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Teramo, Martedì 23
Febbraio - Costruire di meno, ridurre la
diffusione insediativa, recuperare l’esistente,
rilanciare le opportunità derivanti dalla
valorizzazione delle aree agricole, mettere a
“sistema” i borghi.
Una “rigenerazione
territoriale”, questo si aspetta l’assessore
Vincenzo Falasca dalla revisione del Piano
territoriale provinciale messa in programma dal
suo assessorato e fortemente condivisa, come ha
tenuto a sottolineare “da tutta la Giunta”.
“Abbiamo un paesaggio
dequalificato con una forte dispersione degli
insediamenti, abbiamo costruito nelle vallate e
lungo gli assi viari, l’area interna continua a
perdere residenti mentre vi è una forte
pressione lungo la costa e sull’ambiente
naturale e rurale – ha affermato l’Assessore
– dalla revisione del Piano Territoriale
provinciale si deve determinare un totale cambio
d’indirizzo conferendo concretezza, anche
normativa, allo sviluppo sostenibile”.
La riflessione sulle linee
di indirizzo del nuovo Piano territoriale
inizia, di fatto, venerdì prossimo con il
seminario “Effetti del consumo di suolo sul
governo del territorio” – 26 febbraio, ore
9.30, Sala Polifunzionale - nel corso del
quale verranno presentate buone esperienze
italiane ed europee (vedi allegato).
“Abbiamo chiamato
esperti di valore nazionale, abbiamo voluto la
collaborazione dell’Università degli Studi di
Camerino e dell’Istituto nazionale di
Urbanistica – ha spiegato Falasca – ma
non si tratterà di un confronto teorico: tutte
le grandi questioni in campo verranno disvelate
alla luce delle esigenze del territorio.
Vogliamo dare concretezza al dibattito tecnico”.
In questo quadro si
inseriscono i progetti dell’assessorato: far
finanziare la pista ciclabile che da Teramo
arriva sulla costa e lì si collega con la
ciclo-pedonale che attraversa i sette Comuni del
litorale; realizzare il progetto Campo Aperto
che interessa le aree rurali mettere a sistema i
borghi delle aree pedemontane e montane”. “Su
alcune idee ci poniamo in continuità con la
precedente amministrazione, su altre, è il caso
del progetto Borghi, vogliamo imprimere un passo
diverso dal passato”.
Quello di venerdì è
l’ultimo di tre seminari ( i primi due si sono
svolti nelle Marche) che hanno visto la
Provincia di Teramo assumere un ruolo da
protagonista rispetto alla pianificazione
territoriale e alle tematiche relative al
consumo del suolo, strettamente connesse a
quelle riguardanti il dissesto idrogeologico e
le politiche di Protezione Civile.
Oltre ai tecnici e agli
urbanisti, l’assessore Falasca ha previsto
l’intervento di amministratori e tecnici di enti
locali mentre il direttore del settore Parchi,
territorio, politiche legislative e comunitarie
delle Regione Abruzzo, Antonio Sorgi anticiperà
i contenuti della nuova Legge Urbanistica
Regionale. Previste anche la partecipazioni
delle associazioni di categoria (Api e Ance) e
di Legambiente. Il seminario avrà inizio alle
ore 9.30 con una sezione tecnica e proseguirà
nel pomeriggio con una tavola rotonda.
“C’è bisogno di una
rapida svolta anche culturale, per questo mi
auguro che amministratori locali, tecnici
pubblici, professionisti non facciamo mancare il
loro contributo”, conclude l’assessore
annunciando la costituzione di un “tavolo
tecnico permanente con i Comuni perché per
produrre cambiamento c’è bisogno di
condivisione”
Obiettivi per
l’anno 2010 in materia di Urbanistica e
Pianificazione d’area vasta
Il Servizio Urbanistico
Provinciale, nel corso dell’anno 2010,
finalizzerà la sua azione su alcuni obiettivi
che appaiono essere centrali nel dibattito
urbanistico e della pianificazione oggi in atto.
