|
Roseto degli Abruzzi,
Martedì 13 Aprile 2010 -
Dall'ex Parlamentare Pio Rapagnà riceviamo e
pubblichiamo la seguente dichiarazione agli
organi di informazione:
“Apprendo con grande
dolore e tremore la notizia della archiviazione
delle indagini sul tremendo assassinio dei
coniugi Masi di Nereto. Non è una bella notizia
e, siccome il delitto c'è stato per davvero il 2
giugno di cinque anni fa, resta la certezza
della impunità per gli assassini i quali, in
questi tristissimi momenti, staranno certamente
festeggiando il nulla di fatto delle indagini.
In molti abbiamo sperato
in questi anni che non si arrivasse a un simile
sconfortante risultato, che, in questa dannata
circostanza, sconfigge e umilia ogni speranza e
fiducia nella possibilità, forse anche futura,
di avere giustizia e affermazione del diritto.
L'avv. Libero Masi non era
una persona qualunque ed il suo assassinio,
insieme alla sua compagna Emanuela, forse
meritava maggiore attenzione, più impegno e
solidarietà da parte di tutti, dei Cittadini di
Nereto e delle Istituzioni della Provincia di
Teramo prima di tutto: Libero Masi era un
“integerrimo e preparatissimo operatore della
Giustizia” ed un grande rappresentante di
Associazioni molto rilevanti della società
civile e della cultura, che spero non lo
dimenticheranno.
Sebbene in presenza di una
lancinante archiviazione, spero ancora che, nei
giorni e mesi futuri, qualcuno faccia e dica
“quel qualcosa” che possa permettere, così come
qualche volta accade anche nella provincia
italiana, la riapertura delle indagini con
mezzi, strumenti e competenze maggiori e che,
come si dice, “ora per allora”, si possa magari
scoprire indizi e tracce che 5 anni fa, nei
primi momenti decisivi per il successo delle
indagini, forse non è stato possibile
individuare. Mi auguro di tutto cuore che, se
richieste, le dichiarazioni spontanee da me rese
a tempo debito possano essere utili per il
futuro più di quanto lo siano state in questi 5
anni amaramente e inutilmente trascorsi”. |