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} Rapagnà: Morti per incidenti e malattie a causa dei Tir

Roseto degli Abruzzi, Venerdì 7 Maggio 2010 - Dall'ex Parlamentare Pio Rapagnà riceviamo e pubblichiamo:

Negli ultimi 30 anni i numerosi politici che hanno “governato” a livello nazionale e locale, in pochi hanno perseguito e raggiunto obiettivi strategici per lo sviluppo sostenibile, per la vivibilità, per la tutela della salute e della sicurezza dei suoi abitanti.

La “Variante alla Statale 16 Adriatica” per i centri abitati di Roseto, Giulianova, Pineto e Silvi (come quelle di Francavilla, Pescara e Montesilvano) era programmata per liberare “definitivamente” la fascia costiera adriatica abrussese, da San Salvo a Martinsicuro, dal traffico pesante, dei TIR e da quello automobilistico di lunga percorrenza.

Oggi è diventata ancora più indispensabile anche per evitare il completo isolamento di questi centri dal sistema dei trasporti e dal “Corridoio Adriatico”. In tale contesto quale “esempio” più eclatante, la Circonvallazione di Roseto, a differenza di quelle di Ortona-Francavilla-Pescara-Montesilvano, in questi anni non è stata mai realizzata e nemmeno iniziata!

Restano “misteriosi” e ingiustificati i motivi che hanno impedito all'ANAS, alla Provincia di Teramo, alla Regione Abruzzo e agli Amministratori del Comune di Roseto di procedere alla realizzazione dell'opera. La quale, nello spirito dei Cittadini di Roseto, che per 30 anni hanno lottato per il dirottamento dei TIR dalla Statale 16 alla A/14 in attesa di soluzioni alternative, è stata sempre consideratala soluzione definitiva” del problema, proprio ad integrazione del “Corridoio Adriatico”, in vista del tanto atteso trasferimento del trasporto merci sui “Treni navetta” e sulle “Autostrade del Mare”.

La rete stradale nazionale, come la Statale 16 Adriatica, è stata concepita per “tollerare e assorbire” un volume di traffico 10 volte inferiore a quello attuale, per mezzi meno potenti, meno veloci, meno ingombranti e meno pesanti: non ha strutture sufficienti per garantire una adeguata sicurezza per ciclisti e pedoni.

La maggior parte degli incidenti si verifica nelle aree urbane proprio perché la Statale 16 Adriatica ed altre Strade Statali attraversano le Città ed i centri abitati: le conseguenze sono drammatiche e pari al 78,9% dei feriti totali annuali e al 46,3% dei morti complessivi annuali, con indice di pericolosità, nell'ultimo anno 2009 ed inizio 2010, di molto superiore alla media di 7,2 registratasi negli anni precedenti, con un incremento “sconcertante” che smentisce “tutte le dichiarazioni” ottimistiche circa i presunti successi e la diminuita incidentalità verificatisi in Provincia di Teramo per le strade statali, provinciali e per le stesse strade comunali.

NELLO SCORSO ANNO 2009 SI SONO VERIFICATI IN ABRUZZO: 5.370 incidenti stradali; 262 morti causati dagli incidenti su strade comunali, provinciali e statali di grande viabilità; 7.350 feriti, con traumi ed invalidità permanenti. E la tendenza del 2010 si preannuncia addirittura in drammatico aumento rispetto agli anni precedenti.

IN ABRUZZO DAL 1979 AL 2009 SI E' VERIFICATA LE SEGUENTE “CATASTROFICA” SITUAZIONE : Mezzi pesanti e TIR transitati: 19.458.000; Incidenti stradali verificativi: 178.450; Morti a seguito di incidenti stradali: 9.413; Feriti: 226.834; Conseguenze sanitarie derivanti dall’inquinamento atmosferico causato dal traffico: Malattie contratte e causa dei decessi:- Tumori:92.690 - Apparato respiratorio: 30.750 - Apparato digerente: 22.500 - Traumatismi: 20.670 ; altre malattie diagnosticate e curate: 27.465 (malattie del sangue, leucemia, malattia delle ghiandole endocrine, disturbi psichici, patologie speciali ed allergie farmacologiche da inquinanti tossici e nocivi con modificazioni genetiche ed immunodeficienza grave). 

per il Comitato Città per Vivere

Pio Rapagnà – ex Parlamentare

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