|
Teramo,
Domenica 7 Marzo 2010
Era l’8 Marzo del 1908
quando 129 operaie tessili della Cotton a New
York morirono arse dalle fiamme nello
stabilimento dove erano in sciopero da alcuni
giorni per denunciare le gravi condizioni in cui
erano costrette a lavorare. Di quel giorno
lontano si è ormai perso il significato e i
festeggiamenti oggi sono solo di impatto
mediatico e commerciale.
Celebrare l’8
Marzo significa riflettere sul percorso fatto
dalla donna: dal diritto al voto, al diritto
all’istruzione, al diritto al lavoro ma
soprattutto al diritto di essere riconosciuta
come persona di pari valore e dignità.
La nostra riflessione
deve orientarsi pertanto, in una attenta
valorizzazione della famiglia e ripartire dai
bambini. Investire nel loro futuro significa
necessariamente reinvestire nella famiglia.
Gli spazi che essi hanno e
che la famiglia ha nell’agire delle istituzioni
è ancora troppo limitato e riduttivo. Alla
famiglia si delega ormai troppo e non la si
valorizza e sostiene adeguatamente per il ruolo
che essa è chiamata a svolgere quotidianamente.
Le pari opportunità
saranno veramente compiute solo quando la donna
riuscirà ad esportare nella società l’equilibrio
maturato all’interno della famiglia, vero motore
per la dignità sociale dell’individuo.
Le donne dell’UDC hanno
preso coscienza che lavorare sui diritti delle
donne e delle fasce più deboli, in sinergia con
la classe politica maschile è fondamentale
affinchè le diverse sensibilità dei due sessi
contribuiscano a far sviluppare una politica
democratica proiettata solo verso il bene del
Paese.
Il Dipartimento Pari
Opportunità UDC Provincia Teramo
Firmato - La
Presidente Marilena Andreani |