La lettura delle condizioni territoriali e la
consapevolezza che proprio da una forte
programmazione d’area vasta portano ad
individuare alcune azioni progettuali che più di
altre appaiono essere vitali per ridare la
giusta collocazione alla Provincia quale Ente
deputato a programmare lo sviluppo del
territorio (in sinergia con i Comuni) e a
proporsi quale Ente in grado di indirizzare e
portare a sintesi le scelte e le azioni sulle
problematiche che coinvolgono l’azione
coordinata di più Comuni.
REVISIONE ED
AGGIORNAMENTO DEL PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE
Sulla scorta delle analisi
e delle conclusioni contenute nel “Rapporto
sullo stato di attuazione delle previsioni del
P.T.P.” elaborato dal Servizio Urbanistico
Provinciale nell’anno si ritiene ormai
necessario procedere ad una revisione e ad un
aggiornamento delle previsioni contenute nel
vigente Piano Territoriale Provinciale. Lo
strumento è stato definitivamente approvato
nell’anno 2001 ma gli studi propedeutici alla
sua redazione risalgono ormai a circa 20 anni
fa: questa situazione sconta una lettura del
territorio provinciale e delle sue dinamiche
insediative non aggiornata e non più rispondente
alle esigenze che il territorio esprime.
Inoltre, la legislazione nazionale ha
introdotto, soprattutto nelle tematiche della
sostenibilità ambientale e della difesa del
territorio, alcune novità che devono far parte
del corredo normativo di uno strumento di
pianificazione di area vasta come è il P.T.P.
Anche la Regione Abruzzo ha redatto alcuni
strumenti di pianificazione (per tutti, il Piano
di Assetto Idrogeologico) che devono essere
trasfusi entro il P.T.P.; inoltre, la stessa
Regione Abruzzo sta per concludere
l’approvazione della nuova legge urbanistica
regionale che introduce, oltre a nuove modalità
di lettura dei territori e delle sue
trasformazioni, anche una classificazione degli
strumenti di pianificazione che si fonda sulla
tripartizione degli stessi in strategici,
strutturali e attuativi. Alla luce di quanto
sopra detto, si ritiene necessario procedere ad
una rivisitazione di alcune previsioni del
P.T.P. che lo rendano più al passo con i tempi e
con le tematiche urbanistiche che si sono
imposte all’attenzione negli ultimi anni. Le
finalità a cui sarà ispirata la revisione del
P.T.P. riguarderanno la promozione dello
sviluppo sostenibile assumendo come principi
fondamentali il contenimento del consumo dei
suoli, la efficeinza energetica, la tutela delle
aree agricole e di rilevanza ambientale e la
qualità degli spazi urbani. Si provvederà a
redarre il Documento preliminare quale atto di
pianificazione strategica che definirà gli
obiettivi e le strategie dello sviluppo
provinciale basandosi su: Bilanci Urbanistici ed
Ambientali; Schema di assetto dell’armatura
urbana e territoriale; verifica di coerenza e
di compatibilità; Carta dei luoghi e dei
paesaggi.
PIANO D’AREA DELLA
MEDIA E BASSA VALLE DEL TORDINO .
Durante l’anno 2010 si
procederà alla sua approvazione definitiva (dopo
l’esame delle osservazioni pervenute) e a dare
attuazione alle previsioni ivi contenute. Per
alcune di esse, in verità, il Servizio
Urbanistico ha già provveduto a intraprendere i
primi passi per la loro realizzazione: si tratta
della pista ciclo-pedonale del Fiume Tordino
mentre per la viabilità nella zona di Villa
Pavone di Teramo e per la realizzazione di aree
produttive ecologicamente attrezzate (A.P.E.A.)
si sono presi i primi contatti con gli Uffici
del Comune di Teramo e del Consorzio per lo
Sviluppo Industriale della Provincia di Teramo.
