Provincia: Regole
nuove per una cultura
del territorio
Consumo di suolo:
“Cominciamo dalla revisione del Piano
Territoriale e dal tavolo tecnico con i Comuni”
afferma l’assessore all’Urbanistica, Vincenzo
Falasca
Sabato 27 Febbraio
- Una tavola rotonda con amministratori, Ordini
professionali e associazioni di categoria, ha
concluso, ieri pomeriggio, la giornata di studio
organizzata dalla Provincia in collaborazione
con l’Università di Camerino e l’Istituto
nazionale di urbanistica sul tema del “consumo
del suolo”.
Un tema complesso ma di
scottante attualità come ha sottolineato nel suo
intervento il professor Pierluigi Properzi
dell’Università dell’Aquila - uno dei
redattori della Legge Urbanistica regionale che
attende di essere approvata da “tre legislature”
– soffermandosi sui molti nodi della
ricostruzione post-terremoto e sulle sue
implicazioni sociali. “Il progetto case ha
risolto con successo l’emergenza, la necessità
di garantire un alloggio agli aquilani senza un
tetto – ha affermato – ma
costruire sulle aree libere e per lo più
vincolate attorno all’Aquila ora ci pone di
fronte a nuovi problemi: abbiamo agglomerati
urbani laddove non ci sono strade, servizi,
trasporti. L’Aquila è destinata a diventare la
città più inquinata d’Abruzzo, nel cuore dei
Parchi”.
Nel 12,4% della superfice
provinciale teramana è localizzato il 39% del
costruito e si concentra il 41% delle future
previsioni insediative individuate dai Piani
Regolatori. Una situazione comune al resto
d’Italia; una condizione insostenibile sia da un
punto di vista della coesione territoriale e
sociale sia per la tenuta idrogelogica del
suolo.
Occorrono regole nuove,
quindi, e la Provincia, che nelle politiche
territoriali di area vasta “deve recuperare un
ruolo da protagonista” - una sollecitazione che
arriva da Michele Talia dell’Università di
Camerino – può svolgere un compito fondamentale
a fianco dei Comuni.
“Ripartiamo dal Piano
territoriale – ha dichiarato l’assessore
provinciale all’Urbanistica, Vincenzo Falasca
– per individuare norme anche prescrittive per
limitare il consumo di suolo e il degrado del
paesaggio: non si tratta di due valori astratti
ma di un patrimonio che non è rinnovabile e che
quindi va usato in un contesto di regole”. A
breve sarà avviata la revisione del Piano ha
promesso l’Assessore e: “questi tempi
diventeranno linee guida. Contemporaneamente la
Provincia, in questo ritrovato ruolo di
coordinamento, vuole strutturare un tavolo
tecnico con i Comuni sia per condividere i
passaggi di una evoluzione che è al tempo stesso
culturale e amministrativa sia per dare
assistenza su una tematica che è innovativa
quantostrategica per lo sviluppo”.
Nel suo intervento, il
presidente dell’Associazione dei costruttori,
Serafino Pulcini, ha ricordato che fra i
programmi della Provincia vi è la costituzione
di un Distretto di edilizia eco-compatibile: <Un’idea
della quale siamo convinti sostenitori che se
realizzata ci consentirebbe di creare un filiera
di eccellenza che, partendo dai materiali da
usare, per arrivare alle tecniche di
costruzione, ci consentirebbe di “consumare”
meno l’ambiente>.
Una sollecitazione
raccolta dal presidente, Valter Catarra,
che, chiudendo i lavori ha dichiarato: “Questa
giornata ci ha posto di fronte a molte domande
ma ci ha fornito anche alcune risposte e fra
queste la necessità di arrivare molto in fretta
ad una revisione del Piano territoriale:
cercheremo la collaborazione di tutti e a tutti
chiederemo un contributo scevro da dogmi. Solo
così, in futuro, potremo evitare di chiederci
perché ci sono due autoporti e nessuno
funzionante; perché ci sono cinque mattatoi a
pochi chilometri l’uno dall’altro; perché lungo
una stessa asse si susseguono stadi e centri
commerciali”.
Correlato
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Provincia: Iniziato
il seminario sul consumo
del suolo
Teramo, Venerdì 26
Febbraio - Iniziato questa mattina il
seminario di studio con esperti, urbanisti e
amministrazioni locali dell’Abruzzo, delle
Marche e dell’Emilia Romagna: nel pomeriggio
tavola rotonda con gli enti locali.
Nel 12,4% della superfice
provinciale è localizzato il 39% del costruito e
si concentra il 41% delle future previsioni
insediative individuate dai Piani Regolatori.
Una situazione comune al resto d’Italia; una
condizione insostenibile sia da un punto di
vista della coesione territoriale e sociale sia
per la tenuta idrogelogica del suolo.
