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Teramo, Mercoledì 14
Aprile 2010 - Scommettere
sull’innovazione per recuperare competitività e
superare la crisi. Le imprese teramane delle
aree “montane e parzialmente montane” che
investono sul futuro possono contare sull’aiuto
dei i contributi del PIT - Progetto Integrato
Territoriale (Asse I Attività 2.1). Da oggi,
infatti, è pubblicato sul Bura (e sul sito
della Provincia ) il bando per accedere ai
contributi che finanzieranno programmi di
investimento per l’ innovazione tecnologica, di
processo e di riorganizzazione dei servizi.
Potranno essere utilizzati dalle piccole e medie
imprese (anche in forma cooperativa) e dalle
società consortili che hanno sede nei 28 Comuni
individuati dalla “zonizzazione” europea. Sono
disponibili 2 milioni e 858.710 mila euro e i
progetti dovranno essere presentati entro il 14
giugno. Saranno concessi contributi, fino ad
un massimo di 50 mila euro, alle imprese che
investono in processi di innovazione
(ammodernamento di impianti, miglioramento delle
prestazioni quali-quantitative dell’impresa,
posizionamento competitivo e quindi marketing,
innovazione e conoscenza nel processo
produttivo; valorizzazione dei territori montani
e parzialmente montani).
“Diamo seguito ad un lavoro iniziato dalla
precedente amministrazione –
afferma l’assessore
alle Attività produttive, Ezio Vannucci –
con l’auspicio che i
contributi a fondo perduto e le finalità
dell’intervento pubblico costituiscano una carta
da giocare contro la crisi, tenuto conto che i
contributi sono specificatamente rivolti ad
aziende collocate in aree interne e montane. Nei
prossimi giorni inizieremo a fare animazione
territoriale organizzando incontri con
associazioni di categoria e ordini professionali
interesati, commercialisti e consulenti del
lavoro, in maniera da dare ampia diffusione alle
modalità di partecipazione”.
Localizzazione
degli interventi cofinanziati
L’ambito territoriale
destinatario degli interventi, coinvolge 28
Comuni di cui 23 Comuni totalmente montani e 5
parzialmente montani per le superfici rientranti
nella classificazione montana e facenti parte
delle Comunità Montane M-N-O (Tabella A – Legge
Regionale n°10 del 2008). I comuni totalmente
montani sono i seguenti: Arsita, Basciano,
Bisenti, Castel Castagna, Castellalto, Castelli,
Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino
Attanasio, Cermignano, Colledara, Cortino,
Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso
d'Italia, Montefino, Montorio al Vomano, Penna
Sant'Andrea, Pietracamela, Rocca Santa Maria,
Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana.
I comuni parzialmente montani e le relative
superfici in ettari (h) sono i seguenti:
Atri (h. 7.267), Campli (h. 3.650), Canzano (h.
1.200), Civitella del Tronto (h. 3.650),
Notaresco (h. 1.501).
La domanda,
redatta secondo lo schema scaricabile a fondo
pagina, deve pervenire, entro e non
oltre le ore 12 del 14 giugno 2010 a:
Provincia di Teramo – 1° Settore – Gestione PIT
– Via Carducci 33 – 64100 TERAMO, mediante
raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo
corriere o consegnata a mano.
Limiti alla
presentazione di domanda
E’ consentita la presentazione di una sola
domanda. I soggetti che presentano istanza ai
sensi del bando PIT non devono aver presentato
ulteriori richieste sulla stessa linea
d’intervento (A) nel corrispondente bando
Regionale finanziato dall’Attività I.2.1 del POR
FESR Abruzzo 2007-2013 pena esclusione di tutte
le istanze.
Risorse
finanziarie
La dotazione finanziaria è pari a: €.
2.858.710,97 così ripartiti:
€. 2.286.968,78 destinati alle PMI anche in
forma cooperativa;
€. 571.742,19 destinati alle società consortili.
Spese
ammissibili :
- Acquisto di macchinari, attrezzature,
impianti, software e hardware esclusivamente
dedicati al progetto di innovazione con
esclusione dei beni usati. Le spese concernenti
l’acquisto di software non possono essere
superiori al 20% delle spese ammissibili;
- Servizi di consulenza ed equipollenti
utilizzati esclusivamente ai fini della
realizzazione del progetto d’innovazione,
compresi i servizi di consulenza gestionale, di
assistenza tecnologica, servizi di trasferimento
di tecnologie, consulenza in materia di
acquisizione, protezione e commercializzazione
dei diritti di proprietà intellettuale e di
accordi di licenza, consulenza sul rispetto
delle norme. Tali servizi non devono essere
continuativi o periodici, né essere connessi
alle normali spese di funzionamento
dell’impresa. Inoltre, i servizi di consulenza
dovranno necessariamente essere acquisiti da
fonti esterne. Tali spese non possono essere
superiori al 20% delle spese ammissibili;
- Acquisto di diritti di brevetto, di licenze,
di know-how. Tali spese non possono essere
superiori al 20% delle spese ammissibili;
- Spesa relativa alla perizia tecnica nella
misura massima del 3% del costo totale
ammissibile del progetto. |