Un’altra attività da intraprendere riguarda lo
studio di sistemazione di una delle centralità
urbane individuate dal Piano d’Area (Piano d’Accio
o Colleranesco) al fine di sperimentare
soluzioni possibili e riproponibili in altri
ambiti del Tordino per queste aree che assumono
un ruolo importante nella strutturazione
dell’ambito vallivo e nella dotazione dei
servizi alla popolazione.
PROGETTO BORGHI
L’annualità 2010 vedrà la
conclusione della 2° fase del progetto
denominato “Progetto strategico di recupero e
valorizzazione dei borghi montani teramani per
lo sviluppo sostenibile del sistema economico
locale” che porterà all’approfondimento
delle tematiche individuate nella prima fase. Si
arriverà al “progetto campione del piano
strategico di sviluppo locale” quale
progetto dimostrativo della praticabilità
dell’idea di sviluppo dell’area montana a fini
turistici, insediativi e produttivi. Il progetto
verificherà il quadro delle potenzialità
(accessibilità, disponibilità di aree pubbliche,
capacità prestazionali dei manufatti esistenti,
esposizione e localizzazione del borgo) espresse
dai borghi montani in un’ottica di sistema,
individuerà le “cellule di sviluppo locale
integrato” e ne studierà le singole
identità. Tutto questa fase di conoscenza
critica e di verifica dell’attuale stato di
fatto porterà alla definizione dei fattori di
innesco dello sviluppo che faranno leva sui
“poli di eccellenza” individuati all’interno del
territorio montano. Il punto di arrivo sarà la
redazione di un “Piano strategico unitario
intercomunale di sviluppo locale” quale vero
e proprio strumento di pianificazione locale
concertato di area vasta capace di disciplinare
le trasformazioni del territorio; trasformazioni
che non possono avvenire per singoli interventi
tutti indipendenti ed autoreferenti, ma che
saranno vincenti solo se inserite in una visione
complessiva di sviluppo del sistema locale
montano ed ispirati a modelli di sostenibilità e
valorizzazione del patrimonio ambientale e
storico. A tale strumento si uniformeranno i
Piani Regolatori dei Comuni interessati ed esso
sarà il Piano, al tempo stesso con valenza
urbanistica ed economica, che regolerà lo
sviluppo dell’intero territorio.
PROGRAMMA ESPON –
PROGETTO COMETS (Contenimento della
diffusione urbana) In collaborazione con le
municipalità di Maratona (Grecia), la
Deputazione di Cadice (Spagna) e la Regione di
Nova Gorica (Slovenia). Lo studio si propone di
studiare e di comprendere le dinamiche e le
cause che determinano i fenomeni della
diffusione insediativa, della saturazione dei
territori intermedi tra centri urbani
consolidati o aree metropolitane, della nascita
di polarità molto specializzate (commerciali,
direzionali, logistiche), della struttura
policentrica del territorio insediato, della
richiesta di vaste aree per localizzare funzioni
non urbane. Ma, oltre alla comprensione delle
cause che determinano tali fenomeni, lo studio
individuerà le più idonee politiche di
intervento per controllare/indirizzare/ridurre i
fenomeni in atto, definirà le politiche e gli
strumenti di pianificazione urbanistica e
territoriale finalizzati al conseguimento di uno
sviluppo equilibrato e sostenibile, rafforzando
la coesione sociale ed economica delle
popolazioni. Si porrà anche una mirata
attenzione alla valutazione delle ricadute
sociali ed economiche dei territori ad
insediamento diffuso in quanto oggi non sono più
sostenibili così alti costi per mantenere e
promuovere tale modello di sviluppo. Lo studio
interesserà la parte del territorio teramano
dove sono più riconoscibili gli effetti dei
fenomeni sopra descritti, vale a dire la prima
fascia collinare posta a ridosso dei sistemi
urbani costieri; un territorio sottoposto a
profonde e continue trasformazioni con
conseguente perdita dei valori naturali e
paesaggistici oltre che con problemi di
peggioramento della vivibilità degli spazi
urbani e perdita di ambienti rurali con elevati
valori di produttività dei suoli. Un ulteriore
aspetto dello studio riguarderà l’istituzione di
una struttura tecnica con il compito di
monitorare i fenomeni insediativi sia nella fase
attuale (con la raccolta dei dati), sia nella
sua evoluzione nel tempo, attraverso la
costruzione di un data-base che utilizzerà ed
implementerà un set di indicatori individuati
nel corso della ricerca.
