Provincia: Prorogato
il conferimento dei
rifiuti fuori zona
Teramo,
Giovedì 1 Luglio 2010 - La Giunta
regionale - con delibera 613 del 28 giugno -
ha prorogato di altri sei mesi l’autorizzazione
a smaltire i rifiuti urbani teramani fuori dalla
provincia.
Soddisfazione viene espressa dall’assessore all’ambiente,
Francesco Marconi: “Sono
state accolte le nostre richieste e le nostre
motivazioni e fra queste, quella più importante
e significativa per il futuro, è che si tratta
dell’ultima proroga. Cominciamo a intravedere
una soluzione all’emergenza a partire
dall’utilizzo della discarica Cirsu di Grasciano
il cui primo lotto funzionale sarà pronto a
dicembre”.Gli impianti
disponibili ad accogliere i rifiuti teramani
sono quelli di Cerratina, Colle Cese e Casoni ma
la destinazione finale sarà decisa dai Consorzi
che gestiscono la raccolta e lo smaltimento.
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Provincia: Richiesta
proroga per conferire i
rifiuti fuori zona
L'Assessore Marconi:
“A novembre sarà pronta la discarica di
Grasciano di Sogesa/Cirsu e finirà una
situazione di emergenza che è durata troppo a
lungo”
Duro documento dell'Udc/Giuliesi
contro la proroga
Teramo, Martedì 22
Giugno 2010 -
L’assessore all’Ambiente Francesco Marconi si è
incontrato questa mattina con i Consorzi e con
l’AdaTe per definire le modalità della richiesta
di proroga alla Regione per portare ancora per
sei mesi i rifiuti fuori provincia. “Una
scelta obbligata ma è davvero l’ultima volta
– dichiara l’Assessore – a novembre sarà
pronto il primo lotto della nuova discarica di
Grasciano realizzata da Sogesa, società di
servizi di Cirsu, che potrà accogliere 160 mila
metri cubi di rifiuti. A regime ne conterrà 550
mila e questo decreta la fine di una situazione
di emergenza che è durata troppo a lungo e che è
costata molto ai cittadini teramani”. La
Provincia, quindi, chiederà alla Regione una
proroga di 6 mesi per il conferimento fuori Ato
(attualmente i Comuni teramani portano i loro
rifiuti a Colle Cese e a Cerratina) ma nel
frattempo, la riunione di questa mattina è
servita anche a questo, come sottolinea Marconi
“si è rimesso in moto un percorso che ci
porterà ad una nuova politica di gestione sia in
considerazione del fatto che non saremo più
costretti a portare altrove i nostri rifiuti sia
perché attraverso l’Ato unico potremo concordare
scelte e decisioni che prima erano assunti
singolarmente dai diversi soggetti gestori” .
A questo scopo, come deciso insieme ai
partecipanti all’incontro: il presidente dell’AdaTe,
Rando Angelini; il presidente del Mote, Ermanno
Ruscitti; il direttore del Consorzio Piomba-Fino,
Nicolino Luongo; Elisebetta Chiodi dell’Unione
dei Comuni della Val Vibrata e il presidente di
Sogesa, Gabriele Di Pietro, sarà presto
convocata una riunione con tutti i Comuni .
Ancora altri sei mesi di
trasporto obbligato dei
rifiuti fuori Provincia,
a
Cerratina di Lanciano.
Questo è quello che
abbiamo appreso dalle
ultime notizie di stampa
Quanto costerà tutto
questo alla collettività
giuliese?
Quanto inciderà sulle
bollette che stanno
arrivando proprio in
questi giorni
nelle nostre famiglie.
L'ampliamento della
discarica del Cirsu non
doveva essere pronta per
Giugno?
Come mai questo ritardo?
Di chi è la
Responsabilità?
Ricordiamo che oggi i
rifiuti conferiti
vengono pagati a 177,00
euro
Tonnellate, contro i 110
contrattati, appunto
67,00 euro in più per il
trasporto a Cerratina.
Chi pagherà tutta questa
differenza? Quasi 1
milione di euro in più
per un
intero anno? un buon 30%
in più.
Tutte queste domande
saranno oggetto di una
interrogazione che
domani invierò
all'Assessore
all'ambiente e Vice
Sindaco Gabriele
Filipponi.
Capogruppo UDC/GIULIESI
Comune di Giulianova
Gianfranco Francioni.
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