Sono solo alcuni dei dati
che stanno emergendo dalle relazioni degli
esperti intervenuti al seminario di studio sul
“Consumo di suolo: scenari europei e politiche
locali” organizzato dall’Assessorato
all’Urbanistica che da questi elementi di
riflessione vuol far discendere le linee guida
per la revisione del Piano territoriale
provinciale. “Il mio primo obiettivo è quello
di far uscire questo confronto dalle aule
didattiche e dai luoghi della ricerca per
calarli in maniera concreta nei programmi e
nelle azioni delle amministrazioni locali –
ha affermato l’assessore Vincenzo Falasca –
il suolo è un bene “finito” per cui la sua
trasformazione va gestita con oculatezza e
rispondendo a ben specifici criteri di
sostenibilità nelle nuove scelte insediative”.
Ai lavori ha partecipato
il vicepresidente della Regione Abruzzo,
Alfredo Castiglione, che ha sottolineato
l’importanza strategica di questo tema anche in
relazione alle politiche industriali e di
sviluppo.
Il presidente Valter
Catarra, nel dare il via al seminario, ha
specificato che non si tratta semplicemente di
una questione “tecnica” ma di un preciso
indirizzo politico e amministrativo che
attraversa l’attività di tutta la Provincia con
l’obiettivo di “riequilibrare sia da un punto di
vista sociale che economico il nostro territorio
in maniera da preservarne le caratteristiche
paesaggiste e ambientali; indirizzando lo
sviluppo – quello urbanistico come quello
produttivo – in una direzione che tenga in
maggior conto rispetto al passato dei valori
costituiti dall’ambiente, dall’agricoltura,
dalla vocazione turistica”.
Fra gli interventi di
questa mattina quelli di Michele Talia e Rosalba
D’Onofrio (Università di Camerino); Francesco
Moccia dell’Università di Napoli; Mari Prezioso
(Università di Roma); Alessandro Del Piano (
Provincia di Bologna); Renato ferretti
(Provincia di Pistoia); Claudio Ruffini
(consigliere Regione Abruzzo; Antonio Sorgi
(Direzione Parchi e Territorio – Regione
Abruzzo).
Questo pomeriggio è in
programma una tavola rotonda con la
partecipazione degli urbanisti, degli Ordini
Professionali; delle associazioni e degli
amministratori locali.
Correlato
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Provincia: Seminari su
effetti del consumo del
suolo sul governo del
territorio
Teramo, Venerdì 29
gennaio -Un ciclo di seminari per ragionare degli
“effetti del consumo di suolo sul governo del
territorio”. Il tema, di grande attualità,
sempre più associato al fenomeno di perdita
degli ambienti naturali e di suolo produttivo
agricolo nonchè causa di notevoli costi sociali
ed economici per la collettività, sarà
analizzato nel corso di un ciclo di seminari
organizzati dall’Istituto di Urbanistica
dell’Università delle Marche in collaborazione
con la Scuola di Architettura e Design e con la
partecipazione dell’Assessorato all’Urbanistica
della Provincia di Teramo.
Il primo degli
appuntamenti si è svolto oggi ad Ascoli Piceno (
il prossimo è previsto il 12 febbraio ad Ancona)
e ha registrato fra i relatori, l’assessore
Vincenzo Falasca.
“Il terzo seminario e
ultimo seminario – ha annunciato l’Assessore –
lo organizzeremo a Teramo fra la fine di
febbraio e i primi di marzo; interverranno
urbanisti, tecnici e amministratori per chiudere
questo primo ciclo di riflessione attorno ad un
tema che solo negli ultimi anni è uscito dalle
aule delle Università per entrare finalmente
nell’agenda della politica. E quanto sia
importante riflettere sul consumo di suolo è
testimoniato, purtroppo, dalle tragedie che
registriamo periodicamente quando eventi
atmosferici e climatici assolutamente nella
norma causano alluvioni, frane, dissesti e
vittime”.
Intervenire per limitare
il consumo di suolo è una priorità della
Provincia che, infatti, su iniziativa
dell’assessore Falasca, ha aderito al programma
europeo ESPON (The European Observation Network
on Territorial Development and Cohesion) con il
progetto denominato “COMETS” (Containment of
Metropolitan Sprawl)
L’obiettivo è proprio
quello di promuovere uno studio sulle cause che
determinano i fenomeni di “dispersione
insediativa” e di “consumo di suolo” soprattutto
nella fascia costiera e sulla collina litoranea
e di individuare le politiche di intervento per
la regolamentazione e la riduzione dei loro
effetti a livello territoriale, economico e
sociale.
“Temi che saranno
centrali anche per la revisione del Piano
territoriale provinciale dove saranno centrali
principi fondamentali il contenimento del
consumo dei suoli, l’ efficienza energetica, la
tutela delle aree agricole e di rilevanza
ambientale e la qualità degli spazi urbani”.
L’Ance rilancia
l’idea della Provincia
di creare un Distretto
dell’edilizia
compatibile
Sabato 27 Febbraio
Nel suo intervento, il
presidente
dell’Associazione dei
costruttori, Serafino
Pulcini, ha
ricordato che fra i
programmi della
Provincia vi è la
costituzione di un
Distretto di edilizia
eco-compatibile: <Un’idea
della quale siamo
convinti sostenitori che
se realizzata ci
consentirebbe di creare
un filiera di eccellenza
che, partendo dai
materiali da usare, per
arrivare alle tecniche
di costruzione, ci
consentirebbe di
“consumare” meno
l’ambiente>.
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