PROGRAMMA EUROPEO LIFE+
- PROGETTO EGIPLA (Governance ambientale
nell’Amministrazione Pubblica locale)
Il problema che il
Progetto affronta riguarda la scarsa
integrazione e lo scarso coordinamento delle
politiche ambientali e di sostenibilità nei
piani territoriali provinciali, comunali e degli
enti di settore. L’ambito territoriale di
riferimento per i temi ambientali e di
sostenibilità spesso coinvolge contesti ampi,
che oltrepassano i confini amministrativi
comunali, e talvolta anche quelli provinciali a
regionali. Da qui deriva la necessità di
affrontare i temi ambientali in una logica di
area vasta, rafforzando il coordinamento e la
collaborazione interistituzionale tra gli enti
locali che, sul tema, stanno da anni sviluppando
politiche di intervento che, però, scontano la
mancanza di raccordo, di visione unitaria e di
sistematicità. Il progetto si concentra
sull’elaborazione di un metodo pilota innovativo
e efficace di gestione delle varie fasi di
pianificazione territoriale (sviluppo del piano,
approvazione, attuazione, gestione e
monitoraggio) per una maggiore integrazione
delle politiche comunitarie ambientali e di
sostenibilità. I risultati del progetto in
termini di maggiore efficacia e miglioramento
del processo, e di maggiore sostenibilità ed
integrazione dei temi ambientali, saranno
evidenti per gradi e diverranno via via più
evidenti con l’entrata a regime del metodo di
governance proposto dal progetto. I
progetti-pilota individuati, finalizzati a
sperimentare le linee di azione in materia di
governance ambientale nella pianificazione di
area vasta e comunale, sono: inserimento delle
infrastrutture esistenti e programmate nel
contesto naturalistico ed applicazione di
politiche compensative per gli impatti residui
non mitigabili; valutazione degli impatti dei
nuovi insediamenti proposti dai piani comunali
sulla mobilità urbana e previsione di
indicazioni ed accorgimenti per contenere il
conseguente incremento di congestione ed
emissioni; miglioramento delle condizioni di
compatibilità relative alle aree produttive,
razionalizzazione degli impianti esistenti,
contenimento degli impatti sulle aree
residenziali e sui ricettori sensibili (scuole,
ospedali, ecc.), contenimento della dispersione
degli insediamenti produttivi e accorpamento in
più ampie “aree produttive ecologicamente
attrezzate” (APEA); definizione di strategie di
incentivazione da applicare nella pianificazione
comunale al fine di contenere il consumo
energetico promuovendo la realizzazione di
manufatti edilizi energeticamente più efficienti
e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
elaborazione di modalità per l’attuazione
attraverso la pianificazione comunale delle reti
ecologiche provinciali e regionali e per lo
sviluppo degli aspetti naturalistici alla scala
locale.
Progetto Campo Aperto
Nella
prima fase è stata portata a termine
l’individuazione dei tipi edilizi rurali
tradizionali del nostro territorio provinciale,
la classificazione degli elementi edilizi
costitutivi dei fabbricati, l’individuazione
delle modalità di intervento per la
conservazione del patrimonio e la
predisposizione di una scheda per il rilievo dei
fabbricati rurali esistenti da far utilizzare ai
Comuni. La seconda fase avrà, invece, quale
obiettivi: lo studio approfondito delle
relazione esistenti tra i manufatti edilizi e
l’intorno che ne costituisce parte integrante;
la predisposizione di indirizzi per
l’individuazione di ambiti di possibile
trasformabilità urbanistica a fini turistici;
l’individuazione di indicatori capaci di
misurare la compatibilità degli interventi di
trasformazione in rapporto al territorio
interessato; la mappatura dei territori a
maggior vocazione agricola che devono mantenere
tale destinazione.
