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Teramo, Giovedì 6
Maggio 2010 -
Gravissime e false. Così il
vicepresidente Renato Rasicci bolla le accuse
dei consiglieri dell’Italia dei Valori sulla
vicenda del trasporto dei disabili: “C’è da
rimanere indignati per la leggerezza con quale
si strumentalizza il bisogno e il dolore, quello
dei disabili e delle loro famiglie”.
Nel merito dei fatti la
Provincia di Teramo, come più volte annunciato
anche con comunicati, si è fatta promotrice di
una revisione della legge regionale con
l’obiettivo di “arrivare ad un netto
miglioramento della qualità del servizio che
oggi presenta più di una criticità”.
La proposta è stata
recepita anche dalle altre Province ed è oggetto
di condivisione e confronto con l’assessore
regionale Paolo Gatti. “Secondo la legge attuale
il 50% è a carico della Regione e il restante
50% a carico delle Province, le quali, però, non
gestiscono né il servizio né gli affidamenti:
siamo dei meri esecutori e paghiamo sulla base
dei rendiconti. Proprio dalla rendicontazione si
evince che il costo per utente cambia
notevolmente da realtà a realtà: quello che in
un Comune si paga 9 euro l’ora in un altro
Comune può arrivare fino a 17; inoltre vi è un
continuo lievitare dei costi anche laddove non
si registra un aumento degli utenti. Per questo
abbiamo congelato l’Accordo con i Comuni:
essendo in scadenza vogliamo riformularlo
ponendo condizioni più chiare e trasparenti per
quanto riguarda economicità ed efficienza del
servizio”.
Quanto alle risorse in
bilancio per il 2010, la Provincia non sta
operando nessun taglio, spiega il vicepresidente
con delega alle politiche sociali:
“in bilancio abbiamo messo
quasi 200 mila
euro in più rispetto all’anno passato”;
sulla copertura del 50% a carico della Regione:
“sono state le giunte regionali di
centrosinistra a non versare le somme dovute”.
Davvero “paradossali”,
infine, secondo Rasicci, le dichiarazioni fatte
dal consigliere Mauro Sacco - ex assessore alle
politiche sociali - e Riccardo Mercante, sul
fatto che, in passato: “la Provincia si
sarebbe fatta carico anche delle somme dovute
dalla Regione”.
“Il 29 settembre del
2009 il Consiglio provinciale di questa
amministrazione ha dovuto approvare una delibera
per riconoscere come debito fuori bilancio,
quasi 600 mila euro, le spese sostenute negli
anni precedenti per il trasporto disabili: ma
quale copertura dei costi, hanno lasciato solo
debiti che noi abbiamo dovuto sanare”. |