si
inneschi un meccanismo virtuoso. Condividendo
l’auto si realizzano enormi vantaggi: in questo
periodo di crisi economica si risparmia
notevolmente sulle spese di benzina; si riducono
i rischi legati alllo stress da viaggio e si
guadagna in qualità della vita. Rispetto alla
diminuzione di gas inquinanti l’auto condivisa
comporta immediati benefici visto che su un’auto
possono viaggiare quattro persone e tre di loro
prima avrebbero viaggiato autonomamente”.
Dallo studio condotto
dalla Provincia sui propri dipendenti – parte
integrante del Piano della mobilità - si evince
che ci sarebbero 62 utenti potenziali che
attualmente utilizzano nell’88% dei casi il
trasporto privato e nel 12% il trasporto
pubblico.
Dalle interviste
risulta che mediamente questa classe di utenti
percorre 36 km al giorno per gli spostamenti
casa-lavoro; ipotizzando che il “coefficiente
di riempimento” dell’auto condivisa sia di 2,5
passeggeri/auto (dati statistici rilevati da
servizi già attivati in altre realtà) si stima
una riduzione di percorrenza giornaliera di 220
veicoli-km, pari a circa 59.400 km veicoli-km
all’anno (su 270 giorni effettivi).
Se moltiplichiamo questi
risultati per tutti gli enti pubblici e per
tutti i pendolari, utenti potenziali,
l’abbattimento delle emissioni diventa davvero
significativo.
“Naturalmente –
chiosa l’assessore – il servizio di car
pooling sarà accessibile a tutti, non solo ai
dipendenti pubblici; tutti potranno organizzarsi
per condividere l’auto. L’obiettivo è quello di
sfruttare il meccanismo della <community> oggi
così diffuso fra giovani e meno giovani per
cominciare a creare un solido zoccolo duro di
persone che cominciare a viaggiare insieme”.
Il Piano della mobilità e
le iniziative in esso contenute saranno
illustrati nel dettaglio al rientro della
missione in Argentina. |