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Teramo, Mercoledì 17
Marzo 2009 -
Lo screening del futuro in
Abruzzo: con il test HPV DNA rivoluzionato il
modo di combattere il cancro all’utero. Domani
un incontro con le donne teramane per far
conoscere le modalità della campagna di
prevenzione.
“Lo screening del futuro
in Abruzzo” è il tema dell'incontro sulle
possibilità più innovative e avanzate di
prevenzione del cancro dell'utero ;
un’iniziativa organizzata dalla Provincia su
iniziativa degli Assessorati alla Sanità,
Politiche sociali - giovanili e Pari
Opportunità.
Domani – 18 marzo ore 17
nella Sala Polifunzionale di via Comi – le donne
teramane, avranno modo di conoscere i vantaggi
del test Hpv Dna direttamente dal professor
Claudio Angeloni, coordinatore regionale
screening del cervicocarcinoma e segretario
nazionale GISCI, fra i primi in Italia, quando
era primario del reparto di ginecologia di Atri,
a lavorare su un protocollo di prevenzione e
attuazione. Dell’iniziativa hanno parlato questa
mattina, nel corso di una conferenza stampa, lo
stesso Angeloni e gli assessori Renato Rasicci e
Eva Guardiani; il primo, oltre che assessore
alla sanità è anche medico: “ed
è in questa veste prima ancora che in quella di
amministratore che conosco molto bene il valore
della prevenzione, unica strada in tanti casi
per evitare dolori e drammi.
Da non sottovalutare poi il fatto che con la
prevenzione vengono abbattutti i costi sanitari:
quelli dell’ospedalizzazione come quelli della
cura” e la seconda in qualità di assessore
alle Pari opportunità anche perché: “prevenire
una grave patologia che colpisce le donne
significa non solo aiutare lei ma anche l’intera
famiglia visto che buona parte del carico di
lavoro casalingo e di assistenza ai minori e
agli anziani pesa ancora sulla figura femminile”.
L'Abruzzo e con esso la
Asl di Teramo vanta da decenni una rodata
macchina, pilota, che ha fatto scuola in Italia
e all'estero. Il Comitato regionale per lo
screening del cervicocarcinoma, coordinato da
Claudio Angeloni, ha messo a punto in questi
anni protocolli ormai perfetti che garantiscono
eccellenti passaggi utili alla salute, in più
casi alla sopravvivenza, della paziente.
“Una
malattia come il cancro ha un impatto personale,
familiare e sociale molto
alto – ha dichiarato Claudio Angeloni -
che questo test è in grado di evitare in quanto
individua i precursori che portano al tumore,
quindi, si può intervenire quando la malattia
non è ancora insorta. Una vera e propria
rivoluione rispetto al pap test e per questo è
determinante che tutte le donne interessate lo
sappiano si sottopongano al programma di
screening”.
Quello messo a punto da
Angeloni è il primo programma di Screening che
coinvolge un’intera regione e che, quindi, verrà
proposto alle 360 mila donne della fascia
interessata (16 -70 anni) in maniera totalmente
gratuita. Le donne ne saranno informate
attraverso una lettera e un depliant che
arriverà direttamente nelle loro case e questo
grazie al fatto che la Regione Abruzzo ha
recentemente deliberato l'adozione del HPV DNA
test come test di I livello nel proprio
programma di screening; insieme alla Asl di
Teramo è stato anche organizzato un programma di
formazione obbligatoria voluto dal Comitato
Regionale di Screening per gli operatori del
Progetto Obiettivo di Screening del
cervicocarcinoma, approvato e finanziato, quest’ultimo,
dal Ministero della Salute.
Il test Hpv Dna aumenta
del 50 per cento rispetto al Pap test la
sensibilità nell’individuare lesioni cellulari
che, se persistenti, possono evolvere in tumore
della cervice uterina. Lo ha dimostrato
uno studio italiano,
condotto dal gruppo NTCC (New Technologies for
Cervical Cancer) che ha coinvolto 100mila donne
fra i 25 e i 60 anni.
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