Progettazione di un sistema ciclo-pedonale
Teramo-Giulianova
Nell’ambito
dell’attuazione delle previsioni insediative
dettate dall’adottato Piano d’Area della Media e
Bassa Valle del Tordino assume un ruolo
centrale, per la strutturazione di tutto il
sistema insediativo vallivo, il tracciato della
viabilità alternativa che fa capo alla pista
ciclabile lungo il Fiume Tordino dal territorio
di Teramo fino a Giulianova, che si raccorda con
l’esistente sistema ciclabile costiero
denominato “Corridoio Verde”. E’ prioritario
giungere alla definitiva realizzazione di questo
sistema ciclo-pedonale dal momento che su di
esso si appoggiano e con esso si relazionano una
serie di altri interventi qualificanti il Piano
d’Area (ad esempio, le polarità urbane e le
attrezzature di servizio per le aree urbane
esistenti). Si dovrà, quindi, concludere l’iter
di progettazione esecutiva dell’opera al fine di
poter disporre di un progetto cantierabile da
finanziare, con fondi in parte propri ed in
larga parte regionali, per costruire il
“sistema complesso ed integrato” del Fiume
Tordino che vede al suo interno la presenza di
aree residenziali e produttive, di aree verdi
urbane ed extraurbane, di emergenze
paesaggistiche, di aree sportive, di
infrastrutture e servizi, tutte collegate dalla
pista e tutte fruibili da essa.
OSSERVATORIO SUL
CONSUMO DI SUOLO
Il Servizio Urbanistico
Provinciale istituirà all’interno della
struttura del Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.)
un laboratorio finalizzato alla catalogazione ed
elaborazione dei dati riguardanti il fenomeno
del “consumo di suolo”. Il laboratorio
raccoglierà la serie di informazioni che
provengono dalla attività urbanistica dei Comuni
(Piani Regolatori, varianti ai P.R.G., piani
attuativi), le elaborerà in base a degli
indicatori che saranno riconosciuti
significativi per la comprensione del fenomeno,
ne analizzerà gli effetti e le ricadute sul
sistema insediativo ed ambientale, elaborerà
politiche di intervento e di contenimento del
fenomeno e proporrà, con cadenze temporali da
definire, dei rapporti sullo stato di
avanzamento e sull’efficacia delle politiche
intraprese. L’istituzione di tale servizio
appare importante per monitorare con costanza lo
stato di pervasività che tale fenomeno assume
nel nostro territorio e per studiare e mettere
in atto le giuste politiche per
controllarne/indirizzarne/ridurne gli effetti
negativi.
ISTITUZIONE DI UN
“URBAN CENTER” DELLA PIANIFICAZIONE
Il dibattito pubblico,
aperto ai tecnici, alle associazione di
categoria e ai semplici cittadini, sembra essere
un aspetto molto importante nel far tornare la
materia della pianificazione al centro
dell’interesse. Sempre più, oggi, la materia
della pianificazione territoriale ed
urbanistica, appare relegata ad un ruolo del
tutto secondario ed incapace di indirizzare la
trasformazione del territorio verso forme
insediative accettate dalla popolazione. Ed
allora, l’istituzione di un luogo permanente di
incontro e dibattito sui temi dell’urbanistica,
dell’ambiente, della qualità della vita, della
coesione sociale, dello sviluppo dei centri
urbani, della concezione dei nuovi spazi urbani,
è senz’altro una scelta che si muove nella
direzione di risvegliare l’interesse per la
disciplina e di informare tutti, addetti al
settore, cittadini ed associazioni varie, sulla
attività di pianificazione che la Provincia ed i
Comuni stanno portando avanti.
NUOVA SEZIONE
URBANISTICA PROVINCIALE
La nuova S.U.P., oltre a
svolgere il ruolo di consulenza sull’esame delle
pratiche urbanistiche, sarà interessata da una
attività di consulenza permanente rivolta alle
Amministrazioni Comunali ed ai tecnici che
fungerà da supporto per la loro attività. |